Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Italia. Progetto europeo su droghe e scuole

Notizia ·
A 14 anni si e' gia' provata la prima sigaretta e, in una percentuale non poco significativa, anche la cocaina: a rilevarlo sono i primi risultati del progetto europeo EU-DAP che ha coinvolto sette Paesi in un programma che ha lo scopo di prevenire l'uso delle droghe nelle scuole. In Italia la sperimentazione e' partita a Torino, Novara e L'Aquila con la distribuzione di migliaia di questionari.
In Piemonte -hanno spiegato oggi Fabrizio Faggiano, coordinatore dello studio europeo e Roberta Siliquini, coordinatore locale- su 2.150 studenti e studentesse delle prime classi di 38 scuole medie superiori, il 28,3% fuma, il 16,3% beve alcolici settimanalmente, il 22,7% si e' ubriacato almeno una volta negli ultimi 12 mesi, l'11% ha usato marijuana o hashish. Il dato sulla cocaina - sottolineano gli esperti - anche se numericamente ridotto e' di per se' allarmante: a 14 anni gia' l' 1,5% ha fatto ricorso alla "coca" contro lo 0,8% che usa ecstasy. A indurli a certe abitudini non e' la disinformazione ma la pressione del gruppo in cui vivono, dai genitori agli amici. Tra i 14/enni fumatori il 53,5% ha almeno un genitore che fuma.
Dopo la fase questionari, il progetto proseguira' fino alla fine dell'anno scolastico con un pacchetto di 12 lezioni per "imparare a dire no -hanno spiegato Faggiano e Siliquini- perche' informare non serve, anzi a volte produce effetti contrari, piuttosto e' utile sviluppare in loro delle capacita'". E le capacita' piu' importanti sono quelle a esprimere le proprie opinioni, a sfatare le conoscenze non scientifiche, a forgiare lo spirito critico, ad affrontare lo stress delle situazioni difficili e saperne uscire, a essere leader senza assecondare il gruppo. Illustrato oggi alla presenza dell'assessore regionale all'Istruzione, Giampiero Leo, il progetto seguira' gli studenti fino alla fine del percorso scolastico dei cinque anni.
Dei 2.159 questionari distribuiti ad ottobre, 1.641 hanno riguardato il comune di Torino e 518 di Novara, in percentuale il 51% a ragazzi e il 49% a ragazze. Sull'uso delle sigarette nell'ultimo anno, a Torino il 38,3% ha risposto si' e il 61,7% no, a Novara rispettivamente il 40 e il 60 per cento. Nell'ultimo mese, a Torino le risposte negative salgono al 72%, a Novara al 71%. Sul consumo di bevande alcoliche, ha affermato di farne ricorso raramente il 46,6% a Torino e il 47,5% a Novara; ogni settimana il 16,2% a Torino e il 16,6% a Novara; ogni mese il 9% a Torino e il 9,6% a Novara; ogni giorno il 4,6% a Torino e il 5,2 a Novara; mai il 23,6% a Torino e il 21% a Novara.
I consumatori di marjiuana o di altre droghe hanno comunque riposto di temere di piu' la reazione dei genitori(72,7%) e di avere problemi con la polizia (65,64%) piuttosto che subire conseguenze sul rendimento scolastico (46,01%). Preoccupazioni che comunque dicono di essere almeno in parte compensate dal divertimento che l' uso delle droghe comporta (74,85%). Per i non consumatori, invece, il deterrente piu' forte e' costituito dai genitori (94,14%), dalla polizia (83,51%), dalla scuola (86,19%), oltre alla paura di diventare dipendenti (75,12%).
Per quanto riguarda il tabagismo, il 60,83% dei ragazzi con genitori fumatori pensa che a loro sarebbe comunque impedito di fumare, percentuale che sale al 71,82% nei giovanissimi con papa' e mamma nemici della sigaretta.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →