Italia. Prodi propone commissione di bioetica. Si parlera' anche di testamento biologico
Via libera ad una commissione governativa sui temi legati alla bioetica. Dopo le polemiche dei giorni scorsi per l'annuncio del ministro Mussi del ritiro della firma dell'Italia da una carta etica europea contro i finanziamenti alla ricerca sulle staminali, e dopo le aperture del segretario della Quercia e del presidente dei deputati dell'Ulivo a ritocchi alla legge 40, il seminario di governo a San Martino in Campo ratifica la nascita di una commissione ad hoc su questi temi.
La proposta viene direttamente da Romano Prodi. A presiedere il nuovo organismo, che sara' composto da ministri, sara' il titolare del Viminale, Giuliano Amato, che gia' al tempo del referendum sulla legge sulla procreazione medicalmente assistita aveva proposto una propria ipotesi di mediazione con la Cdl ('la bozza Amato') per modifiche mirate alla norma.
A quanto si apprende, la proposta del Professore emerge dopo un botta e risposta tra il ministro dell' Universita' e la Ricerca Mussi (Ds) e il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni (Dl). Il primo, in effetti, avrebbe difeso la posizione tenuta in Europa sulle staminali mentre il secondo avrebbe ribadito la necessita' di procedere con cautela e collegialita' su temi cosi' delicati. Da qui la proposta di Prodi che, anche nei giorni scorsi, ha ribadito in piu' occasioni come su questo genere di argomenti sia necessario trovare non solo la linea del governo ma andare anche al confronto con le Camere.
E Prodi lancia la proposta di una commissione governativa che affronti questa tematica che rischia di produrre lacerazioni nella maggioranza, e rivolgendosi ad Amato dice: "Allora, Giuliano, ci pensi tu".
Dal testamento biologico alla ricerca sulle cellule staminali, dalla procreazione medicalmente assistita al dibattito sull'utilizzo della pillola abortiva Ru486. Sono solo alcuni dei temi 'scottanti' che la nuova commissione governativa sulla bioetica dovra' affrontare, puntando ad una posizione di mediazione per una linea di governo chiara e condivisa su queste problematiche.
Un organismo ad hoc, dunque, per trattare temi bioetici e cercare di conciliare, nel centrosinistra, posizioni in vari casi estremamente diversificate. Anche se, osserva il ginecologo e membro dell'attuale Comitato nazionale di bioetica (Cnb) Carlo Flamigni, 'parlare di una commissione e' forse fuorviante'. L'obiettivo, ha commentato l'esperto, 'mi pare sia quello di trovare una mediazione ed una linea di governo comune su temi complessi e fondamentali. Non parlerei quindi di una vera e propria commissione, bensi' di un percorso di confronto all'interno del governo'. Totalmente diverso, ha invece precisato Flamigni, il ruolo e il significato del Cnb, attualmente in scadenza e per il quale si attende una nuova nomina: 'E' un organo di dibattito e di indirizzo culturale, ma non politico, con funzione consultiva per il legislatore". Ecco alcune delle questioni aperte su cui i ministri competenti, in seno alla nuova commissione governativa, saranno chiamati a confrontarsi:
PROCREAZIONE: Dopo le aperture del segretario della Quercia Piero Fassino e del presidente dei deputati dell'Ulivo Dario Franceschini a ritocchi alla legge 40, quello della procreazione medicalmente assistita resta uno dei temi piu' spinosi. L'eventualita' di modifiche sostanziali alla legge 40 divide infatti la maggioranza, come testimonia la posizione, ad esempio, della senatrice dell'Ulivo Paola Binetti: 'Tutte le leggi sono migliorabili anche in rapporto all'evoluzione delle conoscenze scientifiche, per cui - ha detto - anche nella legge 40 possono crearsi le condizioni per una ri-valutazione di alcuni aspetti concreti, che comunque non ne mutino l'impianto complessivo'.
TESTAMENTO BIOLOGICO: Una recente apertura e' venuta dal ministro della salute Livia Turco, che ha sottolineato come l'adozione del testamento biologico sia nel programma dell'Unione. Sulla questione si e' pronunciato nel 2004 anche il Cnb, con un documento in favore del diritto della persona nelle sue piene capacita' di scegliere 'a futura memoria' i trattamenti sanitari ai quali essere o non essere sottoposta qualora una qualsiasi ragione le impedisse di farlo nel momento in cui si rendesse necessario.
PILLOLA ABORTIVA RU486: Nessuno ostacolo alla pillola abortiva RU486 ma all'interno delle indicazioni della legge sull'aborto e senza alcuna 'sperimentazione selvaggia'. Il ministro della Salute Turco ha spiegato di essere favorevole alla pillola "come metodica alternativa e sicura per la salute della donna ma nell'ambito della legge 194'. Turco ha spiegato che esaminera' anche la questione della pillola del giorno dopo.
RICERCA SU CELLULE STAMINALI: 'L'Italia ha cambiato posizione in merito" alla sperimentazione sugli embrioni. E il nostro Paese puo' ritirare il sostegno "alla dichiarazione etica riguardo l'uso della ricerca sulle cellule staminali'. Con queste parole il ministro della Ricerca Fabio Mussi ha inaugurato una posizione di apertura rispetto alla ricerca in questo campo. Un'apertura, dopo una riunione a Bruxelles, che parte dal presupposto che 'l'Italia, in sede europea, non puo' avere una posizione di chiusura totale alla sperimentazione e alla ricerca'. Un ragionamento che ha raccolto il plauso del mondo della ricerca, ma che anche scatenato la dura reazione della Cdl e prese di distanza di colleghi di coalizione, a partire dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni.
Il centrodestra va immediatamente all'attacco della decisione emersa a San Martino. Con Alfredo Mantovano di An che ironizza su Mussi praticamente 'commissariato'. Critico anche Luca Volonte' dell'Udc che se la prende, tra l'altro, con i continui 'attacchi terroristici' ai cattolici del centrosinistra. Ma a tacitare la polemica ci pensa il diretto interessato, il ministro Mussi, che in serata puntualizza che, visto che non e' il ministro della bioetica ma della ricerca, e' 'assolutamente favorevole' ad una commissione su questi temi che apra una 'discussione permanente'. Anche perche' nel centrosinistra il dibattito sui temi di coscienza appare sempre aperto.
Si tratta di argomenti delicati sui quali il centrosinistra ha posizioni spesso diversificate e per alcuni (come, ad esempio, la Rosa nel Pugno sui Pacs) la sintesi del programma puo' non essere del tutto soddisfacente.
'L'uomo della 'muffa', alla guida della commissione per la mediazione sulle materie eticamente sensibili? Originale scelta, conferma chiara della linea perseguita da Prodi e interpretata dalle dichiarazioni dei suoi ministri. Prima le uscite di Bindi, Turco e Melandri, poi l'Europa delle associazioni filosofiche anti-cristiane della Bonino, Padoa e dello stesso Amato. Ancora avanti e abbiamo preso atto della impotenza del governo verso l'atto democraticamente osceno di Mussi'. Lo afferma Luca Volonte', capogruppo Udc alla Camera, a commento della creazione della commissione governativa presieduta da Giuliano Amato.
"La soluzione di Prodi lascia senza parole: e' la dimostrazione che il governo e' sotto ricatto da lobby e da multinazionali favorevoli alla sola ricerca pro-morte, vale per l'embrione, vale per l'edulcorazione della eutanasia, il testamento biologico chiesto da Veronesi e ottenuto dalla Turco. Che i soldi pubblici a Veronesi vengano spesi per la proposta di legge sull'eutanasia e' quantomeno incivile. Nel governo Prodi -conclude- pare avanzare solo chi interpreta il dottor Faust, ottimo mediatore di chi vede nella vita nascente solo una 'muffa'".
Differenze tra Nord e Sud, testamento biologico, liste d'attesa. Queste alcune delle priorità che il neo presidente della Commissione Sanità del Senato, Ignazio Marino, si pone per il suo lavoro.
"Sento -dice ad Marino ad Apcom- una grande responsabilità per questo ruolo. Avrò chiaramente una grande attenzione verso i temi importanti per la sanità, avendoli vissuti da protagonista. Tra questi le liste d'attesa e la bioetica. Cercherò - aggiunge - terreni condivisi e condivisibili dove è possibile confrontare le coscienze di tutti".
"Un altro aspetto importante su cui voglio lavorare - aggiunge Marino - e per cui, anche, sono tornato dall'America, quello riguardante la grossa disparità che esiste nel nostro Paese, tra le Regioni, tra gli ospedali, tra le persone che hanno possibilità e quelle che non le hanno. Dovremo lavorare d'intesa con il ministro Turco per risolvere questo problema. Questa per me è una emergenza: sappiamo che l'Italia, da un punto di vista sanitario, è spaccata ancora in due. Ci sono regioni, infatti, dove per esempio, per un tumore alla mammella l'aspettativa di vità è di 77 anni, in altre invece arriva a 65 anni. Questo non è tollerabile".
Ignazio Marino conclude sottolineando, inoltre, che "tra le urgenze del lavoro come presidente della commissione Sanità del Senato, inserirò molti temi attuali, come quello della bioetica e del testamento biologico. Credo che il nostro Paese sia un pò indietro su questo. Ci sono Paesi che, sul testamento biologico, hanno legislazioni già da trenta anni. L'Italia deve risolvere questa lacuna".
La commissione Sanita' dovra' affrontare molti temi lasciati in sospeso nella precedente legislatura come quelli sulla legge 180, la 194, la procreazione assistita. Come li affrontera'? "Spero che potremo lavorare tutti insieme in quello che sono le emergenze- dice Marino- perche' ci sono delle urgenze e ci sono delle emergenze". Credo che ad esempio, sottolinea il neo presidente, "che il problema delle liste di attesa sia un problema di emergenza. Poi ci sono anche le urgenze, molte delle quali riguardano appunto temi di bioetica come il testamento biologico".
"Vogliamo o non vogliamo- osserva Marino- la morte e' una questione che riguarda tutti noi e se alcuni paesi hanno una legislazione a questo proposito gia' da 30 anni penso che il nostro sia un vuoto che dovremo colmare". Tornando sul testamento biologico il presidente della XII commissione spiega su questo "il percorso da seguire sia quello di ascoltare le idee di tutti per poi arrivare a un disegno di legge che possa rappresentare un po' la coscienza di tutti. Personalmente pero' credo che debba essere posto di piu' l'accento su una figura che rappresenta il paziente che non puo' esprimere la propria volonta'. Ma questo sara' un argomento di discussione".
La proposta viene direttamente da Romano Prodi. A presiedere il nuovo organismo, che sara' composto da ministri, sara' il titolare del Viminale, Giuliano Amato, che gia' al tempo del referendum sulla legge sulla procreazione medicalmente assistita aveva proposto una propria ipotesi di mediazione con la Cdl ('la bozza Amato') per modifiche mirate alla norma.
A quanto si apprende, la proposta del Professore emerge dopo un botta e risposta tra il ministro dell' Universita' e la Ricerca Mussi (Ds) e il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni (Dl). Il primo, in effetti, avrebbe difeso la posizione tenuta in Europa sulle staminali mentre il secondo avrebbe ribadito la necessita' di procedere con cautela e collegialita' su temi cosi' delicati. Da qui la proposta di Prodi che, anche nei giorni scorsi, ha ribadito in piu' occasioni come su questo genere di argomenti sia necessario trovare non solo la linea del governo ma andare anche al confronto con le Camere.
E Prodi lancia la proposta di una commissione governativa che affronti questa tematica che rischia di produrre lacerazioni nella maggioranza, e rivolgendosi ad Amato dice: "Allora, Giuliano, ci pensi tu".
Dal testamento biologico alla ricerca sulle cellule staminali, dalla procreazione medicalmente assistita al dibattito sull'utilizzo della pillola abortiva Ru486. Sono solo alcuni dei temi 'scottanti' che la nuova commissione governativa sulla bioetica dovra' affrontare, puntando ad una posizione di mediazione per una linea di governo chiara e condivisa su queste problematiche.
Un organismo ad hoc, dunque, per trattare temi bioetici e cercare di conciliare, nel centrosinistra, posizioni in vari casi estremamente diversificate. Anche se, osserva il ginecologo e membro dell'attuale Comitato nazionale di bioetica (Cnb) Carlo Flamigni, 'parlare di una commissione e' forse fuorviante'. L'obiettivo, ha commentato l'esperto, 'mi pare sia quello di trovare una mediazione ed una linea di governo comune su temi complessi e fondamentali. Non parlerei quindi di una vera e propria commissione, bensi' di un percorso di confronto all'interno del governo'. Totalmente diverso, ha invece precisato Flamigni, il ruolo e il significato del Cnb, attualmente in scadenza e per il quale si attende una nuova nomina: 'E' un organo di dibattito e di indirizzo culturale, ma non politico, con funzione consultiva per il legislatore". Ecco alcune delle questioni aperte su cui i ministri competenti, in seno alla nuova commissione governativa, saranno chiamati a confrontarsi:
PROCREAZIONE: Dopo le aperture del segretario della Quercia Piero Fassino e del presidente dei deputati dell'Ulivo Dario Franceschini a ritocchi alla legge 40, quello della procreazione medicalmente assistita resta uno dei temi piu' spinosi. L'eventualita' di modifiche sostanziali alla legge 40 divide infatti la maggioranza, come testimonia la posizione, ad esempio, della senatrice dell'Ulivo Paola Binetti: 'Tutte le leggi sono migliorabili anche in rapporto all'evoluzione delle conoscenze scientifiche, per cui - ha detto - anche nella legge 40 possono crearsi le condizioni per una ri-valutazione di alcuni aspetti concreti, che comunque non ne mutino l'impianto complessivo'.
TESTAMENTO BIOLOGICO: Una recente apertura e' venuta dal ministro della salute Livia Turco, che ha sottolineato come l'adozione del testamento biologico sia nel programma dell'Unione. Sulla questione si e' pronunciato nel 2004 anche il Cnb, con un documento in favore del diritto della persona nelle sue piene capacita' di scegliere 'a futura memoria' i trattamenti sanitari ai quali essere o non essere sottoposta qualora una qualsiasi ragione le impedisse di farlo nel momento in cui si rendesse necessario.
PILLOLA ABORTIVA RU486: Nessuno ostacolo alla pillola abortiva RU486 ma all'interno delle indicazioni della legge sull'aborto e senza alcuna 'sperimentazione selvaggia'. Il ministro della Salute Turco ha spiegato di essere favorevole alla pillola "come metodica alternativa e sicura per la salute della donna ma nell'ambito della legge 194'. Turco ha spiegato che esaminera' anche la questione della pillola del giorno dopo.
RICERCA SU CELLULE STAMINALI: 'L'Italia ha cambiato posizione in merito" alla sperimentazione sugli embrioni. E il nostro Paese puo' ritirare il sostegno "alla dichiarazione etica riguardo l'uso della ricerca sulle cellule staminali'. Con queste parole il ministro della Ricerca Fabio Mussi ha inaugurato una posizione di apertura rispetto alla ricerca in questo campo. Un'apertura, dopo una riunione a Bruxelles, che parte dal presupposto che 'l'Italia, in sede europea, non puo' avere una posizione di chiusura totale alla sperimentazione e alla ricerca'. Un ragionamento che ha raccolto il plauso del mondo della ricerca, ma che anche scatenato la dura reazione della Cdl e prese di distanza di colleghi di coalizione, a partire dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni.
Il centrodestra va immediatamente all'attacco della decisione emersa a San Martino. Con Alfredo Mantovano di An che ironizza su Mussi praticamente 'commissariato'. Critico anche Luca Volonte' dell'Udc che se la prende, tra l'altro, con i continui 'attacchi terroristici' ai cattolici del centrosinistra. Ma a tacitare la polemica ci pensa il diretto interessato, il ministro Mussi, che in serata puntualizza che, visto che non e' il ministro della bioetica ma della ricerca, e' 'assolutamente favorevole' ad una commissione su questi temi che apra una 'discussione permanente'. Anche perche' nel centrosinistra il dibattito sui temi di coscienza appare sempre aperto.
Si tratta di argomenti delicati sui quali il centrosinistra ha posizioni spesso diversificate e per alcuni (come, ad esempio, la Rosa nel Pugno sui Pacs) la sintesi del programma puo' non essere del tutto soddisfacente.
'L'uomo della 'muffa', alla guida della commissione per la mediazione sulle materie eticamente sensibili? Originale scelta, conferma chiara della linea perseguita da Prodi e interpretata dalle dichiarazioni dei suoi ministri. Prima le uscite di Bindi, Turco e Melandri, poi l'Europa delle associazioni filosofiche anti-cristiane della Bonino, Padoa e dello stesso Amato. Ancora avanti e abbiamo preso atto della impotenza del governo verso l'atto democraticamente osceno di Mussi'. Lo afferma Luca Volonte', capogruppo Udc alla Camera, a commento della creazione della commissione governativa presieduta da Giuliano Amato.
"La soluzione di Prodi lascia senza parole: e' la dimostrazione che il governo e' sotto ricatto da lobby e da multinazionali favorevoli alla sola ricerca pro-morte, vale per l'embrione, vale per l'edulcorazione della eutanasia, il testamento biologico chiesto da Veronesi e ottenuto dalla Turco. Che i soldi pubblici a Veronesi vengano spesi per la proposta di legge sull'eutanasia e' quantomeno incivile. Nel governo Prodi -conclude- pare avanzare solo chi interpreta il dottor Faust, ottimo mediatore di chi vede nella vita nascente solo una 'muffa'".
Differenze tra Nord e Sud, testamento biologico, liste d'attesa. Queste alcune delle priorità che il neo presidente della Commissione Sanità del Senato, Ignazio Marino, si pone per il suo lavoro.
"Sento -dice ad Marino ad Apcom- una grande responsabilità per questo ruolo. Avrò chiaramente una grande attenzione verso i temi importanti per la sanità, avendoli vissuti da protagonista. Tra questi le liste d'attesa e la bioetica. Cercherò - aggiunge - terreni condivisi e condivisibili dove è possibile confrontare le coscienze di tutti".
"Un altro aspetto importante su cui voglio lavorare - aggiunge Marino - e per cui, anche, sono tornato dall'America, quello riguardante la grossa disparità che esiste nel nostro Paese, tra le Regioni, tra gli ospedali, tra le persone che hanno possibilità e quelle che non le hanno. Dovremo lavorare d'intesa con il ministro Turco per risolvere questo problema. Questa per me è una emergenza: sappiamo che l'Italia, da un punto di vista sanitario, è spaccata ancora in due. Ci sono regioni, infatti, dove per esempio, per un tumore alla mammella l'aspettativa di vità è di 77 anni, in altre invece arriva a 65 anni. Questo non è tollerabile".
Ignazio Marino conclude sottolineando, inoltre, che "tra le urgenze del lavoro come presidente della commissione Sanità del Senato, inserirò molti temi attuali, come quello della bioetica e del testamento biologico. Credo che il nostro Paese sia un pò indietro su questo. Ci sono Paesi che, sul testamento biologico, hanno legislazioni già da trenta anni. L'Italia deve risolvere questa lacuna".
La commissione Sanita' dovra' affrontare molti temi lasciati in sospeso nella precedente legislatura come quelli sulla legge 180, la 194, la procreazione assistita. Come li affrontera'? "Spero che potremo lavorare tutti insieme in quello che sono le emergenze- dice Marino- perche' ci sono delle urgenze e ci sono delle emergenze". Credo che ad esempio, sottolinea il neo presidente, "che il problema delle liste di attesa sia un problema di emergenza. Poi ci sono anche le urgenze, molte delle quali riguardano appunto temi di bioetica come il testamento biologico".
"Vogliamo o non vogliamo- osserva Marino- la morte e' una questione che riguarda tutti noi e se alcuni paesi hanno una legislazione a questo proposito gia' da 30 anni penso che il nostro sia un vuoto che dovremo colmare". Tornando sul testamento biologico il presidente della XII commissione spiega su questo "il percorso da seguire sia quello di ascoltare le idee di tutti per poi arrivare a un disegno di legge che possa rappresentare un po' la coscienza di tutti. Personalmente pero' credo che debba essere posto di piu' l'accento su una figura che rappresenta il paziente che non puo' esprimere la propria volonta'. Ma questo sara' un argomento di discussione".
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