Italia. Primo corso di genetica per giudici
Offrire ai magistrati la possibilita' di "toccare con mano" le tecniche, i metodi e i concetti della genetica e' l'obiettivo del corso "I giudici davanti alla genetica", organizzato a Pavia dall'Open Lab del laboratorio di Biologia di Sviluppo dell'Universita' in collaborazione con il Consiglio Superiore della Magistratura e la Fondazione Collegio Ghisleri. Il corso, il primo del genere organizzato in Europa, e' in programma da lunedi' 23 a venerdi' 27 settembre. I giudici entrano cosi' in laboratorio per conoscere da vicino tecniche e concetti che sempre piu' spesso incontrano nella loro attivita'. L'obiettivo e' "offrire a un gruppo selezionato di magistrati la possibilita' di toccare con mano l'ambiente e le modalita' della ricerca scientifica", rilevano i coordinatori, Carlo Alberto Redi per la parte biologica e Amedeo Santosuosso (nella foto) per la parte giuridica. Si vuole cosi' favorire uno scambio di linguaggi che, secondo gli organizzatori, contribuira' a "ridurre le diffidenze che i giudici hanno verso le pratiche scientifiche" e a fare dei magistrati "cittadini che, mentre giudicano in nome del popolo italiano, non abbiano piu' pregiudizi antiscientifici di quelli che il popolo italiano ha gia'". Fra i temi degli incontri, riproduzione assistita e biotecnologie della riproduzione, clonazione e cellule staminali, rintracciabilita' di Ogm e farine animali, entomologia forense, test del Dna.
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