Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Piacenza e lo sponsor di una entusiasta Natalia Estrada per donare il sangue del cordone ombelicale

U.E. - ITALIA
Notizia ·
In occasione della manifestazione in Sant'Ilario, Piacenza, "Per una maternita' solidale", promossa da Adisco, in collaborazione con l'Ausl, Provincia e Comune, la show girl Natalia Estrada ha raccontato la sua personale esperienza come madre e come donatrice di cordone ombelicale: "Mamme non abbiate paura e non siate diffidenti quando vi invitano a mettere una firma per acconsentire a donare il cordone ombelicale del vostro bambino. Cosi' il parto, un momento gia' bellissimo, si trasforma anche in un atto di solidarieta'. Sette anni fa, quando e' nata la mia bambina mi e' sembrato molto bello poter donare qualcosa che altrimenti sarebbe stato buttato nella spazzatura. Non ho voluto che il cordone morisse li', perche' mi sembrava importante che quel pezzetto di vita che legava me e la mia bambina, cosi' ricco di cellule staminali, potesse essere utilizzato. E' una procedura molto semplice e tra l'altro, non capisco perche' si debba firmare per non farlo buttare via. Secondo me dovrebbe essere automatico".
Il direttore generale dell'Ausl Francesco Ripa di Meana ha ricordato che l'Azienda e' uno dei luoghi di massima concentrazione della presenza femminile, con 2.500 dipendenti (su 3.500). Il direttore ha poi espresso la volonta' di costruire un percorso nascita unificato nel nuovo Centro Salute Donna ("Perche' la gravidanza non e' una malattia ma una festa") e ha ricordato che dal 2002 Piacenza ha una propria banca del sangue, grazie ad un impegno costante di operatori, Adisco e cittadini. "E' quasi un logo per evidenziare la qualita' della nostra natalita'". Anche il sindaco di Piacenza Reggi ha parlato di Adisco come di uno dei "punti di eccellenza di Piacenza, perche' distingue la nostra citta' per solidarieta', mentre la donazione abitua i bambini ad essere generosi fin da bambini". Dopo il saluto di Natalia Estrada, diversi medici piacentini hanno portato la propria esperienza, raccontando come la citta', che prima raccoglieva sangue per portarlo a Milano, abbia ora a disposizione un centro di raccolta e come nel 2002 Piacenza si sia piazzata al secondo posto per donazioni in Regione.
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