Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Piergiorgio Welby (Ass. Coscioni) scrive a Napolitano: voglio l'eutanasia

U.E. - ITALIA
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L'eutanasia è una questione aperta da affrontare nel Paese e nelle istituzioni. L'appello è lanciato dall'Associazione Luca Coscioni, che torna a sottolineare "l'arretratezza italiana" rispetto a questa questione, rispetto a Paesi come Olanda, Svizzera, Belgio, dove invece questa pratica si applica.
Durante una conferenza stampa che si è svolta questa mattina alla Camera dei Deputati, è stata presentata una lettera aperta inviata al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano da Piergiorgio Welby, co-presidente dell'Associazione, affetto da distrofia muscolare progressiva. "Caro Presidente, voglio l'eutanasia. Scrivo a Lei -si legge nella lettera- e attraverso Lei mi rivolgo a tutti i cittadini che avranno la possibilità di acoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese".
Secondo gli esponenti dell'Associazione, tra cui Rita Bernardini dei Radicali, la questione eutanasia "anche se ufficialmente è reato, clandestinamente esiste. Del resto anche il prof. Umberto Veronesi, in una intervista lo ha confermato, dicendo che nessuno lo confesserà mai, ma la pratica dell'eutanasia, negli ospedali esiste già. Quindi perchè non riconoscerla?"
E Marco Pannella, sottolinea che "si tratta di un'urgenza politica e morale, che non dovrà essere dispersa" e che Welby "non può pagare solo perchè non è un embrione, ma una persona e quindi...".
L'europarlamentare Rnp Marco Cappato, ricorda, infine, come l'argomento "testamento biologico, sia all'interno del programma dell'Unione. Noi vogliamo che anche sulla proposta dell'eutanasia ci sia la giusta attenzione da parte di tutto il mondo politico".

Qui il testo integrale della lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: clicca qui
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