Sabato 6 giugno 2026
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Italia. In provincia di Napoli il trattamento di disintossicazione rapida

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Un giovane tossicodipendente, V. M. di 26 anni, con una multidipendenza da eroina e cocaina, iniziera' domani, nel presidio ospedaliero di Giugliano, (Asl Napoli 2), un trattamento di disintossicazione rapida dalla droga in ambiente ospedaliero protetto. Quella di Giugliano, si spiega in una nota, e' l'unica struttura pubblica in Italia ad assicurare gratuitamente tale tipo di trattamento.
Il 10 marzo a Giugliano, Giorgio Di Lauro, insieme ai responsabili del Sert della cittadina a Nord di Napoli, al direttore generale dell'Asl Napoli 2 e alle autorita' locali e regionali, illustrera', con un video, tutte le fasi del trattamento disintossicante.
Il protocollo, gia' attuato una prima volta nel gennaio scorso, su un paziente attualmente in riabilitazione sociale e psicologica presso la comunita' San Maurizio a Forli', prevede, dopo una preparazione medica e psicologica che dura circa due mesi,l'ospedalizzazione del paziente e la induzione di un coma farmacologico necessario per superare la prostrazione legata alla crisi di astinenza.
Il trattamento in ospedale durera' tre giorni. Al termine del ciclo disintossicante il paziente, 'pulito' dalla dipendenza fisica dovuta alla lunga assunzione di droghe, si spiega nel comunicato, viene avviato ad un processo di riabilitazione di lunga durata effettuato in comunita' terapeutiche attrezzate a questo scopo e necessaria per rieducare il tossicodipendente alle competenze sociali e relazionali distrutte dalla dipendenza patologica.
"Abbiamo gia' standardizzato un protocollo operativo -spiega il responsabile del Dipartimento per le dipendenze patologiche della Asl Napoli 2 Giorgio Di Lauro- che ci consentira' l'arruolamento dei pazienti secondo parametri di valutazione e secondo procedimenti medici e farmacologici personalizzati in base alla storia del paziente, alla durata della tossicodipendenza e al suo stato fisico generale. Il tossicodipendente deve essere considerato un malato come altri, solo con particolari risvolti fisici e psichiatrici della sua condizione. Aspetti che vanno trattati in maniera multidisciplinare: ciascuno specialista, per la propria competenza, deve intervenire considerando che l'elemento centrale del processo di cura e' e resta la riabilitazione sociale e psicologica. Resta il fatto che, secondo la nostra impostazione, solo attraverso il superamento della tossicita' organica dovuta alla lunga dipendenza, il processo di riabilitazione e rieducazione possono essere intrapresi con successo".
Nella selezione dei pazienti assume rilievo cruciale la forte determinazione del giovane a smettere di drogarsi: le liste di attesa a Giugliano, dopo l'inizio del nuovo procedimento, sono lunghissime, spiegano al centro: "Abbiamo avuto richieste da tutta Italia, dal Veneto alla Sicilia -dice Paolo Cesaro primario della rianimazione dell'ospedale di Giugliano- ovviamente non possiamo rispondere a tutte le richieste. Si tratta di valutare attentamente la situazione clinica e le prospettive di successo prima dell'adozione di tale procedimento di cura".
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