Italia. Premio Mangrella a ricercatore con le cellule staminali
Uno studio sulla genesi dell'epilessia individuata da un ricercatore dell'Istituto di neuroscienze del Cnr ha portato alla scoperta dell'importante funzione degli astrociti nella produzione delle improvvise crisi che caratterizzano questa malattia. La ricerca, che ha ottenuto il Premio "Maurizio Mangrella in Neuroscienze", si deve a un giovane ricercatore italiano, Tommaso Fellin (Universita' di Philadelphia), e apre la strada a nuovi approcci terapeutici. La scoperta che gli astrociti, una popolazione di cellule nervose, svolgono il ruolo, finora insospettato, di sincronizzare -attraverso il rilascio di numerose sostanze neuroattive, fra cui il neurotrasmettitore glutammato -i neuroni, che cosi' possono 'attivarsi' contemporaneamente.
La commissione esaminatrice composta da cinque professori in Neuroscienze delle Universita' Federico II e SUN di Napoli, La Sapienza e Tor Vergata di Roma e dell'universita' di Torino, ha selezionato due vincitori su 67 concorrenti, per il premio, destinato a giovani ricercatori italiani (meno di 35 anni) che operano in Italia o all'estero.
L'altro vincitore, Riccardo Cassiani Ingoni, lavora presso il NIH di Bethesda. La sua ricerca riguarda il ruolo della migrazione e del differenziamento di cellule staminali in un modello sperimentale di sclerosi multipla (o sclerosi a placche), una grave malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale che porta alla perdita delle guaine mieliniche dei nervi, con progressiva paralisi e morte. Cassiani Ingoni ha dimostrato che i mediatori dell'infiammazione possono influenzare il differenziamento di cellule staminali che a loro volta potrebbero partecipare attivamente nella risposta all'infiammazione, introducendo cosi' nuovi concetti che potranno essere applicati alla terapia.
La commissione esaminatrice composta da cinque professori in Neuroscienze delle Universita' Federico II e SUN di Napoli, La Sapienza e Tor Vergata di Roma e dell'universita' di Torino, ha selezionato due vincitori su 67 concorrenti, per il premio, destinato a giovani ricercatori italiani (meno di 35 anni) che operano in Italia o all'estero.
L'altro vincitore, Riccardo Cassiani Ingoni, lavora presso il NIH di Bethesda. La sua ricerca riguarda il ruolo della migrazione e del differenziamento di cellule staminali in un modello sperimentale di sclerosi multipla (o sclerosi a placche), una grave malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale che porta alla perdita delle guaine mieliniche dei nervi, con progressiva paralisi e morte. Cassiani Ingoni ha dimostrato che i mediatori dell'infiammazione possono influenzare il differenziamento di cellule staminali che a loro volta potrebbero partecipare attivamente nella risposta all'infiammazione, introducendo cosi' nuovi concetti che potranno essere applicati alla terapia.
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