Italia. Poliziotto tira testata ad esponente Radicali per sue posizioni sulla droga
Michele Bortoluzzi, 40 anni, membro della Giunta Nazionale di Radicali Italiani e Segretario dell'Associazione radicale veneta Loris Fortuna, è uscito dagli studi di Canale Italia la notte passata alle 2,30 in barella, trasportato al nosocomio di Padova per un sospetto trauma cranico procurato da una testata sferrata da un ospite del dibattito condotto dal giornalista Gianluca Versace. L'aggressore, invitato in qualità "di poliziotto, membro di scorte, e responsabile di una sigla del sindacato di polizia" ha inveito contro i radicali, quali "partito dell marijuana, dei drogati". All'obiezione del Segretario dell'Associazione Fortuna, nel dibattito acceso, il poliziotto ha reagito con una testata sull'arcata sopracciliare a Michele Bortoluzzi.
Bortoluzzi, ghandianamente, ha alzato la fronte insanguinata ed ha continuato a parlare, pur in evidente stato di difficoltà, fino all'arrivo dell'ambulanza che lo ha trasportato all'ospedale, dove è stato dimesso dopo alcuni controlli.
L'episodio va stigmatizzato: Bortoluzzi, nel suo intervento iniziale alla trasmissione, aveva infatti pregato tutti di cercare di trovare le comuni ragioni sul sostegno al Governo Italiano incaricato dai cittadini, al di là del voto dato a destra o sinistra, pregando tutti di mantenere il dibattito su un piano costruttivo. L'aggressione continua ai radicali, le invettive "partito dei drogati, avete rovinato l'Italia", e il clima che si è creato in studio hanno portato all'accensione di un dibattito al quale ovviamente il dirigente radicale ha cercato di mettere un freno, spiegando le ragioni di 50 anni di storia radicale.
Queste ragioni, evidentemente, non sono gradite ad una parte che si sente oggi molto sicura di poter applicare la legalità in una forma nuova, con meno inibizioni, senza limiti, aggredendo e minacciando il piu' debole.
In merito all'increscioso episodio, la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, si è detta preoccupata per questo segnale di intolleranza verso chi la pensa in modo diverso dai forcaioli, punizionisti e proibizionisti e preannuncia una manifestazione per la mattina del 24 aprile a Roma, in Piazza Cavour, quando si riuniranno le Sezioni Unite della Cassazione per pronunciarsi in modo univoco sulla punibilità o meno della coltivazione domestica di marijuana.
Bortoluzzi, ghandianamente, ha alzato la fronte insanguinata ed ha continuato a parlare, pur in evidente stato di difficoltà, fino all'arrivo dell'ambulanza che lo ha trasportato all'ospedale, dove è stato dimesso dopo alcuni controlli.
L'episodio va stigmatizzato: Bortoluzzi, nel suo intervento iniziale alla trasmissione, aveva infatti pregato tutti di cercare di trovare le comuni ragioni sul sostegno al Governo Italiano incaricato dai cittadini, al di là del voto dato a destra o sinistra, pregando tutti di mantenere il dibattito su un piano costruttivo. L'aggressione continua ai radicali, le invettive "partito dei drogati, avete rovinato l'Italia", e il clima che si è creato in studio hanno portato all'accensione di un dibattito al quale ovviamente il dirigente radicale ha cercato di mettere un freno, spiegando le ragioni di 50 anni di storia radicale.
Queste ragioni, evidentemente, non sono gradite ad una parte che si sente oggi molto sicura di poter applicare la legalità in una forma nuova, con meno inibizioni, senza limiti, aggredendo e minacciando il piu' debole.
In merito all'increscioso episodio, la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, si è detta preoccupata per questo segnale di intolleranza verso chi la pensa in modo diverso dai forcaioli, punizionisti e proibizionisti e preannuncia una manifestazione per la mattina del 24 aprile a Roma, in Piazza Cavour, quando si riuniranno le Sezioni Unite della Cassazione per pronunciarsi in modo univoco sulla punibilità o meno della coltivazione domestica di marijuana.
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