Italia. Presidente della Camera: legge bioetica meglio del far west
Una legge sulla bioetica "e' meglio di quel far west che rischia di esserci oggi su questi delicati temi": lo ha detto il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, parlando con i giornalisti ad Orvieto prima di intervenire al congresso delle Acli lo scorso 5 settembre.
Casini ha sottolineato che "la Camera ha adempiuto alle proprie responsabilita', in termini chiari ha scelto la strada difficile di legiferare. Il rischio, e anche la tentazione delle forze politiche, era il rinvio. Ma non e' possibile -ha ribadito Casini- di fronte a problemi immensi come questi, che riguardano l'uomo e la sua dignita', la politica del rinvio".
Secondo Casini la legge varata dalla Camera "puo' anche essere migliorata dal Senato e se diventera' legge dello Stato, portera' al grande risultato di mettere dei paletti chiari. Questo -ha concluso il presidente della Camera- non vuol dire limitare la ricerca, ma avere sempre presente la dignita' dell'uomo".
Casini ha riconosciuto che "ci sono state e ci sono ancora forti divisioni e contrasti" in materia, ma ha definito "indispensabile mettere in campo un prodigioso sforzo di dialogo per dare un segnale di chiarezza ai cittadini italiani, in modo da superare l'attuale situazione di arbitrio e mancanza di garanzie e tutele". Secondo Casini, "su questa sfida legislativa si misura la stessa capacita' della politica di dare risposte alle grandi questioni sulle quali si costruisce una societa' matura e consapevole".
Casini ha ribadito che questa "e' una responsabilita' che sta in capo a tutte le forze politiche, alla maggioranza di governo come all'opposizione. Nell'esercitare il mio ruolo di presidente della Camera ho insistito molto presso tutti i gruppi parlamentari affinche' venisse compiuto ogni sforzo -ha concluso Casini- per giungere ad una soluzione legislativa condivisa".
Casini ha sottolineato che "la Camera ha adempiuto alle proprie responsabilita', in termini chiari ha scelto la strada difficile di legiferare. Il rischio, e anche la tentazione delle forze politiche, era il rinvio. Ma non e' possibile -ha ribadito Casini- di fronte a problemi immensi come questi, che riguardano l'uomo e la sua dignita', la politica del rinvio".
Secondo Casini la legge varata dalla Camera "puo' anche essere migliorata dal Senato e se diventera' legge dello Stato, portera' al grande risultato di mettere dei paletti chiari. Questo -ha concluso il presidente della Camera- non vuol dire limitare la ricerca, ma avere sempre presente la dignita' dell'uomo".
Casini ha riconosciuto che "ci sono state e ci sono ancora forti divisioni e contrasti" in materia, ma ha definito "indispensabile mettere in campo un prodigioso sforzo di dialogo per dare un segnale di chiarezza ai cittadini italiani, in modo da superare l'attuale situazione di arbitrio e mancanza di garanzie e tutele". Secondo Casini, "su questa sfida legislativa si misura la stessa capacita' della politica di dare risposte alle grandi questioni sulle quali si costruisce una societa' matura e consapevole".
Casini ha ribadito che questa "e' una responsabilita' che sta in capo a tutte le forze politiche, alla maggioranza di governo come all'opposizione. Nell'esercitare il mio ruolo di presidente della Camera ho insistito molto presso tutti i gruppi parlamentari affinche' venisse compiuto ogni sforzo -ha concluso Casini- per giungere ad una soluzione legislativa condivisa".
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