Italia. Prodi a primo ministro Malta: cooperiamo
"Il Mediterraneo e' una priorita' del mio governo". Si sviluppa da questo punto fermo l'analisi dei rapporti bilaterali tra Italia e Malta, espressa ai giornalisti dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, al termine dell'incontro avvenuto a Palazzo Chigi con il primo ministro maltese, Lawrence Gonzi. Un colloquio "cordiale", assicurano entrambi, basato principalmente sui temi legati al fenomeno dell'immigrazione clandestina.
Dopo aver ricordato la "cooperazione comune nell'ambito del Mediterraneo", con particolare riferimento allo scambio culturale, Prodi spiega come sia fondamentale "il salto nella cooperazione contro l'immigrazione clandestina, attraverso anche il pattugliamento comune delle acque". Per il premier, infatti, deve diventare operativo "nel piu' breve tempo possibile" il protocollo firmato lo scorso anno dai due Paesi, anche perche' "l'immigrazione sta travolgendo Malta" e rappresenta per l'Italia "una fortissima fonte di preoccupazione".
Prodi fa un piccolo accenno all'importanza del "collegamento energetico tra Malta e la Sicilia", poi definisce come "problema dormiente" la questione legata alla definizione della mappa delle acque territoriali per la definizioni dei confini. Bisogna "evitare conflitti" e per il momento assume importanza una "definizione comune tra di noi", senza dimenticare che "Malta sta lavorando anche con la Tunisia in questo ambito".
Dal canto suo, Gonzi conferma che con Prodi si e' affrontato "il tema scottante dell'immigrazione irregolare", poi chiede a tal proposito "un impegno totale dei Paesi del Mediterraneo ma anche di tutti quelli che fanno parte dell'Unione europea". Il premier maltese giudica inoltre in maniera positiva "il livello di scambio culturale tra i due Paesi", riconoscendo "apprezzamento per quanto fatto negli anni passati con i protocolli finanziari". Un rapporto quindi positivo, tra Italia e Malta, che Gonzi si dice certo possa "continuare a svilupparsi in futuro".
Dopo aver ricordato la "cooperazione comune nell'ambito del Mediterraneo", con particolare riferimento allo scambio culturale, Prodi spiega come sia fondamentale "il salto nella cooperazione contro l'immigrazione clandestina, attraverso anche il pattugliamento comune delle acque". Per il premier, infatti, deve diventare operativo "nel piu' breve tempo possibile" il protocollo firmato lo scorso anno dai due Paesi, anche perche' "l'immigrazione sta travolgendo Malta" e rappresenta per l'Italia "una fortissima fonte di preoccupazione".
Prodi fa un piccolo accenno all'importanza del "collegamento energetico tra Malta e la Sicilia", poi definisce come "problema dormiente" la questione legata alla definizione della mappa delle acque territoriali per la definizioni dei confini. Bisogna "evitare conflitti" e per il momento assume importanza una "definizione comune tra di noi", senza dimenticare che "Malta sta lavorando anche con la Tunisia in questo ambito".
Dal canto suo, Gonzi conferma che con Prodi si e' affrontato "il tema scottante dell'immigrazione irregolare", poi chiede a tal proposito "un impegno totale dei Paesi del Mediterraneo ma anche di tutti quelli che fanno parte dell'Unione europea". Il premier maltese giudica inoltre in maniera positiva "il livello di scambio culturale tra i due Paesi", riconoscendo "apprezzamento per quanto fatto negli anni passati con i protocolli finanziari". Un rapporto quindi positivo, tra Italia e Malta, che Gonzi si dice certo possa "continuare a svilupparsi in futuro".
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