Italia. Piemonte: situazione droga. Aumentano i consumatori di cocaina
Cresce in Piemonte il numero delle persone, soprattutto trentenni, che fa uso di cocaina. La percentuale piu' elevata dei tossicodipendenti che si rivolgono ai Sert (14.637) sono ancora eroinomani (89%), ma sono in aumento, infatti, i cocainomani, che sono passati dal 2,9 del 2000 al 4,2% del 2001.
Risulta dal Rapporto sulle Dipendenze del Piemonte, presentato oggi in un convegno a Torino.
La mortalita' per overdose in Piemonte rappresenta il 3,5% dei decessi tra i 15 e i 54 anni. Le donne sono il 12%, con il 15,6% a Torino e l'11,% nel resto della regione. La fascia d'eta' a rischio maggiore di decesso per overdose e' quella tra i 25 e i 29 anni.
Chi consuma eroina, secondo i dati raccolti dall'Osservatorio epidemiologico delle dipendenze del Piemonte, nel 10% dei casi ha alle spalle almeno una carcerazione e nel 30% problemi giudiziari. D'altra parte il 50% ha un lavoro e il 70% vive in famiglia. "Si puo' quindi dedurre -ha commentato Fabrizio Faggiano, docente di Igiene all'Universita' di Torino, che ha coordinato l'indagine- che siano persone integrate in un tessuto sociale, che li aiuta a rivolgersi alle strutture sanitarie competenti". Hanno eta', in genere, tra i 25 e i 39 anni e appartengono a classi sociali basse. Ma il dato che spicca e' quello dell'incremento degli utenti con problemi di cocaina. "Questo significa, di certo -ha spiegato Roberta Siliquini, docente di Igiene all'Universita' di Torino- un aumento del numero di consumatori, con eta' di qualche anno inferiore agli eroinomani, ma anche la crescita del numero di consumatori che decide di rivolgersi ai Sert, anziche' rimanere fuori dal circuito sanitario". Emerge inoltre che il 33% la inietta in vena, associando quindi ai danni alla salute della sostanza i rischi d'infezione dovuti al modo di assumerla.
I dati relativi al consumo delle cosiddette nuove droghe non emergono invece dai Sert, ma sono stati ricavati sottoponendo a un questionario un campione di diciottenni al Distretto militare di Torino. Si tratta di sostanze non nuove, come anfetamine, allucinogeni, cocaina e ecstasy, ma che vengono sempre piu' consumate in occasioni di divertimento e due o tre insieme. "Ai Sert questi giovani non arrivano -ha sottolineato Siliquini- perche', al momento, sono ancora pochi coloro che hanno cominciato a notare grandi effetti sulla salute e non tutti cercano le cure. Bisognera' vedere, inoltre, quanti passeranno ad altre dipendenze". Emerge poi che si tratta di consumatori completamente diversi da quelli che ricorrono all'eroina. Del 5% che ha dichiarato di aver fatto uso di ecstasy, inoltre, solo il 27,5% ha segnalato di averlo fatto in una sola occasione. Inoltre solo il 12% del campione ha ammesso di aver avuto disturbi, ma nessuno si e' rivolto al medico. Il 48,3% l'ha utilizzata qualche volta all'anno e il 14,8% dichiara un uso di una o piu' volte alla settimana.
Per quanto riguarda i tossicodipendenti soccorsi dal 118 per overdose a Torino, nel 2001 sono stati 337 (un dato che viene stimato come il 4% del totale dei tossicodipendenti), di cui il 73% in strada, concentrati nei tradizionali luoghi di spaccio, come la stazione ferroviaria di Porta Nuova, l'area di Porta Palazzo e il parco del Valentino, il 17,6% in casa, il 7,1% in luoghi pubblici e il 2,1% in uffici o negozi. Dei 337, il 17% sarebbe deceduto senza l'intervento dell' ambulanza, perche' era in arresto respiratorio, e il 32% era incosciente.
Risulta dal Rapporto sulle Dipendenze del Piemonte, presentato oggi in un convegno a Torino.
La mortalita' per overdose in Piemonte rappresenta il 3,5% dei decessi tra i 15 e i 54 anni. Le donne sono il 12%, con il 15,6% a Torino e l'11,% nel resto della regione. La fascia d'eta' a rischio maggiore di decesso per overdose e' quella tra i 25 e i 29 anni.
Chi consuma eroina, secondo i dati raccolti dall'Osservatorio epidemiologico delle dipendenze del Piemonte, nel 10% dei casi ha alle spalle almeno una carcerazione e nel 30% problemi giudiziari. D'altra parte il 50% ha un lavoro e il 70% vive in famiglia. "Si puo' quindi dedurre -ha commentato Fabrizio Faggiano, docente di Igiene all'Universita' di Torino, che ha coordinato l'indagine- che siano persone integrate in un tessuto sociale, che li aiuta a rivolgersi alle strutture sanitarie competenti". Hanno eta', in genere, tra i 25 e i 39 anni e appartengono a classi sociali basse. Ma il dato che spicca e' quello dell'incremento degli utenti con problemi di cocaina. "Questo significa, di certo -ha spiegato Roberta Siliquini, docente di Igiene all'Universita' di Torino- un aumento del numero di consumatori, con eta' di qualche anno inferiore agli eroinomani, ma anche la crescita del numero di consumatori che decide di rivolgersi ai Sert, anziche' rimanere fuori dal circuito sanitario". Emerge inoltre che il 33% la inietta in vena, associando quindi ai danni alla salute della sostanza i rischi d'infezione dovuti al modo di assumerla.
I dati relativi al consumo delle cosiddette nuove droghe non emergono invece dai Sert, ma sono stati ricavati sottoponendo a un questionario un campione di diciottenni al Distretto militare di Torino. Si tratta di sostanze non nuove, come anfetamine, allucinogeni, cocaina e ecstasy, ma che vengono sempre piu' consumate in occasioni di divertimento e due o tre insieme. "Ai Sert questi giovani non arrivano -ha sottolineato Siliquini- perche', al momento, sono ancora pochi coloro che hanno cominciato a notare grandi effetti sulla salute e non tutti cercano le cure. Bisognera' vedere, inoltre, quanti passeranno ad altre dipendenze". Emerge poi che si tratta di consumatori completamente diversi da quelli che ricorrono all'eroina. Del 5% che ha dichiarato di aver fatto uso di ecstasy, inoltre, solo il 27,5% ha segnalato di averlo fatto in una sola occasione. Inoltre solo il 12% del campione ha ammesso di aver avuto disturbi, ma nessuno si e' rivolto al medico. Il 48,3% l'ha utilizzata qualche volta all'anno e il 14,8% dichiara un uso di una o piu' volte alla settimana.
Per quanto riguarda i tossicodipendenti soccorsi dal 118 per overdose a Torino, nel 2001 sono stati 337 (un dato che viene stimato come il 4% del totale dei tossicodipendenti), di cui il 73% in strada, concentrati nei tradizionali luoghi di spaccio, come la stazione ferroviaria di Porta Nuova, l'area di Porta Palazzo e il parco del Valentino, il 17,6% in casa, il 7,1% in luoghi pubblici e il 2,1% in uffici o negozi. Dei 337, il 17% sarebbe deceduto senza l'intervento dell' ambulanza, perche' era in arresto respiratorio, e il 32% era incosciente.
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