Italia. Prodi: prima l'emergenza poi la Bossi-Fini. Boldrini: cambio strategia trafficanti
"Un fenomeno che sta diventando molto preoccupante". Lo dice ai giornalisti senza mezzi termini Romano Prodi, che riferisce, lasciando Castiglione della Pescaia, di aver parlato stamani lungamente con Amato.
"L'arrivo con i gommoni, che sono mezzi estremamente fragili, rende molto difficoltosa la politica di contrasto. Noi stiamo cercando di fare il nostro lavoro in modo da poter confrontarci con la Libia e i paesi africani". I giornalisti hanno chiesto se la Bossi-Fini vada cambiata. "No, adesso - e' stata la risposta di Prodi - gestiamo l'emergenza. Anche se e' vero che esiste un problema legislativo siamo in una fase di emergenza e dobbiamo in primo luogo dedicarci a gestire la cooperazione tra europei e paesi africani. Questo e' diventato ancora piu' fondamentale da quando gli immigrati clandestini sono passati dai barconi ai gommoni".
"E' in atto un cambio di strategia da parte delle organizzazioni criminali che allestiscono i viaggi dei clandestini". Lo dice ad Apcom Laura Boldrini, portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati commentando i numerosi sbarchi avvenuti nelle ultime ore a Lampedusa e a Porto Palo di Capo Passero.
"Adesso - spiega - ci sono molti più sbarchi perché vengono utilizzate piccole imbarcazioni. Sono imbarcazioni precarie, in vetroresina e malridotte o gommoni autocostruiti sui quali vengono imbarcate 40-45 persone e la traversata è sempre pericolosa".
Parlando degli scafisti che guidano le barche dalle coste africane verso la Sicilia, Boldrini dice che "spesso sono l'anello più debole. Lo scafista - sottolinea - è uno degli immigrati che non ha esperienze di mare e guida l'imbarcazione perché non ha un soldo per pagare la traversata. Il trafficante - conclude - sta dietro tutto questo".
"L'arrivo con i gommoni, che sono mezzi estremamente fragili, rende molto difficoltosa la politica di contrasto. Noi stiamo cercando di fare il nostro lavoro in modo da poter confrontarci con la Libia e i paesi africani". I giornalisti hanno chiesto se la Bossi-Fini vada cambiata. "No, adesso - e' stata la risposta di Prodi - gestiamo l'emergenza. Anche se e' vero che esiste un problema legislativo siamo in una fase di emergenza e dobbiamo in primo luogo dedicarci a gestire la cooperazione tra europei e paesi africani. Questo e' diventato ancora piu' fondamentale da quando gli immigrati clandestini sono passati dai barconi ai gommoni".
"E' in atto un cambio di strategia da parte delle organizzazioni criminali che allestiscono i viaggi dei clandestini". Lo dice ad Apcom Laura Boldrini, portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati commentando i numerosi sbarchi avvenuti nelle ultime ore a Lampedusa e a Porto Palo di Capo Passero.
"Adesso - spiega - ci sono molti più sbarchi perché vengono utilizzate piccole imbarcazioni. Sono imbarcazioni precarie, in vetroresina e malridotte o gommoni autocostruiti sui quali vengono imbarcate 40-45 persone e la traversata è sempre pericolosa".
Parlando degli scafisti che guidano le barche dalle coste africane verso la Sicilia, Boldrini dice che "spesso sono l'anello più debole. Lo scafista - sottolinea - è uno degli immigrati che non ha esperienze di mare e guida l'imbarcazione perché non ha un soldo per pagare la traversata. Il trafficante - conclude - sta dietro tutto questo".
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