Italia. Premio Montalcini a una ricercatrice veronese
Prestigioso riconoscimento per una ricercatrice dell'Universita' di Verona, la neurologa Gabriela Constantin, che grazie a una tecnica importata dagli Usa -la microscopia intravitale- ha analizzato l'azione di una proteina complice della sclerosi multipla, che aiuta le cellule immunitarie a penetrare nel cervello e a provocare l'infiammazione che scatena la malattia.
Nei laboratori universitari della citta' la ricercatrice, che ha ricevuto a Roma il premio "Rita Levi Montalcini", ha creato l'unico centro italiano, e uno dei pochi al mondo, specializzato in questo campo. La tecnica, non invasiva ne' dolorosa, permette di osservare negli animali vivi, come penetrano nel cervello attraverso i vasi sanguigni cellule pericolose come quelle tumorali, o come le cellule immunitarie che scatenano le infiammazioni all'origine della sclerosi multipla. E' anche possibile osservare in azione le cellule staminali, una volta introdotte nel cervello per riparare lesioni. Il prossimo obiettivo dei ricercatori e' di bloccare la migrazione dei linfociti per mettere a punto nuove tecniche di prevenzione.
Nei laboratori universitari della citta' la ricercatrice, che ha ricevuto a Roma il premio "Rita Levi Montalcini", ha creato l'unico centro italiano, e uno dei pochi al mondo, specializzato in questo campo. La tecnica, non invasiva ne' dolorosa, permette di osservare negli animali vivi, come penetrano nel cervello attraverso i vasi sanguigni cellule pericolose come quelle tumorali, o come le cellule immunitarie che scatenano le infiammazioni all'origine della sclerosi multipla. E' anche possibile osservare in azione le cellule staminali, una volta introdotte nel cervello per riparare lesioni. Il prossimo obiettivo dei ricercatori e' di bloccare la migrazione dei linfociti per mettere a punto nuove tecniche di prevenzione.
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