Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Pisa. Domani convegno sul dolore cronico oncologico

U.E. - ITALIA
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"Dolore cronico oncologico: un percorso assistenziale integrato". E' a questo tema che la Societa' Toscana di Terapia del Dolore e Cure Palliative "Vincere il Dolore onlus", ha deciso di dedicare il convegno di studi, promosso con il contributo di Pfizer Italia e MundiPharma, in programma per domani, 11 novembre, a Pisa. "L'adeguato trattamento del dolore cronico, anche in oncologia -spiega il dottor Paolo Poli, presidente della societa'  Vincere il Dolore- resta ad oggi uno dei principali problemi di salute pubblica.
Si stima, infatti, che dal 40 all'80% dei pazienti con dolore oncologico non riceva un'adeguata terapia del dolore. Questi dati acquistano un significato ancora piu' profondo se si considera che circa il 90% dei pazienti potrebbe rispondere in maniera ottimale ai farmaci oggi a nostra disposizione".
Definito come "dolore totale", il dolore da cancro puo' essere considerato come un fenomeno duplice dettato dalla percezione della sensazione e dalla reazione emozionale che da essa scaturisce. Le cause organiche del dolore oncologico possono essere dovute al coinvolgimento diretto da parte della neoplasia, alle complicanze della terapia antineoplastica, alle complicanze della stessa terapia antalgica, alle alterazioni biochimiche e fisiologiche legate alla neoplasia, a patologie dolorose non legate al cancro o alla terapia e a combinazione dei precedenti fattori.
"Ma il dolore da cancro -spiega ancora il dottor Poli- si puo' combatte efficacemente nella quasi totalita' dei casi e soprattutto la terapia del dolore da cancro, specie nella fase iniziale, e' facile da gestire e non sempre va prescritta o eseguita da super specialisti in terapia antalgica". Da una ricerca epidemiologica, pubblicata nel corso del 2005 sull'European Journal of Pain, si evince addirittura che il 18% della popolazione europea sia affetta da un dolore cronico di varia natura, quella oncologica compresa, da almeno sei mesi. Dalla stessa ricerca emerge che:
- un italiano su cinque soffre di dolore cronico (44% uomini 56% donne); - eta' media di 48 anni con il 23% di eta' compresa tra 18 e 30 anni;
- il 49% sono casalinghe;
- 45% dolori cronici da patologie osteoarticolari;
- 10% da lesioni traumatiche; - 7% da sofferenza cervicale (colpo di frusta);
- il 25% degli intervistati con dolore cronico ritiene che il dolore interferisca sulla propria qualita' di vita con 15 gg di media di assenza dal lavoro;
- il 17% ha perso il lavoro;
- i trattamenti farmacologici sono i trattamenti di elezione ma il 22% li compra ma non usa farmaci spaventato dagli effetti collaterali;
- il 60% ha fatto fisioterapia o trattamenti alternativi (34% massaggi; 15% terapia fisica).
Ma chi soffre di dolore attende spesso molti anni per avere una diagnosi e una cura appropriate. In questo lasso di tempo, il paziente soffre per una malattia della cui esistenza dubita perfino lui, rischiando depressione, insonnia e altri disturbi emotivi, con un pesantissimo impatto sulla qualita' della vita.
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