Italia. Procuratore Antimafia: traffico di droga gestito da mafie internazionali
'Esiste ormai una rete che unisce le varie mafie italiane e straniere il cui collante e' rappresentato dal traffico di droga'. A delineare l'evoluzione delle organizzazioni criminali dedite a tale traffico illecito e' stato oggi il Procuratore Nazionale Antimafia, Pietro Grasso, intervenuto alla III Riunione Plenaria degli Esperti, riuniti presso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.Tutti i fenomeni di criminalita' organizzata, e' emerso nel corso della giornata di studio, e' ormai 'senza frontiere' e si sposta la' dove si prospettano rilevanti profitti illeciti con il minimo rischio di responsabilita'.
Una realta' 'a rete', hanno messo in luce gli esperti, 'in pieno accordo fra le varie parti criminose, con un forte grado di flessibilita' e senza i limiti territoriali tradizionali'.
Per quanto riguarda, invece, il nostro Paese, albanesi, bulgari, turchi, nigeriani e nordafricani, oltre ai tradizionali cartelli colombiani formano una sorta di 'melting-pot' della droga, mentre i 'gruppi nostrani' si insediano nei Paesi di produzione e transito, tanto in Sudamerica, quanto in Africa, per poter meglio controllare i propri interessi. Un sorta di 'interscambio senza confini di nazionalita' e di territorio' che emerge dalle numerose indagini condotte con ampio respiro da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, di cui si e' ampiamente discusso nel corso della riunione.
In questo contesto l'acquisizione delle informazioni, e' sempre emerso nel corso dell'incontro odierno, compito specifico degli organismi di coordinamento quali la Procura Nazionale Antimafia e la Dcsa, costituisce 'un fattore essenziale per sconfiggere la criminalita' e tutti i traffici illeciti da essa perpetrati. Per raggiungere questo 'imprescindibile obiettivo, e' fondamentale una rapida armonizzazione delle legislazioni, attraverso - si e' affermato - una ratifica sollecita degli accordi e delle Convenzioni internazionali in materia di lotta alla criminalita'.
Allo stesso tempo per fronteggiare sempre meglio la minaccia, e' estremamente importante poter disporre di strumenti tenico-legali avanzati, quali le squadre investigative comuni, di cui e' attesa l'approvazione'.
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