Italia. Procede esame in commissione pdl su test antidroga per parlamentari
Alla Camera ai blocchi di partenza, alla Affari costituzionali, la proposta di Pier Ferdinando Casini sui test 'antidoping' ai parlamentari. Stamattina, in commissione, il provvedimento ha mosso i primi passi, con la relazione del centrista Maurizio Ronconi. Un avvio che -significativamente- coincide con la 'giornata mondiale contro le droghe'.La legge, sottoscritta da 89 deputati (Udc al completo, ma anche parecchi aennini e forzisti, tra i quali i capigruppo La Russa e Vito, e pure alcuni ulivisti e un Verde) e di recente rilanciata dal leader centrista alla trasmissione di Fiorello 'Viva Radio2', era stata messa a punto sull'onda di una puntata delle 'Iene' che avevano sottoposto (a loro insaputa) una cinquantina di deputati al 'tampone' antidroga.
Due soli articoli per l'antidoping' parlamentare, con la finalita' di "assicurare trasparenza e informazione al cittadino" sull'eventuale uso di droghe da parte dei suoi rappresentanti per "favorire la libera e consapevole determinazione della volonta' dell'elettorato".
In pratica, deputati e senatori saranno sottoposti al test al momento della nomina e una o piu' volte all'anno in date stabilite dai presidenti dei due rami. Nel rispetto delle norme sulla privacy, i risultati saranno poi resi noti, a meno che l'assunzione di stupefacenti non sia prescritta dal medico per uso terapeutico. Il test non sara' obbligatorio, ma il nome di chi rifiuta finira' in un elenco pubblico.
Votiamo subito in commissione e in aula la proposta Casini del test antidroga per i parlamentari, e' un segnale forte e un buon esempio che diamo al Paese. La sua approvazione ci farebbe diventare meno 'casta' e piu' vicini alla gente e alle famiglie italiane'. Lo afferma il deputato dell'Udc Gianpiero D'Alia.
'Siamo d'accordo con il ministro Turco - conclude - che introduce i test antidroga obbligatori per i piloti e gli autisti, per chi fa un lavoro delicato e di grande responsabilita''.
"Ci attendiamo un iter breve ed una rapida approvazione del disegno di legge che assicura trasparenza ed informazione al cittadino sull'uso di sostanze stupefacenti da parte dei parlamentari. Questo e' anche il mio particolare impegno come relatore del disegno di legge". Lo afferma il vicecapogruppo dell'Udc alla Camera, Maurizio Ronconi.
"Nessuna obbligatorieta' a sottoporsi ai controlli - aggiunge - ma diffusione delle informazioni anche riguardo a quei parlamentari che decidono di non sottoporsi a controllo. E' un contributo che deve essere offerto ai cittadini perche' nel tempo in cui i parlamentari vengono riconosciuti come una casta di privilegiati, si sappia che chi e' deputato a legiferare viene sottoposto a controlli su eventuali assunzioni di sostanze stupefacenti, come quelli, obbligatori, per alcune categorie di lavoratori da cui dipende la sicurezza e l'incolumita' degli altri".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti