Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Programma PD unico a non affrontare il tema della droga

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La droga torna alla ribalta delle cronache e, dalle strade, approda anche nei programmi elettorali. Ma non in tutti. Se Pdl, Udc e Partito Socialista hanno scelto di affrontare la tematica partendo dai problemi legati alla sicurezza. La Destra ha sottolineato la 'piaga sociale' che si nasconde dietro l'uso di droghe e la Sinistra Arcobaleno insiste invece sull'abrogazione della legge Fini-Giovanardi, il Partito Democratico, almeno nel programma, sceglie il silenzio.

PDL - Il Pdl chiede 'l'attuazione della legge contro le droghe e potenziamento dei presidi pubblici e privati di prevenzione e di recupero dalle tossicodipendenze' e, nel programma, sottolinea la necessita' di una 'maggiore presenza sul territorio delle forze dell'ordine ed incremento della polizia di prossimita', dei poliziotti e dei carabinieri di quartiere per rafforzare la prevenzione dei 'reati diffusi' (furto in appartamento, furto d'auto, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, etc)'.
SINISTRA ARCOBALENO - La Sinistra Arcobaleno ha le idee chiare e chiede di 'abrogare la legge Fini Giovanardi sulle droghe. Abrogare la legge approvata dalle destre sulle droghe e' un nostro obiettivo. Occorre decriminalizzare le condotte legate al consumo personale in una prospettiva non proibizionista. Va attuata la politica dei 4 pilastri, prevenzione ed informazione corretta, cura e riabilitazione, sperimentazione e consolidamento delle politiche di riduzione del danno, lotta al narcotraffico'. E ancora, soffermandosi sul tema della sicurezza la Sinistra Arcobaleno propone 'una giustizia equa' perche' 'la percezione di insicurezza diffusa non trova spiegazioni nella dimensione qualitativa e quantitativa del crimine. Essa va comunque tenuta in considerazione in quanto e' insoddisfatta la domanda di giustizia e di tutela dei diritti. La magistratura deve assicurare efficienza attraverso processi dalla durata ragionevole. Un nuovo codice penale di ispirazione garantista come quello delineato dalla Commissione Pisapia, la riduzione del numero complessivo di reati, la depenalizzazione delle pratiche di consumo delle droghe e della condizione di immigrato, l'abolizione dell'ergastolo e dei circuiti di massima sicurezza, oltre ad avere ricadute positive sul sovraffollamento penitenziario avrebbero una immediata ripercussione positiva sul lavoro dei magistrati che cosi' potrebbero concentrarsi solo su questioni di grave portata criminale, riducendo i tempi infiniti della giustizia E' necessario ritornare al diritto penale del fatto ponendolo in contrapposizione al nuovo e pericoloso diritto penale del reo e alla deplorevole prassi dei c.d. pacchetti sicurezza, che altro non sono che misure emergenziali populiste e inefficaci. E' necessario, al contrario, investire nelle misure alternative, come dimostrato dalle statistiche, vero antidoto alla recidiva'.
LA DESTRA - La diffusione e il consumo di sostanze stupefacenti, denuncia La Destra nel programma elettorale, sono una piaga sociale italiana da almeno 40 anni. Ma se ieri abbiamo assistito al bruciarsi di intere generazioni nel fuoco dell'eroina in nome di una malintesa idea di trasgressione oggi forse il problema e' ancora piu' grave. L'irruzione sul 'mercato' delle nuove droghe sintetiche insieme alla stagione della 'coca di moda' ha drammaticamente fatto saltare i livelli di guardia. Se non si interviene subito si rischia il punto di non ritorno. Le Comunita' terapeutiche abituate a trattare i vecchi tossici da eroina si trovano di fronte cervelli letteralmente bruciati da un poli-abuso di sostanze illegali e devastanti forse ancora di piu' degli oppiacei mischiate alla 'polvere bianca', ai derivati della cannabis e a un consumo smodato di alcolici. Ma forse, sottolinea La Destra, la vera emergenza di oggi e' la drammatica diffusione della cocaina a tutti i livelli. Questo e' sicuramente grave indizio di una societa' nichilista con vocazione all'autodistruzione che si sta affermando. Ci piacerebbe riproporre il vecchio slogan 'Non droga per morire, ma ideali per lottare' ma riteniamo che, ben piu' che agli slogan, sia giunto il tempo di pensare a serie e dure politiche di repressione dello spaccio a qualsiasi livello, elevando le pene fino al livello di massima gravita'. E contemporaneamente all'agire per disinfestare le nostre citta' da questa somma di veleni supportare le Comunita' terapeutiche e il volontariato sociale che a oggi si sono dimostrati i piu' efficaci attori nel recupero di quei tanti, troppi giovani che sono caduti nel vortice della tossicodipendenza.
UDC - L'Unione di Centro sottolinea l'importanza della 'lotta senza quartiere alla cosidetta microcriminalita', al traffico di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione e alla riduzione in schiavitu'.
PARTITO SOCIALISTA - Il Partito Socialista si sofferma sul tema della sicurezza 'alla base della convivenza civile'. La sicurezza, si legge nel programma, e' un diritto alla base della convivenza civile. Sono le persone piu' deboli ad essere vittime della microcriminalita' che va quindi contrastata senza indulgenza e disattenzione. A tale scopo, bisognera' assicurare una piu' razionale ed efficiente presenza delle forze dell'ordine sul territorio, investendo in nuove tecnologie, concentrando la vigilanza nelle aree di maggior rischio, ed evitando la duplicazione dei compiti. La grande criminalita' organizzata, che esercita soprattutto il commercio della droga e il traffico di esseri umani, e' un pericolo per l'ordine pubblico e un fattore di inquinamento della societa' e delle istituzioni. Su questo fronte si sono raggiunti importanti risultati ma non si deve attenuare l'impegno dello Stato.
(Asca) 
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