Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Polemiche per la regolarizzazione annunciata da Ferrero

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'E' una ricetta choc quella di Ferrero, che rischia di fare affluire migliaia di immigrati in Italia, poiche' qui da noi basta che si inizi a lavorare in nero e subito dopo si puo' regolarizzare la propria posizione semplicemente con un autodenuncia'. Lo ha detto, in una nota, il vice segretario nazionale del Movimento Idea Sociale con Rauti, Raffaele Bruno secondo il quale, 'il governo Prodi si appresta a trasformare il nostro territorio nel ventre molle del continente'.
'Il neoministro Ferrero -ha aggiunto Bruno- ha anche annunciato la chiusura immediata dei Cpt (Centri di permanenza temporanea), lasciando liberi di circolare migliaia di irregolari disperati che, specialmente qui al Sud, saranno quasi certamente adescati dalla malavita organizzata o da speculatori e sfruttatori ed impiegati nel lavoro schiavistico o nel commettere crimini. Il pericolo grave e' che di fronte a questa situazione irresponsabile di prossima invasione generalizzata di immigrati clandestini provenienti da ogni paese, l'opinione pubblica potrebbe giustamente reagire duramente alimentando forme di xenofobia'.
'Noi del Movimento Idea Sociale -ha concluso Bruno- che abbiamo sempre definito il fenomeno dell'immigrazione un dramma per loro e un dramma per noi, riteniamo irresponsabile e pericoloso il comportamento del governo Prodi e denunceremo e vigileremo su questo preoccupante fenomeno'.
"La regolarizzazione di 480mila immigrati, che, come ha detto il Ministro della Solidarieta' sociale Ferrero in Italia hanno gia' o possono avere un datore di lavoro, e che sono gli stessi che avevano presentato domanda alla Poste, attraverso lunghe, penose e interminabili file, tanto da far impallidire le coscienze civili del nostro Paese, e' una cosa buona e giusta e va realizzata". E' quanto afferma Pino Sgobio, Capogruppo dei Comunisti Italiani alla Camera dei Deputati.
"Tale regolarizzazione -sottolinea Sgobio- e' un fatto di civilta' e segnerebbe anche un passo di cambio notevole per il nuovo governo di centro-sinistra, soprattutto rispetto all'impostazione poliziesca e repressiva che in materia di politiche immigratorie il precedente governo aveva adottato. Se non si facesse cosi' come auspica il Ministro Ferrero significherebbe dar ragione alla logica della legge Bossi-Fini, che tutto il centro-sinistra ha sempre condannato giudicandola incivile".
'Gli annunci sconsiderati ed irresponsabili di alcuni sedicenti esponenti del governo potranno alimentare, nei prossimi giorni, sbarchi in massa sulle coste italiane, soprattutto sulle isole minori della Sicilia'. Lo afferma Maurizio Gasparri, che giudica questa eventualita' 'una conseguenza inevitabile dopo che si e' parlato di una sanatoria in massa per centinaia di migliaia di clandestini e dopo che si afferma che non si faranno piu' espulsioni verso alcuni paesi africani'.
'Questo modo rozzo e irresponsabile di gestire la politica delle immigrazioni espone l'Italia a gravi pericoli, compreso quella dell'infiltrazione del terrorismo che, come ben sanno gli addetti ai lavori, si serve anche dell'immigrazione clandestina per facilitare i propri traffici e le proprie minacce', aggiunge l'esponente di An che chiede al ministro dell'Interno di 'assumersi le proprie responsabilita' e scendere in campo non soltanto con incontri diplomatici ma con azioni ed affermazioni chiare e precise. Noi -conclude Gasparri- diremo mille volte no alla sanatoria che viene annunciata dal governo e contrasteremo una politica irresponsabile che sta esponendo l'Italia ad una invasione di clandestini'.
'E' da puri irresponsabili evocare una sanatoria per gli extracomunitari'. Lo sottolinea il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini che a margine di una manifestazione elettorale a sostegno della candidatura di Rocco Buttiglione a sindaco di Torino per il centrodestra aggiunge:'E' il segno dell'approssimazione e della confusione con cui si sta andando alla verifica di problemi veri'.
'Io credo che gli italiani abbiano la consapevolezza che quanto abbiamo detto in campagna elettorale non erano sciocchezze ma la pura verita' -ha proseguito- non c'e' la cultura politica per affrontare temi cosi' delicati fuori dalla strumentalizzazione e dalla demagogia'.
Per l'ex presidente della Camera 'evocare una sanatoria significa incentivare gli arrivi che in questi giorni si stanno riproducendo di centinaia e centinaia di extracomunitari nelle isole italiane'.
Roberto Formigoni e' intervenuto, nel suo appuntamento quotidiano a radioformigoni.it, sulla discussione accesa dai ministri Ferrero e Amato sulla regolarizzazione degli immigrati: 'C'e' una duplice follia - ha affermato -, nel metodo e nel metodo. Questa cacofonia costante e crescente tra esponenti dello stesso governo dimostra lo stato di confusione totale nel quale si muove'. Da una parte - ha sottolineato Formigoni - c'e' l'incapacita' di Prodi di riportare a un unico giudizio i suoi collaboratori, dall'altra questa litigiosita' si conferma lo stigma caratteristico del Governo appena nato. Un gravissimo indizio di quello che il governo non potrà fare'.
Rispetto al dibattito sull'applicazione della legge Bossi Fini, il presidente della Regione Lombardia ha affermato: 'Si tratta di un tema molto delicato: dobbiamo parlarne con grandissima freddezza, con rispetto alle persone immigrate ma con rispetto soprattutto degli italiani che temono un'immigrazione eccessiva mentre sono disposti ad accettare una quota giusta di immigrati e a dare loro lavoro nella misura del possibile, come la legge Bossi Fini ha dimostrato di saper fare in questi anni'. 'La legge - ha continuato Formigoni - non era stata una misura irresponsabile nei confronti dell'immigrazione e infatti sono arrivati centinaia di migliaia di immigrati: sono arrivati quelli che potevano trovare un'accoglienza dignitosa, quelli che potevano essere inseriti nella nostra economia'.
'Ho sempre sostenuto - ha detto Formigoni - che nella nostra regione c'era e c'e' bisogno annualmente di una quota di immigrati anche per aiutare il nostro sistema economico. Ma non possiamo trattare questo tema come un'occasione di scontro ideologico: per questo e' gravissimo il litigio che, anche su questo tema, sta caratterizzando i ministri del nostro governo'.
"La regolarizzazione dei 480.000 migranti annunciata dal ministro Ferrero è una doverosa scelta di civiltà, peraltro esplicitamente prevista nel programma dell'Unione". Così il senatore dei 'Verdi-Insieme con l'Unione' Mauro Bulgarelli, secondo il quale:
"Occorreva segnare un primo momento di discontinuità con le politiche forcaiole del governo delle destre - prosegue Bulgarelli in un comunicato diffuso in giornata - ora bisogna proseguire mettendo mano al sistema delle quote, chiudendo i cpt, conferendo diritti e cittadinanza ai migranti. La regolarizzazione, infatti, ha un senso soltanto all'interno di un generale ripensamento delle politiche riguardanti i flussi migratori, partendo dalla consapevolezza che essi sono impliciti ai processi della globalizzazione e vanno affrontati salvaguardando i diritti dei migranti e valorizzando l'apporto che essi possono dare alla nostra società. Con la Bossi-Fini -conclude il senatore dei Verdi - si era pensato di irreggimentare queste dinamiche in una dimensione di monitoraggio e contrasto poliziesco e proprio il fallimento di questa strategia conforta nella ricerca di una strada radicalmente nuova".
L'idea prospettata ieri dal neoministro alla Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, di regolarizzare 480.000 immigrati irregolari trova d'accordo la Cgil, che anzi ricorda di aver fatto una proposta nello stesso senso già lo scorso 4 maggio.
"Allora lanciammo una campagna contro il lavoro nero", afferma Fulvio Fammoni, responsabile per la Cgil delle politiche del Lavoro e dell'immigrazione, interpellato da Apcom. La campagna, indirizzata ai lavoratori stranieri già presenti in Italia e in regola sotto il profilo di criteri come la casa e il reddito, era tesa a "dare risposta ai lavoratori e ai loro datori di lavoro, ma anche a non privare il paese delle risorse fiscali e contributive che queste regolamentazioni comporterebbero".
"La volontà di emergere" dall'economia sommersa, continua Fammoni, "è impedita da un meccanismo sbagliato contenuto sia nel decreto flussi che nella legge Bossi-Fini". La Cgil fa peraltro notare che delle domande di regolarizzazione - che vengono avanzate dai datori di lavoro e non dai lavoratori - quelle ancora inevase sono solo 300.000, dato che 170.000 sono state recepite dall'ultimo decreto flussi.
'Con l'annuncio del ministro Ferrero, ecco venir fuori il vero volto della sinistra. A dieci giorni dalla formazione del nuovo governo gia' si discute di una sanatoria indiscriminata, che vanifichera' la lotta alla clandestinita', che la Bossi-Fini ha introdotto, e regolarizzera' anche coloro che si sono distinti per aver commesso vari tipi di reati nel territorio nazionale'. Cosi' il consigliere veneto di Alleanza Nazionale Raffaele Zanon commenta all'annuncio dato dal ministro della Solidarieta', Paolo Ferrero, di regolarizzare tutti gli immigrati che hanno presentato domanda per il permesso di soggiorno.
'L'annuncio del ministro Ferrero - aggiunge Zanon - conferma come la sinistra voglia governare il fenomeno dell'immigrazione. Un provvedimento di questo tipo getterebbe l'Italia nel caos, mentre ritengo che i processi di integrazione si possano compiere soltanto attraverso il rispetto delle regole e delle diverse identita'. La legge Bossi-Fini ha funzionato perche' finalmente e' dato conoscere nome, cognome, luogo di residenza e tipo di lavoro dei cittadini extracomunitari presenti nel nostro territorio. Cio' invece non avveniva - spiega l'esponente di An - con la precedente legge Turco-Napolitano, che con le proprie sanatorie aveva garantito anche l'ingresso di personaggi che si erano resi noti nell'alimentare quella malavita e quella criminalita' che purtroppo continuano a minacciare la sicurezza e la tranquillita' della nostra gente'.
'Pensare ad un'immigrazione aperta, senza precise regole di strategia e di responsabilita' politica e' un comportamento che generera' effetti drammatici ed incontrollabili'. E' la posizione del responsabile nazionale immigrazione di Alleanza Nazionale, Giampaolo Landi di Chiavenna, alla politica del governo in materia. 'Il Nord Italia, dove risiede piu' del 60% della variegata comunita' straniera - aggiunge - non e' piu' in grado di assorbire numeri importanti di extracomunitari a meno di non voler sconvolgere il tessuto sociale, le politiche socio-sanitarie, la compatibilita' logistica ed ambientale con la conseguenza di scatenare impulsi recettivi e forti sentimenti di intolleranza'. 'Per senso di responsabilita' conclude Landi di Chiavenna ci preoccupa molto la confusione ideologica e programmatica del governo Prodi: per il bene dell'Italia si faccia quindi prevalere la logica della responsabilita' agli interessi di coalizione e di gestione del potere'.
'Se il Ministro degli interni, Giuliano Amato, non ha ben chiaro che bisogna chiudere i Cpt, credo che per schiarire meglio le idee a lui e a tutta la coalizione e' necessario costruire forme anche radicali di mobilitazione, azioni di disobbedienza che mettano in luce l'illegalita' di questi luoghi, di questi lager'. Lo ha detto il deputato e leader dei 'disobbedienti', Francesco Caruso, a margine di una visita compiuta nel carcere di Larino (Campobasso).
Il parlamentare ha poi aggiunto che 'anche queste azioni di disobbedienza possono essere necessarie per fare pressione affinche' si accendano i riflettori su questi lager'.
Caruso si e' detto poi d'accordo con il Ministro della Solidarieta', Paolo Ferrero (Prc), nella regolarizzazione delle circa 480mila persone che non hanno presentato domanda alle Poste. 'E' tutta gente che ha i requisiti, una casa, un lavoro - ha spiegato - nasconderli nell' illegalita' e abbandonarli alla clandestinita' non si capisce a chi servirebbe. E' fuori discussione dunque - ha concluso - che questi immigrati vanno regolarizzati'.
Quello di Larino e' uno dei 20 istituti di pena visitati negli ultimi giorni da Caruso per monitorare la condizione e lo stato dei servizi carcerari.
"Si fa presto a fare della demagogia a basso prezzo. La paura e l'insicurezza di cui parla il portavoce di An Andrea Ronchi non sono causati dall'immigrazione in quanto tale, ma da cinque anni di politiche sbagliate del governo Berlusconi, sostenuto anche da Alleanza Nazionale, improntate all'egoismo sociale. Bene ha fatto il ministro Ferrero a scoperchiare la pentola e a venire in visita al centro di permanenza temporanea di Lampedusa, preannunciando la volonta' di regolarizzare tutti gli stranieri che gia' stiano lavorando in Italia. ® solo attraverso l'integrazione e non la repressione e la ghettizzazione che e' possibile provare ad offrire risposte concrete ad un fenomeno complesso ed epocale quale quello migratorio. La situazione grave dei cpt e l'incostituzionalita' della legge Bossi Fini non sono tollerabili da parte delle forze del centrosinistra perche' palesemente antitetici al modello solidaristico a cui e' improntato il nostro agire politico". Lo afferma il deputato Ds Antonio Rotondo.
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