Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Pisa: radicali rinviati a giudizio

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Rita Bernardini, tesoriere nazionale dei Radicali italiani, Marco Cecchi, presidente di LiberaPisa, e Vittoria Bollettieri, militante radicale, sono stati rinviati a giudizio per aver violato la legge Jervolino-Vassalli. Lo ha reso noto la stessa associazione LiberaPisa a conclusione delle indagini preliminari condotte dal pubblico ministero Enzo Jannelli per la manifestazione avvenuta in piazza della Pera a Pisa lo scorso 16 maggio dove i tre "in concorso materiale e morale tra loro, cedevano a terzi dosi di hashish in occasione di una manifestazione dei radicali antiproibizionisti". "In particolare il Cecchi -continua l'avviso inviato dalla Procura- consegnava alle Forze dell'ordine una dose contenente 0,017 THC e destinata al pari delle altre alla distribuzione".
Il presidente di LiberaPisa, commentando il rinvio a giudizio, in una nota afferma che "con la nostra disobbedienza abbiamo ripetuto materialmente lo stesso gesto, quello del 'passarsi una canna', compiuto quotidianamente da migliaia e migliaia di persone. Lo abbiamo fatto pero' di fronte alle Forze dell'ordine, invitate con largo anticipo per l'occasione, perche' e' nostra intenzione contestare di fronte ad un tribunale l'irrazionalita' di una legge che riduce milioni di consumatori di una sostanza in delinquenti". "Se assolvono noi, devono assolvere anche loro", aggiunge Rita Bernardini riferendosi alle nuovissime disposizioni introdotte in materia di droghe: "con un colpo di spugna il Consiglio dei Ministri ha abrogato il risultato referendario del 1993 che aveva abolito il concetto di dose media giornaliera e sancito la non punibilita' del consumatore. Sono state cosi' abolite quelle minime misure di riduzione del danno provocato dalle criminogene politiche proibizioniste. Ancora una volta la volonta' popolare viene buttata nella spazzatura. Diventa ora attualissima la parte della mozione generale approvata dal II congresso di Radicali Italiani che impegna gli organi dirigenti a predisporre in 30 giorni un progetto per la presentazione di liste del Movimento alle prossime elezioni europee, a partire dall'ipotesi di una 'Lista antiproibizionista e anticlericale'. Se i Radicali Italiani decideranno in tal senso, molto probabilmente la raccolta delle firme per la presentazione delle liste sara' abbinata a quella per la promozione di un referendum abrogativo della Jervolino-Vassalli".
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