Sabato 6 giugno 2026
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Italia. La Provincia di Udine a favore della cannabis terapeutica

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La Provincia di Udine dice 'si'' all'uso terapeutico della canapa indiana: il Consiglio Provinciale del capoluogo friulano ha approvato oggi, a maggioranza, due mozioni -presentate una da Fausto Deganutti (Fi) e l'altra da Franco Corleone (Verdi)- per l' utilizzo controllato della droga leggera come sostanza capace di alleviare il dolore e gli effetti collaterali delle cure per malattie come i tumori, l'aids, la sclerosi multipla.
Le due mozioni impegnano l' amministrazione provinciale a sollecitare la Regione Friuli-Venezia Giulia affinche' il Governo avvii una discussione per il varo di una legge specifica e affinche' utilizzi le proprie competenze primarie in materia di sanita' sia per raccogliere la documentazione scientifica internazionale gia' esistente, sia per promuovere una sperimentazione clinica. La Provincia di Udine, inoltre, avviera' una collaborazione con la Facolta' di Agraria dell'Universita' del capoluogo friulano per creare un programma di ricerca per la coltivazione della canapa, per poter cosi' controllarne qualita' e livello di principio attivo.
"Il nostro ordinamento -ha spiegato Deganutti- prevede gia' l'utilizzo di diverse droghe per uso medico, come la morfina e farmaci oppiacei. In molti Paesi -ha aggiunto- da anni si stanno conducendo ricerche sull' utilizzo medico dei derivati della cannabis, mentre alcuni dei maggiori centri scientifici del mondo hanno gia' dichiarato di essere favorevoli alla liberalizzazione dell' uso terapeutico della canapa. Oggi, quindi lasciando alla scienza il compito di sperimentarne e controllarne l'uso, non stiamo chiedendo di aprire la strada alla liberalizzazione delle droghe leggere, bensi' di dar corso a una possibilita' che ha gia' dimostrato di essere efficace nell' alleviare le sofferenze di molti malati".
"Tutti i casi singoli affrontati in Italia dai nostri giudici -ha spiegato Corleone- hanno dato ragione ai malati, come a Venezia dove a marzo il Tribunale ha ordinato alla competente azienda sanitaria di garantire l'approvvigionamento di canapa a una donna affetta da tumore. L' uso di questa droga leggera non e' una terapia, ma senz'altro un giovamento alle sofferenze di molti malati. Varare una legge ad hoc significherebbe poterne controllare l'uso ed evitare il ricorso al mercato clandestino".
Sulle due mozioni il dibattito in Consiglio Provinciale e' stato molto vivace. Il presidente Marzio Strassoldo e tutti gli esponenti dell'opposizione hanno dichiarato il proprio parere favorevole, mentre Maddalena Provini e Daniele Macorig (An) hanno espresso un secco 'no'. Per la Lega Nord, invece, il capogruppo Paolo Collaone non ha partecipato al voto, cosi' come il collega Pio Costantini, mentre Fabio D'Andrea si e' astenuto e Enore Picco ha detto si'. "Aprire la terapia del dolore alle droghe leggere -ha spiegato Provini- e' sintomo d' incapacita' di superare il male senza produrre altro male, anche per l'inevitabile spirale di assuefazione e di dipendenza che si viene a creare".
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