Italia. Proseguono i lavori della commissione per le dosi minime
Gli esperti che si riuniranno ancora una volta al ministero della Salute per definire le tabelle di cui parla la legge sulla droga (già entrata in vigore) non riusciranno domani a terminare l'intero compito che gli è stato affidato. Anche se i termini previsti dal decreto di istituzione della commissione per completare l'attività sono stati superati (si parlava di 15 giorni dalla data di insediamento) gli 11 esperti andranno avanti con l'analisi dei primi dati raccolti sul consumo delle sostanze. Compito della commissione, secondo quanto prevede il decreto di nomina, é definire per ciascuna delle sostanze stupefacenti o psicotrope descritte nella tabella allegata alla legge, i limiti quantitativi massimi di principio attivo riferibili a un consumo esclusivamente personale. In secondo luogo individuare le procedure diagnostiche, medico-legali e tossicologico-forensi per accertare il tipo, il grado di intensità dell'abuso di sostanze stupefacenti o psicotrope.Nella prima riunione era stata definita la metodologia da attuare per determinare la dose consentita per il consumo personale e dunque le tabelle richieste dalla legge. Per ciascuna delle sostanze si dovrà individuare la dose che il tossicodipendente consumatore usa abitualmente; questo dato sarà poi preso come base per determinare, con l'aiuto di altri fattori, la dose massima consentita.Gli undici esperti (soprattutto tossicologi forensi, farmacologi e medici legali) coordinati dai direttori generali Claudio De Giuli e Donato Greco, hanno per il momento deciso che saranno prese in considerazione le 10-15 sostanze stupefacenti più diffuse come l'eroina, la cocaina, le anfetamine, l'ecstasy, i barbiturici ecc. Secondo quanto si è appreso il metodo allo studio prevede che per ciascuna di queste sostanze si dovrà individuare la dose che il tossicodipendente consumatore usa abitualmente; questo dato sarà poi preso come base per determinare, con l'aiuto di altri fattori, la dose massima consentita.
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