Italia. Proposta di legge della Regione Lazio
Una nuova legge sull'immigrazione che tenga conto dell' evoluzione del fenomeno e che sappia promuovere nuove politiche di sostegno e integrazione. Questa la ratio della proposta di legge elaborata dalla Regione Lazio che, superato il tavolo della concertazione con 25 parti sociali, si prepara ora a un nuovo confronto.
Lunedi' 17 luglio, nella sede romane della Regione Lazio, la proposta di legge verra' presentata alle istituzioni territoriali sott'ordinate e alle associazioni interessate dall'assessore regionale alle Politiche sociali Alessandra Mandarelli.
"Vogliamo sia una legge piu' condivisa possibile, soprattutto con le associazioni degli immigrati residenti - ha dichiarato Mandarelli in una nota - Ma altrettanto fondamentale e' avere un confronto tra i diversi livelli istituzionali del territorio". "Per questo - ha continuato - abbiamo deciso di presentare il provvedimento legislativo anche su tutto il territorio regionale prima di passare in Giunta e in aula consiliare". Tra le novita' della legge ci sono: l'istituzione del centro regionale contro la discriminazione e il razzismo; e la programmazione scolastica triennale per migliorare l'integrazione scolastica con offerte interculturali. "Il fenomeno migratorio - ha spiegato l'assessore Mandarelli - e' cambiato rapidamente negli ultimi anni. L'immigrato non e' piu' solo il lavoratore che risiede temporaneamente nel Lazio; ci sono seconde e terze generazioni di immigrati che spesso hanno gia' ottenuto la cittadinanza ma che comunque stentano a integrarsi nel tessuto sociale della nostra regione". "L'ultima legge regionale era datata 1990 e quindi - ha concluso - non piu' in grado di assorbire il cambiamento".
Lunedi' 17 luglio, nella sede romane della Regione Lazio, la proposta di legge verra' presentata alle istituzioni territoriali sott'ordinate e alle associazioni interessate dall'assessore regionale alle Politiche sociali Alessandra Mandarelli.
"Vogliamo sia una legge piu' condivisa possibile, soprattutto con le associazioni degli immigrati residenti - ha dichiarato Mandarelli in una nota - Ma altrettanto fondamentale e' avere un confronto tra i diversi livelli istituzionali del territorio". "Per questo - ha continuato - abbiamo deciso di presentare il provvedimento legislativo anche su tutto il territorio regionale prima di passare in Giunta e in aula consiliare". Tra le novita' della legge ci sono: l'istituzione del centro regionale contro la discriminazione e il razzismo; e la programmazione scolastica triennale per migliorare l'integrazione scolastica con offerte interculturali. "Il fenomeno migratorio - ha spiegato l'assessore Mandarelli - e' cambiato rapidamente negli ultimi anni. L'immigrato non e' piu' solo il lavoratore che risiede temporaneamente nel Lazio; ci sono seconde e terze generazioni di immigrati che spesso hanno gia' ottenuto la cittadinanza ma che comunque stentano a integrarsi nel tessuto sociale della nostra regione". "L'ultima legge regionale era datata 1990 e quindi - ha concluso - non piu' in grado di assorbire il cambiamento".
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