Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Pisa. I radicali sulla chiusura del centro sperimentale di assistenza ai tossicodipendenti

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Alla fine di dicembre e' stato chiuso a Pisa il centro sperimentale di assistenza ai tossicodipendenti dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. L'équipe di Psichiatria Universitaria 1 guidata dal professo Icro Maremmani seguiva un'ottantina di pazienti raccogliendo al tempo stesso dati utili per un lavoro di ricerca assai apprezzato in Italia e all'estero. Dopo la chiusura del centro molti pazienti hanno rifiutato di rivolgersi ai propri SERT di appartenenza.
Interviene sulla vicenda Marco Cecchi, presidente dell'associazione radicale LiberaPisa: "Se a livello nazionale il Governo conduce nei confronti delle politiche di riduzione del danno una battaglia ideologica di logoramento e annuncia di voler ulteriormente inasprire il regime proibizionista in materia di lotta all'uso di droga, la risposta delle istituzioni toscane appare quantomeno affetta da strabismo. A dicembre mentre a Firenze in Consiglio regionale esponenti della maggioranza inserivano nel dibattito politico temi di frontiera come quello delle narcosalas, a Pisa l'Azienda Ospedaliera Universitaria, in modo molto piu' silenzioso ma concreto, chiudeva il suo centro di ricerca e di assistenza per tossicodipendenti. Non e' dato capire dalle risposte evasive dei dirigenti dell'AOUP il perche' di un simile disimpegno che va a restringere, anziche' aumentare, il ventaglio di possibilita' di cura offerte sul territorio e priva l'Universita' di un centro che ha prodotto ricerche e studi scientifici apprezzati a livello nazionale ed internazionale. E' nostra intenzione tenere alta l'attenzione su questo caso anzitutto per trovare soluzioni concrete ai disagi causati ai pazienti che hanno scelto l'"esodo" presso le strutture del SIMS (Studio intervento malattie sociali) di Pietrasanta (LU) e per capire se la decisione di "arretrare" nella ricerca e nei servizi ai tossicodipendenti a Pisa vuol essere un primo segnale di sostanziale adeguamento della Toscana alle politiche proibizioniste del governo nazionale".
Con l'occasione Cecchi ricorda anche l'appuntamento di giovedi' 13 gennaio alle ore 10 presso il tribunale di Pisa quando si terra' l'udienza preliminare per la disobbedienza civile del 16 maggio 2003. I radicali Rita Bernardini (tesoriera nazionale di Radicali italiani), Marco Cecchi e Vittoria Bolettieri sono stati convocati dal G.U.P Dr. Luca Salutini insieme ai loro difensori Giandomenico Caiazza e Giuseppe Rossodivita che stanno seguendo in tutta Italia i processi delle disobbedienze radicali.
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