Italia. Il professor Carlo Bulletti e gli embrioni congelati
Il Corriere di Romagna fa il punto sugli embrioni congelati nell'ospedale di Rimini. Se con la nuova legge sulla fecondazione assistita non potranno piu' essere crioconservati, che fine faranno quelli gia' esistenti? Si parla di 25mila in tutta Italia e di solo qualche decina a Rimini, il progetto del ministro alla Salute Girolamo Sirchia e' quello di creare una struttura ad hoc per raccoglierli tutti insieme nell'ex convitto degli infermieri del Policlinico di Milano, ma non e' chiaro per fare cosa. Non potranno, infatti, ne' essere destinati alla ricerca scientifica, ne' ad altre coppie visto che si tratterebbe di fecondazione eterologa. Su questo viene raccolto il parere del professor Carlo Bulletti, primario della Fisiopatologia delle riproduzione dell'Infermi di Rimini.
"Al momento non siamo in grado di dire se gli embrioni congelati iniziano a deteriorarsi dopo alcuni anni, come gli ovociti, o quanto possono resistere. Ad ogni modo credo che la conservazione sia un processo incompleto se non si andra' nella direzione di rendere adottabili questi embrioni". Un'ipotesi alla quale Bulletti lavora gia' da anni. Sua e', tra l'altro, la paternita' del concetto di "adozione precoce": la possibilita' per una coppia sterile di adottare un embrione che viene trasferito nella donna. "Questa ipotesi l'ho sottoposta anche al mondo cattolico, di cui peraltro faccio parte. C'e' stato un dibattito con un alto prelato, qualche anno fa, ad Uno Mattina. E ho riscontrato una buona apertura". "Ma un fine per questi embrioni credo che vada comunque pensato trovo che tenerli congelati in eterno non abbia molto senso".
"Al momento non siamo in grado di dire se gli embrioni congelati iniziano a deteriorarsi dopo alcuni anni, come gli ovociti, o quanto possono resistere. Ad ogni modo credo che la conservazione sia un processo incompleto se non si andra' nella direzione di rendere adottabili questi embrioni". Un'ipotesi alla quale Bulletti lavora gia' da anni. Sua e', tra l'altro, la paternita' del concetto di "adozione precoce": la possibilita' per una coppia sterile di adottare un embrione che viene trasferito nella donna. "Questa ipotesi l'ho sottoposta anche al mondo cattolico, di cui peraltro faccio parte. C'e' stato un dibattito con un alto prelato, qualche anno fa, ad Uno Mattina. E ho riscontrato una buona apertura". "Ma un fine per questi embrioni credo che vada comunque pensato trovo che tenerli congelati in eterno non abbia molto senso".
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