Italia. Presto libro bianco su hospice specializzati in terapia del dolore
Pubblicare il primo Libro Bianco sugli Hospice italiani specializzati in cure palliative; ma fare anche una petizione per chiedere la semplificazione della prescrizione degli stupefacenti che hanno un utilizzo terapeutico: sono tra i principali obiettivi dell'Associazione House Hospital onlus che verranno presentati nella Giornata del Sollievo.
L'iniziativa che si svolgera' il 31 maggio a Napoli, reca il patrocinio della Presidenza della Repubblica e del Ministero della Salute e, informa una nota, vuole dar luce non solo ai progressi fatti in Italia ed in Regione Campania ma anche alle novita' terapeutiche, ai progetti in corso ed al futuro delle cure palliative come disciplina autonoma.
Sono circa 250mila persone che ogni anno si avvicinano all'ultimo tratto della loro esistenza a causa di malattie: 150mila sono afflitte da neoplasie il resto da altre patologie.
'Il dolore -sottolinea Francesco Cremona, direttore scientifico dell'Associazione- rimane ancora uno dei sintomi meno riconosciuti e trattati nel nostro Paese. Lo dimostrano ad esempio i tagli ai fondi per il suo trattamento decisi in questo periodo, ma anche un consumo di oppiacei largamente inferiore agli standard internazionali (pari allo 0,21% della spesa totale dei farmaci) e insufficienti investimenti in formazione e ricerca. L'Italia e' il penultimo Paese europeo per quanto riguarda la prescrizione degli oppiacei, e la situazione e' destinata a peggiorare a causa dei tagli ai fondi per la terapia e alla mancanza di investimenti nella formazione e nella ricerca. La cura del dolore resta nei cassetti dei medici che continuano a firmare poche ricette, nonostante le molte semplificazioni previste per legge. Gli ultimi dati relativi al primo semestre del 2005 confermano i timori. In pratica, restiamo in coda a quasi tutti i Paesi europei nei consumi dei principali farmaci necessari nel trattamento del dolore: a cominciare dalla morfina, principale oppioide sul mercato. Ebbene l'Italia nel 2004 ha consumato 2,3 milligrammi a persona, contro gli oltre 36 e 41 di Francia e Inghilterra'.
Ma il Comitato Tecnico Scientifico dell'Associazione House Hospital onlus ha annunciato una serie di proposte ed iniziative per guidare l'inversione di rotta.
'Il terzo settore -sottolinea Cremona- assume un ruolo importante nella terapia del dolore. Oltre 180 Associazioni, 170mila volontari e 10mila operatori socio-sanitari sono impegnati nel campo delle cure palliative. Nei prossimi quattro anni il sistema delle cure palliative e' destinato ad espandersi: gli 80 Hospice attuali supereranno i 250; i 400 centri specializzati in terapia del dolore cresceranno in numero ed i 5.000 operatori si quadruplicheranno. Nel periodo 1997/2005 sono aumentate le ASL che si sono dotate del servizio di assistenza domiciliare integrata, dal 52 all'85% ed il numero degli ambulatori e' passato dal 12% ogni 100.000 abitanti al 28%. Da qui la necessita' di presentare un libro bianco sul mondo del volontariato in oncologia e cure palliative, un terzo settore che sia qualificato e dotato di risorse umane altamente professionale. Attualmente manca una rilevazione ufficiale del numero degli Hospice attivi in Italia ed in Campania. Per ovviare a questo gap di informazione l'Associazione avviera' il progetto di realizzazione per il Libro Bianco. La prima edizione, prevista per gli inizi del 2007, fornira' un elenco ufficiale dei centri e delle strutture dedicati alle cure palliative; la seconda ampliera' l'elenco fornendo dati sulla qualita' dei centri e, ad esempio, sugli sforzi che le strutture dedicano alla formazione. Nei prossimi mesi verra' firmata una petizione indirizzata al Ministero della Salute ed all'Assessore alla Sanita' Montemarano per una ulteriore semplificazione della prescrizione degli stupefacenti e della loro erogazione ai malati, insieme alla possibilita' di una erogazione diretta dei farmaci da parte delle farmacie delle AASSLL e delle Aziende Ospedaliere. Questa petizione vuole snellire la burocrazia, ma se non si migliora la cultura degli specialisti che devono impiegare questi farmaci migliorare l'aspetto burocratico non basta. E la nuova legge sulle droghe crea ulteriori problemi rispetto ai suggerimenti della ricerca di base e della clinica'. E proprio per migliorare almeno la cultura degli specialisti l'Associazione House Hospital onlus in collaborazione con prestigiose Universita' ha gettato le basi per la realizzazione in Regione Campania del primo master universitario professionalizzante in cure palliative, data l'impossibilita' realistica di ottenere una vera e propria scuola di specialita' in Medicina Palliativa. 'Inoltre, ha chiesto alla Commissione Oncologica Nazionale di destinare, per i prossimi 3 anni, il 20% dei finanziamenti stanziati per la ricerca in campo oncologico (380 milioni di euro per il 2006) alla ricerca nelle cure palliative. Perche' finanziare la ricerca -conclude Cremona- significa modificare le cose in senso positivo'.
L'iniziativa che si svolgera' il 31 maggio a Napoli, reca il patrocinio della Presidenza della Repubblica e del Ministero della Salute e, informa una nota, vuole dar luce non solo ai progressi fatti in Italia ed in Regione Campania ma anche alle novita' terapeutiche, ai progetti in corso ed al futuro delle cure palliative come disciplina autonoma.
Sono circa 250mila persone che ogni anno si avvicinano all'ultimo tratto della loro esistenza a causa di malattie: 150mila sono afflitte da neoplasie il resto da altre patologie.
'Il dolore -sottolinea Francesco Cremona, direttore scientifico dell'Associazione- rimane ancora uno dei sintomi meno riconosciuti e trattati nel nostro Paese. Lo dimostrano ad esempio i tagli ai fondi per il suo trattamento decisi in questo periodo, ma anche un consumo di oppiacei largamente inferiore agli standard internazionali (pari allo 0,21% della spesa totale dei farmaci) e insufficienti investimenti in formazione e ricerca. L'Italia e' il penultimo Paese europeo per quanto riguarda la prescrizione degli oppiacei, e la situazione e' destinata a peggiorare a causa dei tagli ai fondi per la terapia e alla mancanza di investimenti nella formazione e nella ricerca. La cura del dolore resta nei cassetti dei medici che continuano a firmare poche ricette, nonostante le molte semplificazioni previste per legge. Gli ultimi dati relativi al primo semestre del 2005 confermano i timori. In pratica, restiamo in coda a quasi tutti i Paesi europei nei consumi dei principali farmaci necessari nel trattamento del dolore: a cominciare dalla morfina, principale oppioide sul mercato. Ebbene l'Italia nel 2004 ha consumato 2,3 milligrammi a persona, contro gli oltre 36 e 41 di Francia e Inghilterra'.
Ma il Comitato Tecnico Scientifico dell'Associazione House Hospital onlus ha annunciato una serie di proposte ed iniziative per guidare l'inversione di rotta.
'Il terzo settore -sottolinea Cremona- assume un ruolo importante nella terapia del dolore. Oltre 180 Associazioni, 170mila volontari e 10mila operatori socio-sanitari sono impegnati nel campo delle cure palliative. Nei prossimi quattro anni il sistema delle cure palliative e' destinato ad espandersi: gli 80 Hospice attuali supereranno i 250; i 400 centri specializzati in terapia del dolore cresceranno in numero ed i 5.000 operatori si quadruplicheranno. Nel periodo 1997/2005 sono aumentate le ASL che si sono dotate del servizio di assistenza domiciliare integrata, dal 52 all'85% ed il numero degli ambulatori e' passato dal 12% ogni 100.000 abitanti al 28%. Da qui la necessita' di presentare un libro bianco sul mondo del volontariato in oncologia e cure palliative, un terzo settore che sia qualificato e dotato di risorse umane altamente professionale. Attualmente manca una rilevazione ufficiale del numero degli Hospice attivi in Italia ed in Campania. Per ovviare a questo gap di informazione l'Associazione avviera' il progetto di realizzazione per il Libro Bianco. La prima edizione, prevista per gli inizi del 2007, fornira' un elenco ufficiale dei centri e delle strutture dedicati alle cure palliative; la seconda ampliera' l'elenco fornendo dati sulla qualita' dei centri e, ad esempio, sugli sforzi che le strutture dedicano alla formazione. Nei prossimi mesi verra' firmata una petizione indirizzata al Ministero della Salute ed all'Assessore alla Sanita' Montemarano per una ulteriore semplificazione della prescrizione degli stupefacenti e della loro erogazione ai malati, insieme alla possibilita' di una erogazione diretta dei farmaci da parte delle farmacie delle AASSLL e delle Aziende Ospedaliere. Questa petizione vuole snellire la burocrazia, ma se non si migliora la cultura degli specialisti che devono impiegare questi farmaci migliorare l'aspetto burocratico non basta. E la nuova legge sulle droghe crea ulteriori problemi rispetto ai suggerimenti della ricerca di base e della clinica'. E proprio per migliorare almeno la cultura degli specialisti l'Associazione House Hospital onlus in collaborazione con prestigiose Universita' ha gettato le basi per la realizzazione in Regione Campania del primo master universitario professionalizzante in cure palliative, data l'impossibilita' realistica di ottenere una vera e propria scuola di specialita' in Medicina Palliativa. 'Inoltre, ha chiesto alla Commissione Oncologica Nazionale di destinare, per i prossimi 3 anni, il 20% dei finanziamenti stanziati per la ricerca in campo oncologico (380 milioni di euro per il 2006) alla ricerca nelle cure palliative. Perche' finanziare la ricerca -conclude Cremona- significa modificare le cose in senso positivo'.
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