Italia. Promessi sposi rimangono tali per decisioni polizia e prefettura
Non si e' celebrato oggi, ma potrebbe esserlo nel prossimi giorni, il matrimonio tra Slah Talbi, tunisino di 25 anni, e la sua promessa sposa, F.M., di 31. L'uomo un mese fa, il 25 maggio, era stato prelevato a Capannori (Lucca) da agenti delle Questura un'ora prima di sposarsi con la donna, che e' cittadina italiana, e subito dopo gli agenti gli avevano notificato un provvedimento di espulsione. Le nozze dovevano essere celebrate oggi al Cpt, il centro di permanenza temporanea, di Bologna, dove da allora e' trattenuto Talbi ma sono saltate poiche' non e' arrivata l'autorizzazione delle Prefettura all'ingresso della futura sposa nel centro.
A spiegarlo e' stato l'avvocato che tutela gli interessi della coppia, Stefano Gambini. Il legale pero' ha spiegato di aver gia' presentato istanza al Prefetto affinche' il matrimonio possa essere celebrato, grazie anche all'aiuto della direzione del Cpt che ha dato in questo senso "una collaborazione attiva". In ragione di questo sostanziale 'via libera' ricevuto dal Cpt il legale e' ottimista e confida che l'autorizzazione arrivi entro pochi giorni. Il caso del futuro sposo a rischio di espulsione era stato segnalato alle autorita' dall'avvocatessa Desi Bruno, garante dei diritti delle persone private della liberta' personale del comune di Bologna.
A spiegarlo e' stato l'avvocato che tutela gli interessi della coppia, Stefano Gambini. Il legale pero' ha spiegato di aver gia' presentato istanza al Prefetto affinche' il matrimonio possa essere celebrato, grazie anche all'aiuto della direzione del Cpt che ha dato in questo senso "una collaborazione attiva". In ragione di questo sostanziale 'via libera' ricevuto dal Cpt il legale e' ottimista e confida che l'autorizzazione arrivi entro pochi giorni. Il caso del futuro sposo a rischio di espulsione era stato segnalato alle autorita' dall'avvocatessa Desi Bruno, garante dei diritti delle persone private della liberta' personale del comune di Bologna.
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