Italia. Prc: lanciamo la sfida antiproibizionista
"Una sfida" per "cambiare segno alle politiche sulle droghe": è il senso di un appello lanciato dai candidati di Rifondazione Comunista alle forze politiche dell'Unione, e che ha raccolto le adesioni anche di alcuni operatori del settore delle tossicodipendenze. "Per tanti anni - spiega Paolo Ferrero, della segreteria nazionale del Prc - su questo terreno la sinistra ha scontato un ritardo che la destra ha sfruttato diffondendo paura e demagogia, fino all'approvazione di una legge tra le più proibizioniste d'Europa". "In questi ultimi anni, però - aggiunge - abbiamo visto crescere anche un movimento dal basso contro questa svolta repressiva, che è riuscito innanzitutto a dare voce a chi non ne aveva. Questo nuovo movimento antiproibizionista è riuscito a legare la questione della libertà e della consapevolezza con il terreno dei diritti sociali, facendo dialogare tra loro soggetti differenti". Nell'appello, i candidati di Rifondazione affermano di opporsi alla nuova legge sulle tossicodipendenze e chiedono alle forze dell'Unione si sottoscrivere fin d'ora l'impegno che, "una volta sconfitto Berlusconi", si proceda il più rapidamente possibile alla cancellazione di questa normativa, "mettendo fine a ogni persecuzione contro i consumatori" e depenalizzando tutte le condotte legate al consumo, compresa l'autocoltivazione di cannabis anche a fini terapeutici. Potenziamento della rete del servizio pubblico, libertà di scelta terapeutica, esigibilità del diritto alla cura, politiche di riduzione del danno, informazione corretta: questi gli altri punti fermi che, secondo Prc, "devono diventare parte integrante di un nuovo sistema d'intervento, dotato di risorse certe, all'interno di una cornice nazionale di riferimento". Entro il 2006, infine, deve essere convocata una nuova Conferenza nazionale sulle droghe.ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti