Italia. Primo forum operatori pubblici immigrazione
Sempre piu' servizi della pubblica amministrazione sono dedicati agli immigrati: dai ministeri (ben 5) alle amministrazioni comunali, dagli sportelli dei centri per l'impiego ai servizi della Asl. Sul fenomeno migratorio, che ha assunto anche nel nostro Paese una consistenza notevole (dai tre milioni di stranieri 'regolari' viene il 6% del nostro pil), si e' oramai creata una vera e propria 'comunita' professionale' che pero' troppo spesso e' lasciata sola a se stessa. Il tema e' stato affrontato oggi, al Forum PA, nel 'Primo incontro nazionale degli operatori pubblici dell'immigrazione', organizzato in collaborazione con il dipartimento della Funzione Pubblica e il Formez.
All'iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, Carlo Flamment e Sergio Talamo, del Formez, Gianluca Luciano, amministratore delegato di 'Stranieri in Italia', e Giancarlo Pascucci, direttore generale del comune di Fiumicino.
Nell'ambito del convegno e' stato presentato il progetto per la formazione continua dei funzionari della P.a. addetti ai servizi degli immigrati, realizzato dal Formez. 'Il progetto -dichiara a LABITALIA Sergio Talamo- nasce dalla scelta di investire su un terreno dove c'e' una forte domanda da parte degli operatori pubblici. Abbiamo lavorato con la societa' 'Stranieri in Italia', specializzata su queste tematiche, con un sito importante e con venti testate etniche, e con la societa' Piepoli, che ha effettuato un'apposita indagine'. 'La ricerca e' stata condotta su un territorio ad alta densita' di immigrati (Fiumicino-Ladispoli-Cerveteri) e ha evidenziato due cose importanti. Da un lato, c'e' una certa percezione del miglioramento della pubblica amministrazione; ma, dall'altro, i funzionari pubblici chiedono, in percentuale importante (3 su 4), piu' formazione, informazione e assistenza, perche' le normative sono spesso confuse e di interpretazione dubbia'. Per questo, occorre un progetto che tenga unita una vera e propria comunita' professionale. 'Gli operatori pubblici sono persone in trincea, che lavorano in un front office con stranieri che spesso hanno problemi di lingua o emergenze sociali: per questo non possono essere lasciati alla sbaraglio'. 'Per questo abbiamo avviato una serie di iniziative di 'tutoraggio', attraverso numeri verdi e servizi di formazione e accreditamento. Per ora abbiamo 500 amministrazioni accreditate e intendiamo proseguire, perche' ci rendiamo conto che e' un settore su cui non si puo' tornare indietro. La pubblica amministrazione deve essere sostenuta in un compito che riteniamo importantissimo, perche' gli immigrati sono non solo un importante fattore economico, ma anche e soprattutto dei nuovi cittadini, degli italiani di domani'.
'E' solo chi sta sul fronte che conosce come una normativa risponde ai bisogni dell'utenza'. Gianluca Luciano, amministratore delegato di 'Stranieri in Italia', sottolinea cosi' l'importanza del progetto avviato dal Formez. 'Nel nostro Paese ci sono oramai validi professionisti dell'immigrazione e molte buone prassi, di cui bisognerebbe parlare. Anche perche', gia' oggi, il grosso dell'utenza degli sportelli immigrazione non e' straniera, ma italiana. Sono, infatti, i datori di lavoro che cercano aiuto per le pratiche di regolarizzazione'. E da Luciano arriva anche una proposta: 'Il tema dell'immigrazione, con il prossimo governo, dovrebbe diventare materia di un ministero apposito o di un sottosegretariato'.
Giancarlo Pascucci, direttore generale del comune di Fiumicino, ricordando l'esperienza di un territorio 'di frontiera', che accoglie 4.400 immigrati di 100 nazionalita', chiede, infine, l'istituzione di 'un Osservatorio permanente sull'immigrazione, con la partecipazione di comuni, regioni, istituzioni centrali, Forze di polizia e prefetture'.
All'iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, Carlo Flamment e Sergio Talamo, del Formez, Gianluca Luciano, amministratore delegato di 'Stranieri in Italia', e Giancarlo Pascucci, direttore generale del comune di Fiumicino.
Nell'ambito del convegno e' stato presentato il progetto per la formazione continua dei funzionari della P.a. addetti ai servizi degli immigrati, realizzato dal Formez. 'Il progetto -dichiara a LABITALIA Sergio Talamo- nasce dalla scelta di investire su un terreno dove c'e' una forte domanda da parte degli operatori pubblici. Abbiamo lavorato con la societa' 'Stranieri in Italia', specializzata su queste tematiche, con un sito importante e con venti testate etniche, e con la societa' Piepoli, che ha effettuato un'apposita indagine'. 'La ricerca e' stata condotta su un territorio ad alta densita' di immigrati (Fiumicino-Ladispoli-Cerveteri) e ha evidenziato due cose importanti. Da un lato, c'e' una certa percezione del miglioramento della pubblica amministrazione; ma, dall'altro, i funzionari pubblici chiedono, in percentuale importante (3 su 4), piu' formazione, informazione e assistenza, perche' le normative sono spesso confuse e di interpretazione dubbia'. Per questo, occorre un progetto che tenga unita una vera e propria comunita' professionale. 'Gli operatori pubblici sono persone in trincea, che lavorano in un front office con stranieri che spesso hanno problemi di lingua o emergenze sociali: per questo non possono essere lasciati alla sbaraglio'. 'Per questo abbiamo avviato una serie di iniziative di 'tutoraggio', attraverso numeri verdi e servizi di formazione e accreditamento. Per ora abbiamo 500 amministrazioni accreditate e intendiamo proseguire, perche' ci rendiamo conto che e' un settore su cui non si puo' tornare indietro. La pubblica amministrazione deve essere sostenuta in un compito che riteniamo importantissimo, perche' gli immigrati sono non solo un importante fattore economico, ma anche e soprattutto dei nuovi cittadini, degli italiani di domani'.
'E' solo chi sta sul fronte che conosce come una normativa risponde ai bisogni dell'utenza'. Gianluca Luciano, amministratore delegato di 'Stranieri in Italia', sottolinea cosi' l'importanza del progetto avviato dal Formez. 'Nel nostro Paese ci sono oramai validi professionisti dell'immigrazione e molte buone prassi, di cui bisognerebbe parlare. Anche perche', gia' oggi, il grosso dell'utenza degli sportelli immigrazione non e' straniera, ma italiana. Sono, infatti, i datori di lavoro che cercano aiuto per le pratiche di regolarizzazione'. E da Luciano arriva anche una proposta: 'Il tema dell'immigrazione, con il prossimo governo, dovrebbe diventare materia di un ministero apposito o di un sottosegretariato'.
Giancarlo Pascucci, direttore generale del comune di Fiumicino, ricordando l'esperienza di un territorio 'di frontiera', che accoglie 4.400 immigrati di 100 nazionalita', chiede, infine, l'istituzione di 'un Osservatorio permanente sull'immigrazione, con la partecipazione di comuni, regioni, istituzioni centrali, Forze di polizia e prefetture'.
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