Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Italia. Pesaro: un convegno sulle tossicodipendenze

Notizia ·
La continua evoluzione del fenomeno delle dipendenze richiede la collaborazione di tutti -amministratori pubblici, operatori del terzo settore, soggetti del sociale e del sanitario- attraverso un confronto basato su esperienze scientifiche il piu' possibile condivise e consolidate. E' la scelta ribadita dalla Regione Marche nella prima giornata del sul "Sistema di interventi sulle dipendenze: la cornice europea, le evidenze scientifiche e le buone pratiche" apertosi oggi a Pesaro.
La manifestazione e' organizzata dall'associazione Itaca Italia insieme al Comune di Pesaro e all'Asur, Zona territoriale n. 1 di Pesaro, con il patrocinio della Regione Marche.
E' toccato a Paolo Mannucci, dirigente dell'assessorato alle politiche sociali e a Giuseppe Zuccatelli, direttore del Dipartimento servizi alla persona e alla comunita' illustrare nei partacolari la filosofia della Regione. Fondata, ricorda una nota, sulla programmazione e sulla concertazione pragmatica degli interventi.
Per Mannucci "e' grazie all'esperienza quotidiana che si puo', si deve uscire da approcci ideologici che nulla hanno di scientifico, e che mettono al centro la sostanza d'abuso piuttosto che la persona". Secondo dati ufficiali del 2002, nelle Marche erano circa 4.500 i soggetti con problemi di uso e abuso di sostanze stupefacenti che si erano rivolti ai 14 servizi pubblici, con una crescita rispetto all'anno precedente di mille nuovi utenti. Circa 500 utenti in cura presso strutture residenziali provengono da altre regioni, testimonianza, secondo la Regione, degli elevati standard qualitativi dei servizi marchigiani.
Sempre nel 2002 i morti per overdose furono dieci; centonovantadue gli operatori che lavorano nelle strutture pubbliche, 215 quelli delle strutture private pubbliche.
Per governare il fenomeno, la Regione ha speso nello stesso anno circa 14 milioni di euro, di cui 8 milioni e mezzo per i servizi pubblici e 5 milioni e mezzo per servizi residenziali e semiresidenziali. Dall'analisi dell'utenza che si rivolge ai servizi, si desume che la sostanza d'abuso primaria rimane ancora l'eroina (79%), seguita dai cannabinoidi (10%) e dalla cocaina (6%), di cui si registra un costante aumento. Sul piano geografico, il fenomeno si concentra soprattutto lungo la fascia costiera, mentre per quanto riguarda l'eta', tra tutti coloro che si sono rivolti ai servizi pubblici, il 51% aveva un'eta' superiore ai trent'anni, il 24% tra i 15 e i 24 anni.
"Oltre al numero dei soggetti coinvolti, preoccupa anche la progressiva diminuzione del primo approccio con le sostanze, collocabile in un' eta' compresa tra gli 11 e i 17 anni, con una media della prima esperienza che si attesta al di sotto dei 13 anni", ha spiegato Mannucci. Per prevenire e combattere il disagio, la Regione offre una molteplice gamma di interventi basati sull'offerta di nuove opportunita', centri di informazione, luoghi e occasioni di aggregazione, privilegiando il rapporto con scuole, famiglie e giovani. Il tutto in un processo di pianificazione socio-sanitaria che ha consentito di conseguire risultati incoraggianti, uscendo dalla fase dell'emergenza.
Ma problemi e interrogativi non mancano. Come conciliare, ad esempio, si e' chiesto Mannucci, le esigenze riabilitative del detenuto tossicodipendente con le proposte sempre piu' punitive del Governo? In che modo adeguare gli interventi sul territorio alle nuove esigenze dei servizi residenziali? Su questi e su altri quesiti, come il problema dell'uso di sostanze dopanti o il fondamento scientifico dell'uso dei trattamenti sostitutivi, si confronteranno per tre giorni i partecipanti al convegno.
Giuseppe Zuccatelli si e' soffermato sul nuovo assetto organizzativo della sanita' marchigiana, a seguito dell'istituzione dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale: "Un approccio molto innovativo al quale non sono state risparmiate critiche, ma che ha destato anche grande attenzione". Dopo aver criticato le scelte "scellerate" del governo centrale in materia di servizi sociali e sanitari, ha sottolineato la decisione della Regione di non ridurre che "neanche di un euro" la spesa del settore. Una scelta in netta controtendenza, necessaria per affrontare le crescenti esigenze della comunita' marchigiana.
Ambros Uchtenhagen, dell'Universita' di Zurigo, nell'illustrare i risultati di una recente ricerca sperimentale svolta in Svizzera su un campione di 1.400 tossicodipendenti, ha sottolineato la validita' scientifica della somministrazione controllata della sostanza d'abuso (eroina) in sostituzione del tradizionale ricorso all'uso del metadone. Il buon esito del trattamento va comunque valutato non solo in base ai tassi di astinenza, ma anche tenendo conto di altri parametri, come lo stato di salute generale, l'integrazione sociale e la qualita' della vita.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →