Italia. Pronto il modulo per il testamento biologico della Fondazione Veronesi
Al via la campagna di informazione sul testamento biologico, promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi. Oggi sul Mattino, e poi sui principali quotidiani nazionali, e' pubblicato il modulo per l'espressione anticipata delle proprie volonta' in caso di malattia grave, scaricabile online anche sul sito clicca qui.
Nell'attesa di una legge sul 'testamento biologico', che ne regoli compiutamente l'istituzione -si legge nel manifesto della campagna- la Fondazione Umberto Veronesi desidera che ogni cittadino possa comunque esprimere la propria volonta' anticipata. La dichiarazione deve essere compilata di proprio pugno in tre copie: una per il diretto interessato, una da consegnare a un fiduciario (parente, amico, conoscente), una da depositare dal notaio o dal legale di fiducia.
Nel testamento biologico vanno indicati i dati anagrafici del soggetto e del rappresentante fiduciario nominato dall'interessato. Si prevede che le volonta' 'potranno essere revocate o modificate in ogni momento con successiva/e dichiarazione/i'. 'Nel pieno delle mie facolta' mentali e in totale liberta' di scelta -si legge nel modulo- dispongo quanto segue: in caso di malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante o di malattia che mi costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione, chiedo di non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico'. Sara' anche possibile indicare l'autorizzazione per la donazione dei propri organi per i trapianti. 'Scegliere in modo consapevole come affrontare le incognite del futuro -sottolinea la Fondazione Veronesi- e' una forma di liberta''.
COMMENTI
Giulia Simi, vice segretaria dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, membro della Direzione della Rosa nel Pugno e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"E' positivo che in questi giorni si parli di testamento biologico, ma bisogna sapere di quale testamento biologico stiamo parlando. In particolare, ci preme sottolineare che il documento delle dichiarazione anticipate che contiene le volontà e il consenso della persona deve essere in forma scritta, data certa, firma autenticata da due testimoni, ma senza prevedere l'obbligo di registrazione o l'obbligo di rivolgersi a un pubblico ufficiale che costituirebbe solo uno ostacolo burocratico all'esercizio del diritto.
Si potrebbe prevedere come nella proposta di legge presentata dall'Associazione Luca Coscioni e dall'Aduc la costituzione di un registro nazionale telematico al quale potranno accedere tutte le strutture sanitarie pubbliche e private, non necessario per la validità delle dichiarazione anticipate di trattamento, ma un utile strumento di pubblicità. Tale registro darà luogo ad un'informativa periodica biennale, da inviare a tutti gli iscritti, per ricordare loro la vigenza della dichiarazione di trattamento registrate e le modalità di eventuale rinnovo o cancellazione".
Nell'attesa di una legge sul 'testamento biologico', che ne regoli compiutamente l'istituzione -si legge nel manifesto della campagna- la Fondazione Umberto Veronesi desidera che ogni cittadino possa comunque esprimere la propria volonta' anticipata. La dichiarazione deve essere compilata di proprio pugno in tre copie: una per il diretto interessato, una da consegnare a un fiduciario (parente, amico, conoscente), una da depositare dal notaio o dal legale di fiducia.
Nel testamento biologico vanno indicati i dati anagrafici del soggetto e del rappresentante fiduciario nominato dall'interessato. Si prevede che le volonta' 'potranno essere revocate o modificate in ogni momento con successiva/e dichiarazione/i'. 'Nel pieno delle mie facolta' mentali e in totale liberta' di scelta -si legge nel modulo- dispongo quanto segue: in caso di malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante o di malattia che mi costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione, chiedo di non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico'. Sara' anche possibile indicare l'autorizzazione per la donazione dei propri organi per i trapianti. 'Scegliere in modo consapevole come affrontare le incognite del futuro -sottolinea la Fondazione Veronesi- e' una forma di liberta''.
COMMENTI
Giulia Simi, vice segretaria dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, membro della Direzione della Rosa nel Pugno e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"E' positivo che in questi giorni si parli di testamento biologico, ma bisogna sapere di quale testamento biologico stiamo parlando. In particolare, ci preme sottolineare che il documento delle dichiarazione anticipate che contiene le volontà e il consenso della persona deve essere in forma scritta, data certa, firma autenticata da due testimoni, ma senza prevedere l'obbligo di registrazione o l'obbligo di rivolgersi a un pubblico ufficiale che costituirebbe solo uno ostacolo burocratico all'esercizio del diritto.
Si potrebbe prevedere come nella proposta di legge presentata dall'Associazione Luca Coscioni e dall'Aduc la costituzione di un registro nazionale telematico al quale potranno accedere tutte le strutture sanitarie pubbliche e private, non necessario per la validità delle dichiarazione anticipate di trattamento, ma un utile strumento di pubblicità. Tale registro darà luogo ad un'informativa periodica biennale, da inviare a tutti gli iscritti, per ricordare loro la vigenza della dichiarazione di trattamento registrate e le modalità di eventuale rinnovo o cancellazione".
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