Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Preside condannato per non aver impedito che circolassero gli spinelli a scuola

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Accusato di avere tollerato che nel suo istituto gli studenti facessero uso di droghe leggere, gli spinelli, il preside del liceo Maiorana di Rho, Bruno Dagnini, e' stato condannato a un anno e 8 mesi di reclusione.
La vicenda venne a galla lo scorso anno dopo che nel cortile del liceo uno studente era stato arrestato con 20 grammi di hascisc. Una analoga quantita' di stupefacente fu trovata nell'occasione in un vano antincendio della scuola nei cui locali di recente i carabinieri rinvennero anche mozziconi di spinelli e su un davanzale tracce di cocaina. Il professor Dagnini era accusato di omessa denuncia (per non avere segnalato situazioni di cui sarebbe stato a conoscenza), favoreggiamento personale e agevolazione nell'uso di sostanze stupefacenti. Davanti al giudice delle udienze preliminari Beatrice Secchi, incaricato di valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura, il docente ha respinto gli addebiti, sostenendo di sentirsi a posto con la coscienza e aggiungendo di avere collaborato con il Sert e con diversi psicologi per dare una corretta informazione ai ragazzi sulle sostanze stupefacenti.
Il suo difensore, l'avvocato Giuliano Pisapia, ha chiesto che si procedesse con rito abbreviato e il pubblico ministero Gianluca Bragho' aveva chiesto la condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Dopo l'arringa difensiva, tendente a dimostrare l'assoluta infondatezza delle accuse contestate, e alcune ore di camera di consiglio il gup ha deciso per la condanna a 1 anno e 8 mesi. "Sono esterrefatto: e' allucinante -ha commentato il docente-. A questo punto non ho piu' fiducia nella giustizia". L'avvocato Pisapia, secondo il quale non vi sarebbero gli elementi per arrivare alla condanna, ha annunciato ricorso in appello.
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