Italia. Preoccupa la polizia l'aumento del consumo di hashish tra i giovani
C'e' preoccupazione, tra le forze di polizia lombarde, per la crescita del consumo di hashish tra i giovani e giovanissimi, e specialmente perche' esso "non rappresenta piu' un consumo di nicchia, ma il suo uso viene ormai sempre piu' spesso associato ad altre droghe". Un dato, quello della poliassunzione che, a Milano, e' stato confermato alla polizia anche dai Sert. Non e' un caso, infatti, che la Squadra mobile, che ha intercettato un carico di 4000 chili di hashish nel Lodigiano, abbia concentrato le sue indagini nel settore dello spaccio di hashish, usualmente contrastato con arresti di piccoli e medi spacciatori, direttamente sulle piazze di consumo. Ora, invece, la polizia dedica a questo stupefacente indagini tipiche, fino a un paio d'anni fa, dei traffici di droghe cosiddette 'pesanti' come cocaina, eroina ed ecstasy.
"L'intensificazione delle indagini -ha spiegato il vice dirigente della Squadra mobile milanese Fabio Bernardi, per lungo tempo a capo della sezione Antidroga- si e' resa necessaria da quando i giovani che abitualmente consumavano esclusivamente hashish hanno cominciato ad abbinare anche altre droghe, come ecstasy e chetamina. Il carico intercettato in questa operazione e' infatti l'ennesima conferma del consumo di hashish tra i giovani e del conseguente aumento di traffici per il rifornimento degli spacciatori".
L'aumento del consumo di hashish e' una tendenza in atto da due-tre anni, ma e' in tempi piu' recenti che si e' notato che tanti ragazzi che prima si dedicavano esclusivamente a fumare le cosiddette 'canne' hanno invece cominciato ad assumere anche pasticche di ecstasy e chetamina, che viene invece sniffata.
"Quello che ci preoccupa di piu' come operatori di polizia e' che l'hashish -e' stato spiegato in Questura- oltre ad essere di per se stesso, secondo diversi studi, dannoso, viene abbinato a queste altre droghe in modo diffuso e proprio tra i giovanissimi, mentre e' rimasto 'di nicchia' per i consumatori piu' grandi, i professionisti di 30 o 40 anni che magari ne fanno uso a casa, dopo una cena con amici, o davanti alla tv".
Nella fascia d'eta' tra i 13 e i 24 anni, invece, come confermato dal Rapporto annuale sugli stupefacenti dell'Osservatorio europeo sulle tossicodipendenze di Lisbona, l'hashish risulta in forte aumento.
"L'intensificazione delle indagini -ha spiegato il vice dirigente della Squadra mobile milanese Fabio Bernardi, per lungo tempo a capo della sezione Antidroga- si e' resa necessaria da quando i giovani che abitualmente consumavano esclusivamente hashish hanno cominciato ad abbinare anche altre droghe, come ecstasy e chetamina. Il carico intercettato in questa operazione e' infatti l'ennesima conferma del consumo di hashish tra i giovani e del conseguente aumento di traffici per il rifornimento degli spacciatori".
L'aumento del consumo di hashish e' una tendenza in atto da due-tre anni, ma e' in tempi piu' recenti che si e' notato che tanti ragazzi che prima si dedicavano esclusivamente a fumare le cosiddette 'canne' hanno invece cominciato ad assumere anche pasticche di ecstasy e chetamina, che viene invece sniffata.
"Quello che ci preoccupa di piu' come operatori di polizia e' che l'hashish -e' stato spiegato in Questura- oltre ad essere di per se stesso, secondo diversi studi, dannoso, viene abbinato a queste altre droghe in modo diffuso e proprio tra i giovanissimi, mentre e' rimasto 'di nicchia' per i consumatori piu' grandi, i professionisti di 30 o 40 anni che magari ne fanno uso a casa, dopo una cena con amici, o davanti alla tv".
Nella fascia d'eta' tra i 13 e i 24 anni, invece, come confermato dal Rapporto annuale sugli stupefacenti dell'Osservatorio europeo sulle tossicodipendenze di Lisbona, l'hashish risulta in forte aumento.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti