Italia. Polemiche dopo il concerto di Manu Chao a Pescara
Ha lasciato dietro di se' uno strascico di polemiche il concerto di lunedi' sera di Manu Chao allo Stadio Adriatico di Pescara. A sollevare proteste e' stata soprattutto la frase pronunciata dall'ex leader di Mano Negra in favore del consumo di marijuana. Il Moige Abruzzo sta anche valutando una possibile denuncia alla polizia.
Riferendosi al "no pasticche, no coca, si' marijuana" di Manu Chao, il Moige parla di frase "dagli effetti gravissimi sulle migliaia di giovani presenti". "Siamo fortemente preoccupati -dichiara il coordinatore regionale dell'Abruzzo Vittorio Gervasi-. Non possiamo certo tollerare che durante una manifestazione in un luogo pubblico si possano far proseliti verso l'uso di droghe. Ci riserviamo di valutare se vi siano gli estremi per un'azione legale nei confronti del cantante presentando una segnalazione-denuncia al questore di Pescara. Come genitori non possiamo ignorare che il nostro impegno di tutelare i figli dalle sostanze stupefacenti possa essere vanificato dalla frase di un cantante".
Sull'argomento e' intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara, Carlo Masci, secondo cui, con il concerto di Manu Chao, "al danno in migliaia di euro procurato allo Stadio Adriatico e in particolare alla pista di atletica, si e' aggiunta la beffa, subita soprattutto dal mondo cattolico, allorquando il cantante ha inneggiato all'uso della marijuana". Per Masci, che polemizza con l'amministrazione comunale, il "si' alla marijuana" non e' piaciuto al mondo cattolico anche perche' "e' stato pronunciato grazie ai soldi di tutti i pescaresi, compresi quelli che non la pensano come Chao".
Riferendosi al "no pasticche, no coca, si' marijuana" di Manu Chao, il Moige parla di frase "dagli effetti gravissimi sulle migliaia di giovani presenti". "Siamo fortemente preoccupati -dichiara il coordinatore regionale dell'Abruzzo Vittorio Gervasi-. Non possiamo certo tollerare che durante una manifestazione in un luogo pubblico si possano far proseliti verso l'uso di droghe. Ci riserviamo di valutare se vi siano gli estremi per un'azione legale nei confronti del cantante presentando una segnalazione-denuncia al questore di Pescara. Come genitori non possiamo ignorare che il nostro impegno di tutelare i figli dalle sostanze stupefacenti possa essere vanificato dalla frase di un cantante".
Sull'argomento e' intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara, Carlo Masci, secondo cui, con il concerto di Manu Chao, "al danno in migliaia di euro procurato allo Stadio Adriatico e in particolare alla pista di atletica, si e' aggiunta la beffa, subita soprattutto dal mondo cattolico, allorquando il cantante ha inneggiato all'uso della marijuana". Per Masci, che polemizza con l'amministrazione comunale, il "si' alla marijuana" non e' piaciuto al mondo cattolico anche perche' "e' stato pronunciato grazie ai soldi di tutti i pescaresi, compresi quelli che non la pensano come Chao".
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