Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Proposte di legge su eutanasia e testamento biologico. Pannella: pronto a staccare la spina a Welby

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Eutanasia e testamento biologico. Due proposte di legge presentate dalla Rosa nel Pugno oggi in una conferenza stampa a Montecitorio per "un dibattito necessario e urgente", come sottolinea Marco Cappato dell'associazione Luca Coscioni. Sul testamento c'e' gia' un dibattito con l'approvazione del calendario delle audizioni in commissione sanita' in Senato. Donatella Poretti (Rnp), insieme a Primo Mastrantoni dell'Aduc hanno presentato la proposta di legge sul testamento biologico.
"E' il paziente a essere al centro dei trattamenti che desidera ricevere -spiega la Poretti- si basa sul diritto di ogni persona capace di intendere e di volere, ad essere informato e a prestare il consenso ad ogni trattamento sanitario". Nell'articolo 3 si legge che "ogni persona maggiore di 14 anni puo' decidere e prestare il consenso per futuri trattamenti che potranno essergli prospettati e che tale dichiarazione rimarra' valida anche per il tempo successivo alla perdita della capacita' naturale o di comunicare".
L'altra proposta di legge riguarda l'eutanasia ed e' presentata da Marco Beltrandi. "Si tratta di un articolato prudente e garantista, con paletti ben precisi, che ripresentiamo dopo il messaggio di Welby a Napolitano. In particolare un maggiorenne capace di intendere e di volere in condizioni senza speranza e di sofferenza persistente e insopportabile puo' richiedere l'eutanasia, che sara' valutata in 7 giorni. Il paziente la puo' revocare in ogni momento e ci sara' una commissione nazionale presso il ministero della Salute, che deve fare i controlli sulle procedure e i casi di eutanasia. Per i medici che vogliono astenersi e' prevista l'obiezione di coscienza".

PANNELLA: PRONTO A STACCARE LA SPINA A WELBY

Pronto a staccare la spina nel caso il co-presidente dell'associazione Luca Coscioni, Piero Welby, gravemente malato, decidesse per tale atto. E' la disponibilita' dichiarata oggi da Marco Pannella ed alla quale si associa anche Marco Cappato della stessa associazione.
"Se Piero decidesse di procedere verso cio' che la sua etica gli chiede -ha affermato Pannella nel corso della conferenza stampa- saro' immediatamente pronto a compiere tale atto, che e' un atto di rispetto della vita e dei principi di civilta' che sono oggi negati da un potere talebano e da chi occupa il Vaticano".
Affermando di essere 'certamente' pronto a staccare la spina se Piero Welby lo chiedesse, Pannella ha cosi' spiegato le sue motivazioni: 'Ho rispetto per la legalita', per l'etica, per la dignita' umana e per i diritti di questo Paese; ma soprattutto ho grande amore e rispetto per i credenti, che sono quelli ad essere i piu' offesi e perseguitati nel nostro Paese. In Italia la politica e i ceti dirigenti, infatti, producono quotidianamente morte e disumanita' per tanti malati e lo Stato si comporta da braccio di un potere barbaro millenario'. Riferendosi quindi alle posizioni del Vaticano rispetto al tema dell'eutanasia, Pannella ha affermato di non avere 'alcuna stima del comportamento e dell'azione violenta del gruppo di potere che ha occupato, ancora una volta nella storia, il Vaticano e attraverso il Vaticano, i vari luoghi della fede'.

"E' contro l'eutanasia clandestina che chiediamo la legalizzazione". Con queste parole il ministro per le politiche comunitaria, Emma Bonino, spiega le ragioni alla base della proposta di legge presentata oggi dalla Rosa del Pugno per la legalizzazione dell'eutanasia.
Secondo Bonino una legge su questo tema e' infatti "assolutamente necessaria": "meglio una legge imperfetta che una non legge. Sono contraria ad un'etica di governo e mi auguro che questa battaglia vada avanti; sono infatti convinta che ad una legge bisognera' arrivare, ma il vero rischio oggi e' quello di impantanarsi non arrivando a nulla".
Bonino ha quindi sottolineato come nella proposta di legge della Rosa del Pugno siano previsti "paletti precisi, prendendo ad esempio il meglio delle legislazioni esistenti ai fini di un non abuso di tale pratica". Il punto, ha sottolineato il ministro, e' che la politica "non deve farsi scoraggiare dal fatto che si tratti di un problema complesso e delicato: mi auguro che questo in questo dibattito non prevalgano sponde individualistiche".
Secondo Bonino, tuttavia, "solo una grande campagna di mobilitazione sara' in grado di spingere il Senato e la Camera a non impantanarsi rispetto a tale questione, perdendo il senso dell'urgenza del problema". Infine, un auspicio: "mi auguro - ha concluso il ministro - che saranno in molti coloro che pubblicamente si dichiareranno, testimoniando in favore di questa battaglia, che e' una battaglia di legalita'".

"Oramai l'eutanasia non è più un tabù per la gente, come dimostrano i numerosi sondaggi degli ultimi giorni; ma finora lo è stato per la politica italiana. Ecco perchè chiediamo un dibattito civile". Lo ha detto Marco Cappato, segretario dell'Associaizione Luca Coscioni, durante la conferenza.

COMMENTI

'Ci auguriamo che la provocazione di Marco Pannella, al di la' degli estremismi, possa servire ad aprire un dibattito serio ed approfondito in Parlamento sull'eutanasia, ma bisogna evitare contrapposizioni ideologiche. In Italia c'e' un vuoto legislativo che va colmato con un provvedimento che rappresenta un atto di civilta". Lo sottolinea il capogruppo dei Verdi in commissione Affari Sociali della Camera, Tommaso Pellegrino, commentando le affermazioni del leader radicale sul caso-Welby.
'Da anni giungono sollecitazioni e richieste di intervento in materia, in particolare sul testamento biologico, ed e' ora che il Parlamento ne discuta in maniera seria, esaminando le proposte di legge giacenti e cercando di addivenire ad una sintesi normativa che consideri come assolutamente prioritarie le esigenze di coloro che soffrono'.

'In Italia fino a prova contraria l'eutanasia e' vietata. Va bene che Pannella ci ha abituato a questo tipo di uscite, ma in questo caso si tratta di qualcosa che e' non solo illegale e sbagliato ma anche antidemocratico visto che il Parlamento non si e' mai pronunciato in favore ne' dell'eutanasia ne' del testamento biologico. Quindi mi stupisce che un democratico come Pannella voglia andare contro la volonta' popolare'. Cosi' Riccardo Pedrizzi, presidente della Consulta etico-religiosa di An, commenta le parole di Marco Pannella che si e' detto disponibile a staccare la spina che tiene in vita Piergiorgio Welby se lui glielo chiedesse.
'Facciamo un dibattito in parlamento e vediamo chi ha la maggioranza su questi temi'.

"Mi auguro con tutto il cuore che Pannella non lo faccia". Cosi' Paola Binetti, senatrice cattolica della Margherita, replica a chi le chiede dell'annuncio di Marco Pannella.
"Me lo auguro in primo luogo per il rispetto della tutela della vita e perche' Welby ha dimostrato, anche negli ultimi giorni, di avere molto da dire e abbiamo bisogno della sua testimonianza anche per affrontare temi delicati come quello del testamento biologico, insomma la sua 'mission' non e' terminata. In secondo luogo perche', come sa Pannella, e' qualcosa che e' contro la legge".

"Pannella ha ragione su una cosa: gli esseri umani devono essere padroni della loro esistenza e nessuno puo' essere condannato alla tortura di vivere un'esistenza che non e' piu' tale". Cosi' il diessino Franco Grillini, che ha di recente depositato in parlamento una proposta di legge su eutanasia e testamento biologico, commenta le parole di Marco Pannella.
Grillini sottolinea che il giudizio di chi e' contrario alla dolce morte e' "rispettabile", ma "una persona in pieno possesso delle proprie facolta' mentali, ma che e' costretto a una vita che non e' piu' tale deve poter decidere di porre fine alla propria vita, si tratta di stabilire la signoria di una persona sulla propria esistenza".
"Nessuno ha la verita' in tasca su questi temi e nemmeno io penso di averla mentre parlo, ma certo e' che nessuno ha il diritto di vietare a una persona di avere una morte dignitosa".
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