Italia. Polemiche per l'incarico a Maura Cossutta di rivedere le linee guida della legge 40
La bioetica riapre una frattura non solo tra i due poli ma anche nella maggioranza. A una settimana dalla querelle sui finanziamenti europei alla ricerca sulle staminali embrionali, si e' aperta oggi una nuova polemica destinata ad avere un seguito, dopo la decisione del ministro Livia Turco di affidare a Maura Cossutta il compito di rivedere le linee guida della legge 40 sulla procreazione assistita. La Cdl ha attaccato la scelta, parlando di 'provocazione', anche se si sono levate le prime voci laiche nel centrodestra.
Nell'Unione i cattolici si sono dichiarati tranquillizzati dalla precisazione del ministro Turco, mentre il fronte laico ha rilanciato la battaglia sulla modifica della stessa legge 40.
La nomina dell'ex parlamentare del Pdci risale a qualche giorno fa, ma Alfredo Mantovano ed altri 16 senatori della Cdl hanno presentato un'interpellanza al ministro sollevando critiche. I parlamentari intravedono nella decisione la volonta' del governo non tanto di modificare la legge, quanto di 'svuotare di contenuto, in modo surrettizio, una legge dello Stato' confermata da un referendum. Insomma il timore e' che la sinistra, visto che non ha i numeri nelle Camere per cambiare la legge, punti a svuotarla.
E' seguita una pioggia di critiche al ministro Turco da parte di altri esponenti cattolici della Cdl. Da Patrizia Paoletti Tangheroni (Fi), che ha parlato di 'provocazione', a Isabella Bertolini, secondo la quale la nomina 'e' un insulto alla maggioranza degli italiani', fino agli Udc Luisa Santolini e Paolo Lucchese, che non riconoscono alla Cossutta le necessarie 'doti di equidistanza e obiettivita". Per Riccardo Pedrizzi (An), poi, la scelta del ministro ha il chiaro intento di 'utilizzare le linee guida, ossia la via amministrativa, per snaturare, stravolgere e peggiorare la legge 40, scavalcando il Parlamento e calpestando la democrazia'.
Per altro nel centrodestra, per la prima volta sui temi della bioetica, si levano delle opinioni alternative a quelle cattolico-moderate: il segretario della Dc Gianfranco Rotondi, cattolico liberale, parla di una nomina 'discutibile', ma afferma che la legge 40 'e' chiaramente da modificare'; mentre Chiara Moroni, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, dice di 'apprezzare' la nomina di Cossutta e chiede di 'intervenire' sulla legge sulla procreazione 'che pone il nostro Paese fuori dall'Europa'.
Ma la nomina ha creato imbarazzo anche tra i cattolici dell'Ulivo, che hanno comunque avuto dal ministro della Salute la rassicurazione che non e' intenzione del governo modificare la legge 40. Rassicurazione quanto mai necessaria perche' appena tre giorni fa, in Senato, la relatrice alla legge sulla ricerca sulle staminali adulte, la Ds Anna Serafini, ha alluso invece alla possibilita' di un cambiamento.
'La revisione delle linee guida della legge 40 -ha spiegato il ministro Turco- e' prevista periodicamente dalla stessa legge 'in rapporto all'evoluzione tecnico-scientifica", e con essa nulla ha a che fare la modifica della legge 40, che ' non rientra nel programma del governo ne', quindi, di questo ministero'. L'interessata, Maura Cossutta, ha detto di non volere replicare a 'provocazioni', ma di voler piuttosto 'lavorare' all'incarico datole. I cattolici dell'Ulivo, comunque, non hanno dimenticato l'impegno parlamentare dell'ex deputata del Pdci contro alcuni cardini della legge 40 (divieto di inseminazione eterologa, no agli esperimenti sugli embrioni e alla diagnosi pre-impianto).
Cosi', dopo la precisazione della Turco, Enzo Carra, Paola Binetti, Luigi Bobba ed Emanuela Baio Dossi, hanno espresso 'preoccupazione': 'Esistono forti e concreti dubbi - hanno detto - su un possibile conflitto di interesse, che va ben oltre ogni ragionevole pre-giudizio'. 'Non possiamo non dirci delusi - hanno aggiunto - perche' nel comunicato del ministro non appaiono chiaramente definiti i compiti di Maura Cossutta, che potra' anche essere una collaboratrice competente su molti fronti, ma non riteniamo che la sua sensibilita' sia in sintonia con la legge 40'. Di qui l'impegno preannunciato a 'vigilare' sul provvedimento.
Anche perche' il fronte laico dell'Unione non solo ha plaudito alla nomina di Maura Cossutta (Luana Zanella dei Verdi, i Ds Vittoria Franco, Roberta Pinotti e Gloria Buffo, Daniele Capezzone dei Radicali), ma e' tornata a ribadire, con Pietro Folena e Daniela Dioguardi del Prc, l'auspicio di una modifica della legge 40: 'La nomina di Maura Cossutta -ha detto Dioguardi- e' un segnale positivo verso il superamento della legge 40'.
LINEE GUIDA DA AGGIORNARE OGNI 3 ANNI
Le linee guida per l'applicazione della legge sulla fecondazione assistita rappresentano il braccio tecnico di norme costrette a fare periodicamente (almeno ogni 3 anni) i conti con gli aggiornamenti scientifici, legati alle scoperte e alle nuove terapie contro la sterilita'.
Approvate nell'estate del 2004 vennero preparate da una commissione di esperti e passarono anche all'esame del Consiglio Superiore di Sanita', l'organo consultivo del Ministero della Salute.
Messe a punto dopo tre mesi di lavoro hanno fatto chiarezza su 2 aspetti indicati dagli stessi esperti della commissione come cruciali: non c'e' alcun obbligo di impiantare un embrione con anomalie e, nel caso in cui dall'intervento di fecondazione si ottengano tre embrioni, la donna puo' decidere di impiantarne uno soltanto e di congelare il terzo in vista di un futuro impianto.
Questi i passaggi del provvedimento che potranno essere modificati, senza modificare l'interpretazione della legge. Vincolanti per tutte le strutture autorizzate agli interventi di fecondazione assistita, dovranno essere aggiornate ogni tre anni, alla luce degli sviluppi tecnici e scientifici nel campo della procreazione assistita.
- NO ALLA SPERIMENTAZIONE SU EMBRIONI UMANI: gli embrioni non possono essere ne' prodotti ne' utilizzati a scopo di ricerca.
Su di essi possono essere eseguite soltanto analisi a scopo di diagnosi e terapia finalizzate a tutelarne la salute. No anche alla clonazione di embrioni e alla fecondazione di ovociti umani con gameti di specie diverse per la produzione di chimere.
- NO ALLA MANIPOLAZIONE DEGLI EMBRIONI: vietato qualsiasi intervento sull'embrione finalizzato ad alterarne il patrimonio genetico, ad eccezione di quelli eseguiti a scopo di diagnosi o terapia. Non e' infatti ammessa alcuna forma di selezione degli embrioni a scopo eugenetico.
- SI ALL'ESAME MORFOLOGICO DELL'EMBRIONE: e' possibile soltanto l'analisi dell'embrione a livello morfologico. L'embrione ottenuto puo' cioe' essere analizzato al microscopio alla ricerca di anomalie visibili.
- CONGELAMENTO DEGLI EMBRIONI SOLO IN CASI ECCEZIONALI: la possibilita' di conservare gli embrioni alle temperature bassissime dell'azoto liquido e' possibile soltanto se si verificano nella donna problemi di salute della donna non prevedibili al momento della fecondazione. Gli embrioni congelati dovranno comunque essere trasferiti in utero appena possibile. Si possono invece crioconservare ovociti e spermatozoi.
- SI PUO' SCEGLIERE DI NON IMPIANTARE EMBRIONI ANOMALI: una coppia informata di un'anomalia irreversibile presente nell'embrione non e' obbligata all'impianto.
LA REPLICA DI COSSUTTA
'Non sono un lupo e lo dimostrero' a chi usa toni da provocazione. All'Udc ricordo che sono un medico e prima di essere distaccata al ministero lavoravo nel servizio di immunoematologia dell'ospedale Forlanini-San Camillo. Raccoglievo cellule staminali per i trapianti di midollo. Penso di avere esperienza e titoli per occuparmi di queste cose'. Lo ha dichiarato, in un'intervista al 'Corriere della sera', Maura Cossutta, figlia di Armando, da un mese al lavoro nel gabinetto del ministro della Salute Livia Turco che le ha affidato il settore materno-infantile.
'Mi muovero' con la saggezza della 55enne. Non cerco lo scontro ideologico, non l'ho mai voluto neppure alla Camera. E credo che un'analisi tecnica, di merito, sia necessaria. Non rinnego la mia cultura, ne' affermo di voler scindere la mia persona. Credo nelle battaglie sostenute, ma ho sempre usato lealta' e correttezza e cosi' faro' anche adesso. Correggero' le linee guida del testo dove non sono coerenti con la legge 40, cioe' nei passeggi criticati in modo trasversale quando vennero approvate. Siamo persone serie, non intendiamo imboccare scorciatoie per cambiare la legge'.
ALTRE REAZIONI
'Mi auguro che l'incarico a Maura Cossutta di revisionare le linee guida della legge 40 sulla fecondazione assistita e sulla ricerca con le staminali possa risultare presto in una qualche limitazione dei danni provocati da questa legge. Nel contempo mi auguro che sia il primo passo per una profonda revisione, che allinei la normativa italiana a quella di altri Paesi quali la Gran Bretagna e la Spagna'. Lo sottolinea in una nota Donatella Poretti, deputata della Rosa nel pugno.
'Un recente provvedimento del Consiglio di competitivita' dell'Ue prevede il finanziamento alle ricerche sulle staminali embrionali gia' esistenti: e' stato presentato come una vittoria della capacita' di mediazione del nostro ministro Fabio Mussi, ma se cambiando la legge 40 si potesse utilizzare anche in Italia, forse si darebbe un senso pratico e scientifico alla diplomazia. A chi minaccia guerre in difesa del voto referendario, consiglio un rigoroso silenzio di clausura. La scelta di invitare all'astensione e' un'arma a doppio taglio. La mancanza del quorum ha impedito l'abrogazione della legge, ma non ha sancito la sua immodificabilita'. Dopo anni in cui i referendum si effettuano alla fine di giugno per incoraggiare l'astensione, e dopo che la gran parte delle forze politiche ha ripetutamente invitato i suoi elettori a non recarsi alle urne, non e' possibile distinguere fra l'astensionismo del 'no' e quello del 'non me ne frega niente".
E sempre ai sostenitori dell'astensione la Poretti ricorda che 'anche nel caso in cui ci fosse stata la vittoria del no, quel voto non puo' essere vincolante per piu' di cinque anni. Quindi un augurio di buon lavoro a Maura Cossutta'.
'Il ministro Turco aveva detto che non avrebbe messo mano alla Legge 40 e invece la mano l'ha messa pesante, eccome perche' e' tornata indietro su cio' che aveva promesso, ma anche per la persona che il ministro ha incaricato di modificare le linee guida della legge, Maura Cossutta'. Valerio Carrara e Laura Bianconi, senatori di Fi e membri della commissione Sanita' di Palazzo Madama, commentano la decisione del ministro Livia Turco di incaricare Maura Cossutta a rivedere le linee guida della legge 40 sulla fecondazione assistita. 'Certo - rilevano Bianconi e Carrara - questa decisione del ministro non fa bene alle relazioni tra maggioranza e opposizione in materie etiche come la fecondazione e le staminali'.
Uno 'stratagemma amministrativo per modificare la legge 40 sulla procreazione assistita'. Cosi' L'Osservatore Romano giudica l'incarico conferito a Maura Cossutta. Una decisione, fa notare il quotidiano della Santa Sede, che ha sollevato disappunti 'bipartisan'.
Anche per L'Osservatore Romano le intenzioni dell'ex deputata del Pdci, appaiono, 'senza forzature interpretative', chiare: 'Utilizzare le linee guida, ossia la via amministrativa, per snaturare, stravolgere, quindi peggiorare la legge 40, scavalcando il Parlamento e calpestando la democrazia.
Ma le 'linee guida' non possono riscrivere ne' cambiare la legge, possono semmai soltanto chiarirne, puntualizzarne e precisarne i contenuti.
E cio' nel tendenziale rispetto della lettera e dello spirito, come hanno fatto le linee guida in vigore. Il ministro della Salute, invece di tentare di modificare surrettiziamente la legge 40, dovrebbe, adoperarsi perche' sia attuata, per quanto possibile, nella sua interezza e fedelmente applicata. D'altra parte, la scelta, ideologica, del ministro della Salute Livia Turco e' comunque in perfetta coerenza con il ritiro, in sede Ue, del sostegno dell'Italia alla dichiarazione etica riguardante la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Il Governo - si conclude - ancora una volta sembra aver scelto di aprire una dura offensiva nel campo della bioetica, inaugurando una strategia interventista mai praticata prima d'ora dal potere esecutivo, neppure ai tempi del divorzio e dell'aborto, quando la DC scendeva in campo come partito e mai come forza di governo'.
"L'Udeur e' contraria a qualsiasi ipotesi di modifica della legge 40, modifica che peraltro e' fuori dal programma che abbiamo sottoscritto e che abbiamo intenzione di rispettare". E' quanto ha ribadito Mauro Fabris, capogruppo Udeur alla Camera, a margine della presentazione a Montecitorio della Festa del partito che si svolgera' a Telese dal 28 agosto al 3 settembre.
"Pur rispettando la persona, abbiamo criticato la nomina di Maura Cossutta a revisore delle linee guida della legge, perche' la revisione e' fuori dal patto che abbiamo sottoscritto e va oltre un voto referendario amplissimo che intendiamo difendere".
"Non ci sara' alcuna revisione. La legge non si tocca. E' stata votata ampiamente dal Parlamento ed e' stata confermata dal referendum". Lo afferma al "Quotidiano Nazionale" il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, intervendo cosi' sul dibattito in corso riguardo la legge 40 che regola la procreazione assistita e la ricerca sulle staminali.
"Qualsiasi modifica deve essere contrattata se si vuole sia condivisa: un concetto che e' chiaro a tutti. Su questo tema non c'e' nessun vincolo di maggioranza. Io ho gia' votato la legge con il centrodestra".
E, riguardo l'incarico a Maura Cossutta di rivedere la legge, Castagnetti sottolinea: "E' stato sottovalutato cio' che questa scelta avrebbe comportato: non e' in discussione l'adeguatezza di Maura Cossutta, ma e' indubbio che e' stata una protagonista attiva contro la legge 40...".
"Ha perfettamente ragione il quotidiano Avvenire che nell'editoriale pubblicato questa mattina definisce una scelta arrogante ed intollerabile quella attuata dal ministro Turco designando la comunista Cossutta al tentativo, destinato a fallire, di rivedere la legge 40 sulla fecondazione assistita". Lo dichiara in una nota Maurizio Gasparri, componente dell'Esecutivo politico di Alleanza Nazionale.
"Le parole dell'Avvenire, autorevolissimo quotidiano, sono inequivocabili. Sarebbe interessante sapere che cosa ne pensano quei sedicenti cattolici dell'Ulivo e dell'Unione che pensano di lavarsi la coscienza con qualche blanda interpellanza parlamentare sulla materia, mentre dovrebbero prendere atto che la loro presenza nella sinistra e' semplicemente quella di utili idioti, che coprono manovre tese a scardinare un sistema di valori che soltanto il centrodestra ha rappresentato in maniera coerente in questi anni. Il governo Prodi e la sua barcollante maggioranza puntano con chiarezza a imporre idee che sono agli antipodi da quelle espresse, anche in occasione del referendum sulla legge 40, dalla stragrande maggioranza degli italiani".
"L'incarico alla Cossutta e' chiarissimo in tal senso, come lo sono state le prese di posizione nelle scorse settimane di Mussi e di D'Alema. L'Avvenire usa parole molto chiare. Questi parlamentari, tipo la Binetti e tanti altri che fanno da foglia di fico a sinistra, li leggono i giornali? Non si vergognano? Come pensano di conciliare la propria coscienza con l'essere degli strumenti al servizio della sinistra?".
Questa la dichiarazione di Rocco Berardo e Filomena Gallo, rispettivamente vice segretario Associazione Coscioni e presidente Associazione Amica Cicogna (entrambi della direzione nazionale della Rosa nel Pugno):
"La reiterata polemica di alcuni esponenti dell'opposizione sul conferimento dell'incarico a Maura Cossutta da parte di Livia Turco, per lo studio di una possibile revisione delle linee guida della legge 40, non ha senso e forse chi la ripropone non ha senso del ridicolo.
La legge 40 puo' cambiare. Non sta scritto da nessuna parte che sia intoccabile. Anzi, auspichiamo (e per questo abbiamo presentato una proposta di legge per la fecondazione assistita e la ricerca correlata, come Associazione Coscioni) che sia presto messa all'ordine del giorno nelle Commissioni competenti di Camera e Senato la discussione sulle proposte legislative di riforma.
Cos?come possono cambiare le linee guida: "Almeno ogni tre anni - dice la legge stessa - in rapporto all'evoluzione tecnico-scientifica". Si dice che non ci sono state evoluzioni nel frattempo? Il problema ?che molti fautori della legge 40 scambiano la scienza con la religione, e in effetti su quest'ultima non ci sono state grosse evoluzioni negli ultimi secoli".
Nell'Unione i cattolici si sono dichiarati tranquillizzati dalla precisazione del ministro Turco, mentre il fronte laico ha rilanciato la battaglia sulla modifica della stessa legge 40.
La nomina dell'ex parlamentare del Pdci risale a qualche giorno fa, ma Alfredo Mantovano ed altri 16 senatori della Cdl hanno presentato un'interpellanza al ministro sollevando critiche. I parlamentari intravedono nella decisione la volonta' del governo non tanto di modificare la legge, quanto di 'svuotare di contenuto, in modo surrettizio, una legge dello Stato' confermata da un referendum. Insomma il timore e' che la sinistra, visto che non ha i numeri nelle Camere per cambiare la legge, punti a svuotarla.
E' seguita una pioggia di critiche al ministro Turco da parte di altri esponenti cattolici della Cdl. Da Patrizia Paoletti Tangheroni (Fi), che ha parlato di 'provocazione', a Isabella Bertolini, secondo la quale la nomina 'e' un insulto alla maggioranza degli italiani', fino agli Udc Luisa Santolini e Paolo Lucchese, che non riconoscono alla Cossutta le necessarie 'doti di equidistanza e obiettivita". Per Riccardo Pedrizzi (An), poi, la scelta del ministro ha il chiaro intento di 'utilizzare le linee guida, ossia la via amministrativa, per snaturare, stravolgere e peggiorare la legge 40, scavalcando il Parlamento e calpestando la democrazia'.
Per altro nel centrodestra, per la prima volta sui temi della bioetica, si levano delle opinioni alternative a quelle cattolico-moderate: il segretario della Dc Gianfranco Rotondi, cattolico liberale, parla di una nomina 'discutibile', ma afferma che la legge 40 'e' chiaramente da modificare'; mentre Chiara Moroni, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, dice di 'apprezzare' la nomina di Cossutta e chiede di 'intervenire' sulla legge sulla procreazione 'che pone il nostro Paese fuori dall'Europa'.
Ma la nomina ha creato imbarazzo anche tra i cattolici dell'Ulivo, che hanno comunque avuto dal ministro della Salute la rassicurazione che non e' intenzione del governo modificare la legge 40. Rassicurazione quanto mai necessaria perche' appena tre giorni fa, in Senato, la relatrice alla legge sulla ricerca sulle staminali adulte, la Ds Anna Serafini, ha alluso invece alla possibilita' di un cambiamento.
'La revisione delle linee guida della legge 40 -ha spiegato il ministro Turco- e' prevista periodicamente dalla stessa legge 'in rapporto all'evoluzione tecnico-scientifica", e con essa nulla ha a che fare la modifica della legge 40, che ' non rientra nel programma del governo ne', quindi, di questo ministero'. L'interessata, Maura Cossutta, ha detto di non volere replicare a 'provocazioni', ma di voler piuttosto 'lavorare' all'incarico datole. I cattolici dell'Ulivo, comunque, non hanno dimenticato l'impegno parlamentare dell'ex deputata del Pdci contro alcuni cardini della legge 40 (divieto di inseminazione eterologa, no agli esperimenti sugli embrioni e alla diagnosi pre-impianto).
Cosi', dopo la precisazione della Turco, Enzo Carra, Paola Binetti, Luigi Bobba ed Emanuela Baio Dossi, hanno espresso 'preoccupazione': 'Esistono forti e concreti dubbi - hanno detto - su un possibile conflitto di interesse, che va ben oltre ogni ragionevole pre-giudizio'. 'Non possiamo non dirci delusi - hanno aggiunto - perche' nel comunicato del ministro non appaiono chiaramente definiti i compiti di Maura Cossutta, che potra' anche essere una collaboratrice competente su molti fronti, ma non riteniamo che la sua sensibilita' sia in sintonia con la legge 40'. Di qui l'impegno preannunciato a 'vigilare' sul provvedimento.
Anche perche' il fronte laico dell'Unione non solo ha plaudito alla nomina di Maura Cossutta (Luana Zanella dei Verdi, i Ds Vittoria Franco, Roberta Pinotti e Gloria Buffo, Daniele Capezzone dei Radicali), ma e' tornata a ribadire, con Pietro Folena e Daniela Dioguardi del Prc, l'auspicio di una modifica della legge 40: 'La nomina di Maura Cossutta -ha detto Dioguardi- e' un segnale positivo verso il superamento della legge 40'.
LINEE GUIDA DA AGGIORNARE OGNI 3 ANNI
Le linee guida per l'applicazione della legge sulla fecondazione assistita rappresentano il braccio tecnico di norme costrette a fare periodicamente (almeno ogni 3 anni) i conti con gli aggiornamenti scientifici, legati alle scoperte e alle nuove terapie contro la sterilita'.
Approvate nell'estate del 2004 vennero preparate da una commissione di esperti e passarono anche all'esame del Consiglio Superiore di Sanita', l'organo consultivo del Ministero della Salute.
Messe a punto dopo tre mesi di lavoro hanno fatto chiarezza su 2 aspetti indicati dagli stessi esperti della commissione come cruciali: non c'e' alcun obbligo di impiantare un embrione con anomalie e, nel caso in cui dall'intervento di fecondazione si ottengano tre embrioni, la donna puo' decidere di impiantarne uno soltanto e di congelare il terzo in vista di un futuro impianto.
Questi i passaggi del provvedimento che potranno essere modificati, senza modificare l'interpretazione della legge. Vincolanti per tutte le strutture autorizzate agli interventi di fecondazione assistita, dovranno essere aggiornate ogni tre anni, alla luce degli sviluppi tecnici e scientifici nel campo della procreazione assistita.
- NO ALLA SPERIMENTAZIONE SU EMBRIONI UMANI: gli embrioni non possono essere ne' prodotti ne' utilizzati a scopo di ricerca.
Su di essi possono essere eseguite soltanto analisi a scopo di diagnosi e terapia finalizzate a tutelarne la salute. No anche alla clonazione di embrioni e alla fecondazione di ovociti umani con gameti di specie diverse per la produzione di chimere.
- NO ALLA MANIPOLAZIONE DEGLI EMBRIONI: vietato qualsiasi intervento sull'embrione finalizzato ad alterarne il patrimonio genetico, ad eccezione di quelli eseguiti a scopo di diagnosi o terapia. Non e' infatti ammessa alcuna forma di selezione degli embrioni a scopo eugenetico.
- SI ALL'ESAME MORFOLOGICO DELL'EMBRIONE: e' possibile soltanto l'analisi dell'embrione a livello morfologico. L'embrione ottenuto puo' cioe' essere analizzato al microscopio alla ricerca di anomalie visibili.
- CONGELAMENTO DEGLI EMBRIONI SOLO IN CASI ECCEZIONALI: la possibilita' di conservare gli embrioni alle temperature bassissime dell'azoto liquido e' possibile soltanto se si verificano nella donna problemi di salute della donna non prevedibili al momento della fecondazione. Gli embrioni congelati dovranno comunque essere trasferiti in utero appena possibile. Si possono invece crioconservare ovociti e spermatozoi.
- SI PUO' SCEGLIERE DI NON IMPIANTARE EMBRIONI ANOMALI: una coppia informata di un'anomalia irreversibile presente nell'embrione non e' obbligata all'impianto.
LA REPLICA DI COSSUTTA
'Non sono un lupo e lo dimostrero' a chi usa toni da provocazione. All'Udc ricordo che sono un medico e prima di essere distaccata al ministero lavoravo nel servizio di immunoematologia dell'ospedale Forlanini-San Camillo. Raccoglievo cellule staminali per i trapianti di midollo. Penso di avere esperienza e titoli per occuparmi di queste cose'. Lo ha dichiarato, in un'intervista al 'Corriere della sera', Maura Cossutta, figlia di Armando, da un mese al lavoro nel gabinetto del ministro della Salute Livia Turco che le ha affidato il settore materno-infantile.
'Mi muovero' con la saggezza della 55enne. Non cerco lo scontro ideologico, non l'ho mai voluto neppure alla Camera. E credo che un'analisi tecnica, di merito, sia necessaria. Non rinnego la mia cultura, ne' affermo di voler scindere la mia persona. Credo nelle battaglie sostenute, ma ho sempre usato lealta' e correttezza e cosi' faro' anche adesso. Correggero' le linee guida del testo dove non sono coerenti con la legge 40, cioe' nei passeggi criticati in modo trasversale quando vennero approvate. Siamo persone serie, non intendiamo imboccare scorciatoie per cambiare la legge'.
ALTRE REAZIONI
'Mi auguro che l'incarico a Maura Cossutta di revisionare le linee guida della legge 40 sulla fecondazione assistita e sulla ricerca con le staminali possa risultare presto in una qualche limitazione dei danni provocati da questa legge. Nel contempo mi auguro che sia il primo passo per una profonda revisione, che allinei la normativa italiana a quella di altri Paesi quali la Gran Bretagna e la Spagna'. Lo sottolinea in una nota Donatella Poretti, deputata della Rosa nel pugno.
'Un recente provvedimento del Consiglio di competitivita' dell'Ue prevede il finanziamento alle ricerche sulle staminali embrionali gia' esistenti: e' stato presentato come una vittoria della capacita' di mediazione del nostro ministro Fabio Mussi, ma se cambiando la legge 40 si potesse utilizzare anche in Italia, forse si darebbe un senso pratico e scientifico alla diplomazia. A chi minaccia guerre in difesa del voto referendario, consiglio un rigoroso silenzio di clausura. La scelta di invitare all'astensione e' un'arma a doppio taglio. La mancanza del quorum ha impedito l'abrogazione della legge, ma non ha sancito la sua immodificabilita'. Dopo anni in cui i referendum si effettuano alla fine di giugno per incoraggiare l'astensione, e dopo che la gran parte delle forze politiche ha ripetutamente invitato i suoi elettori a non recarsi alle urne, non e' possibile distinguere fra l'astensionismo del 'no' e quello del 'non me ne frega niente".
E sempre ai sostenitori dell'astensione la Poretti ricorda che 'anche nel caso in cui ci fosse stata la vittoria del no, quel voto non puo' essere vincolante per piu' di cinque anni. Quindi un augurio di buon lavoro a Maura Cossutta'.
'Il ministro Turco aveva detto che non avrebbe messo mano alla Legge 40 e invece la mano l'ha messa pesante, eccome perche' e' tornata indietro su cio' che aveva promesso, ma anche per la persona che il ministro ha incaricato di modificare le linee guida della legge, Maura Cossutta'. Valerio Carrara e Laura Bianconi, senatori di Fi e membri della commissione Sanita' di Palazzo Madama, commentano la decisione del ministro Livia Turco di incaricare Maura Cossutta a rivedere le linee guida della legge 40 sulla fecondazione assistita. 'Certo - rilevano Bianconi e Carrara - questa decisione del ministro non fa bene alle relazioni tra maggioranza e opposizione in materie etiche come la fecondazione e le staminali'.
Uno 'stratagemma amministrativo per modificare la legge 40 sulla procreazione assistita'. Cosi' L'Osservatore Romano giudica l'incarico conferito a Maura Cossutta. Una decisione, fa notare il quotidiano della Santa Sede, che ha sollevato disappunti 'bipartisan'.
Anche per L'Osservatore Romano le intenzioni dell'ex deputata del Pdci, appaiono, 'senza forzature interpretative', chiare: 'Utilizzare le linee guida, ossia la via amministrativa, per snaturare, stravolgere, quindi peggiorare la legge 40, scavalcando il Parlamento e calpestando la democrazia.
Ma le 'linee guida' non possono riscrivere ne' cambiare la legge, possono semmai soltanto chiarirne, puntualizzarne e precisarne i contenuti.
E cio' nel tendenziale rispetto della lettera e dello spirito, come hanno fatto le linee guida in vigore. Il ministro della Salute, invece di tentare di modificare surrettiziamente la legge 40, dovrebbe, adoperarsi perche' sia attuata, per quanto possibile, nella sua interezza e fedelmente applicata. D'altra parte, la scelta, ideologica, del ministro della Salute Livia Turco e' comunque in perfetta coerenza con il ritiro, in sede Ue, del sostegno dell'Italia alla dichiarazione etica riguardante la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Il Governo - si conclude - ancora una volta sembra aver scelto di aprire una dura offensiva nel campo della bioetica, inaugurando una strategia interventista mai praticata prima d'ora dal potere esecutivo, neppure ai tempi del divorzio e dell'aborto, quando la DC scendeva in campo come partito e mai come forza di governo'.
"L'Udeur e' contraria a qualsiasi ipotesi di modifica della legge 40, modifica che peraltro e' fuori dal programma che abbiamo sottoscritto e che abbiamo intenzione di rispettare". E' quanto ha ribadito Mauro Fabris, capogruppo Udeur alla Camera, a margine della presentazione a Montecitorio della Festa del partito che si svolgera' a Telese dal 28 agosto al 3 settembre.
"Pur rispettando la persona, abbiamo criticato la nomina di Maura Cossutta a revisore delle linee guida della legge, perche' la revisione e' fuori dal patto che abbiamo sottoscritto e va oltre un voto referendario amplissimo che intendiamo difendere".
"Non ci sara' alcuna revisione. La legge non si tocca. E' stata votata ampiamente dal Parlamento ed e' stata confermata dal referendum". Lo afferma al "Quotidiano Nazionale" il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, intervendo cosi' sul dibattito in corso riguardo la legge 40 che regola la procreazione assistita e la ricerca sulle staminali.
"Qualsiasi modifica deve essere contrattata se si vuole sia condivisa: un concetto che e' chiaro a tutti. Su questo tema non c'e' nessun vincolo di maggioranza. Io ho gia' votato la legge con il centrodestra".
E, riguardo l'incarico a Maura Cossutta di rivedere la legge, Castagnetti sottolinea: "E' stato sottovalutato cio' che questa scelta avrebbe comportato: non e' in discussione l'adeguatezza di Maura Cossutta, ma e' indubbio che e' stata una protagonista attiva contro la legge 40...".
"Ha perfettamente ragione il quotidiano Avvenire che nell'editoriale pubblicato questa mattina definisce una scelta arrogante ed intollerabile quella attuata dal ministro Turco designando la comunista Cossutta al tentativo, destinato a fallire, di rivedere la legge 40 sulla fecondazione assistita". Lo dichiara in una nota Maurizio Gasparri, componente dell'Esecutivo politico di Alleanza Nazionale.
"Le parole dell'Avvenire, autorevolissimo quotidiano, sono inequivocabili. Sarebbe interessante sapere che cosa ne pensano quei sedicenti cattolici dell'Ulivo e dell'Unione che pensano di lavarsi la coscienza con qualche blanda interpellanza parlamentare sulla materia, mentre dovrebbero prendere atto che la loro presenza nella sinistra e' semplicemente quella di utili idioti, che coprono manovre tese a scardinare un sistema di valori che soltanto il centrodestra ha rappresentato in maniera coerente in questi anni. Il governo Prodi e la sua barcollante maggioranza puntano con chiarezza a imporre idee che sono agli antipodi da quelle espresse, anche in occasione del referendum sulla legge 40, dalla stragrande maggioranza degli italiani".
"L'incarico alla Cossutta e' chiarissimo in tal senso, come lo sono state le prese di posizione nelle scorse settimane di Mussi e di D'Alema. L'Avvenire usa parole molto chiare. Questi parlamentari, tipo la Binetti e tanti altri che fanno da foglia di fico a sinistra, li leggono i giornali? Non si vergognano? Come pensano di conciliare la propria coscienza con l'essere degli strumenti al servizio della sinistra?".
Questa la dichiarazione di Rocco Berardo e Filomena Gallo, rispettivamente vice segretario Associazione Coscioni e presidente Associazione Amica Cicogna (entrambi della direzione nazionale della Rosa nel Pugno):
"La reiterata polemica di alcuni esponenti dell'opposizione sul conferimento dell'incarico a Maura Cossutta da parte di Livia Turco, per lo studio di una possibile revisione delle linee guida della legge 40, non ha senso e forse chi la ripropone non ha senso del ridicolo.
La legge 40 puo' cambiare. Non sta scritto da nessuna parte che sia intoccabile. Anzi, auspichiamo (e per questo abbiamo presentato una proposta di legge per la fecondazione assistita e la ricerca correlata, come Associazione Coscioni) che sia presto messa all'ordine del giorno nelle Commissioni competenti di Camera e Senato la discussione sulle proposte legislative di riforma.
Cos?come possono cambiare le linee guida: "Almeno ogni tre anni - dice la legge stessa - in rapporto all'evoluzione tecnico-scientifica". Si dice che non ci sono state evoluzioni nel frattempo? Il problema ?che molti fautori della legge 40 scambiano la scienza con la religione, e in effetti su quest'ultima non ci sono state grosse evoluzioni negli ultimi secoli".
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