Italia. Prime tabelle per misurare crescita dei bambini immigrati
Piccoli immigrati crescono nelle citta' italiane, sempre piu' multietniche. Ma come valutare correttamente la crescita sana di un bambino originario di un Paese straniero? Da sempre i medici che si occupano dello sviluppo dei bambini utilizzano le 'carte di crescita', uno strumento grafico indispensabile per comprendere se l'eta' del bimbo corrisponde allo sviluppo sano e armonico del suo organismo.
Per la prima volta, con il volume 'Crescere nel mondo', che sara' presentato oggi pomeriggio nel capoluogo lombardo, nasce un progetto triennale che ha gia' raccolto 105 carte di crescita relative a 31 Paesi. Obiettivo, consentire ai pediatri e agli specialisti della crescita di valutare il sano sviluppo dei bambini di ogni etnia. Nato dalla collaborazione di Alessandro Sartorio e Nicoletta Marazzi dell'Istituto Auxologico Italiano e John Buckler dell'Universita' di Leeds, il progetto 'punta ad ampliare la raccolta delle carte dei diversi Paesi, per monitorare correttamente lo sviluppo dei piccoli fino ai 18 anni', spiega Sartorio all'Adnkronos Salute, medico specialista della crescita e del metabolismo infanto-adolescenziale e curatore del progetto. 'Senza una carta di crescita di riferimento -prosegue- non e' possibile capire se lo sviluppo di un bambino, di un adolescente o di una comunita' sono normali o meno. Questo strumento permettera' anche di evitare esami inutili'.
Dall'esame delle carte disponibili, gli esperti hanno visto, ad esempio, che i bimbi tedeschi e quelli estoni, a parita' di eta', sono in media piu' alti e pesanti di quelli italiani e francesi. Stesso dicasi per australiani e statunitensi rispetto ai piccoli cinesi. 'Negli ultimi decenni -prosegue Sartorio- l'immigrazione e' molto aumentata nel nostro Paese. Molti dei fattori che influenzano la crescita e lo sviluppo fisico possono variare nelle popolazioni di immigrati, anche in base al grado di integrazione con la nuova cultura.
Il progetto 'Crescere nel mondo' prevede, come gia' avvenuto per questa prima raccolta, l'ulteriore coinvolgimento delle ambasciate e dei medici dei vari Paesi, in modo di consentirci la realizzazione quanto piu' completa di tutte le carte di crescita'. Il successo della prima parte del progetto e' testimoniato dalla richiesta, gia' giunta ai ricercatori, di tradurre il volume in tre lingue. Poter eseguire valutazioni 'personalizzate', conclude l'esperto, puo' essere uno strumento prezioso per tutelare la salute dei bambini.
Per la prima volta, con il volume 'Crescere nel mondo', che sara' presentato oggi pomeriggio nel capoluogo lombardo, nasce un progetto triennale che ha gia' raccolto 105 carte di crescita relative a 31 Paesi. Obiettivo, consentire ai pediatri e agli specialisti della crescita di valutare il sano sviluppo dei bambini di ogni etnia. Nato dalla collaborazione di Alessandro Sartorio e Nicoletta Marazzi dell'Istituto Auxologico Italiano e John Buckler dell'Universita' di Leeds, il progetto 'punta ad ampliare la raccolta delle carte dei diversi Paesi, per monitorare correttamente lo sviluppo dei piccoli fino ai 18 anni', spiega Sartorio all'Adnkronos Salute, medico specialista della crescita e del metabolismo infanto-adolescenziale e curatore del progetto. 'Senza una carta di crescita di riferimento -prosegue- non e' possibile capire se lo sviluppo di un bambino, di un adolescente o di una comunita' sono normali o meno. Questo strumento permettera' anche di evitare esami inutili'.
Dall'esame delle carte disponibili, gli esperti hanno visto, ad esempio, che i bimbi tedeschi e quelli estoni, a parita' di eta', sono in media piu' alti e pesanti di quelli italiani e francesi. Stesso dicasi per australiani e statunitensi rispetto ai piccoli cinesi. 'Negli ultimi decenni -prosegue Sartorio- l'immigrazione e' molto aumentata nel nostro Paese. Molti dei fattori che influenzano la crescita e lo sviluppo fisico possono variare nelle popolazioni di immigrati, anche in base al grado di integrazione con la nuova cultura.
Il progetto 'Crescere nel mondo' prevede, come gia' avvenuto per questa prima raccolta, l'ulteriore coinvolgimento delle ambasciate e dei medici dei vari Paesi, in modo di consentirci la realizzazione quanto piu' completa di tutte le carte di crescita'. Il successo della prima parte del progetto e' testimoniato dalla richiesta, gia' giunta ai ricercatori, di tradurre il volume in tre lingue. Poter eseguire valutazioni 'personalizzate', conclude l'esperto, puo' essere uno strumento prezioso per tutelare la salute dei bambini.
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