Italia. In Puglia manca una banca per il cordone
I consiglieri regionali de La Puglia Prima di Tutto, Francesco Damone e Ignazio Zullo, sollecitano il presidente del consiglio regionale affinche' si discuta in consiglio regionale, senza che passi in commissione, la proposta di legge che prevede l'istituzione di una 'Banca regionale di sangue di cordone ombelicale'.
"La proposta di legge per l'istituzione di una Banca regionale di sangue di cordone ombelicale, giace da quasi un anno all'ordine del giorno della terza commissione consiliare ma, inspiegabilmente, non e' stata mai discussa. Per questo, in base al regolamento del Consiglio, chiediamo che venga iscritta direttamente all'ordine del giorno della prossima seduta del consiglio regionale, saltando la discussione in commissione". Damone e Zullo sono firmatari della proposta di legge presentata il 30 agosto 2005.
"I termini previsti, dal comma 3 dell'articolo 17 del regolamento consiliare, per la discussione delle proposte di legge in Commissione sono ampiamente trascorsi senza che la commissione affrontasse la discussione. Data l'urgenza di procedere all'istituzione di una Banca regionale di sangue di cordone ombelicale, chiediamo che se ne parli direttamente in Consiglio, proprio come previsto dal regolamento in caso di non osservanza dei termini da parte delle Commissioni". "Obiettivo della proposta di legge -ribadiscono i due consiglieri- e' quello di offrire una speranza in piu' ai bambini affetti da malattie oncologiche del sangue". "Ad oggi l'unica speranza di cura per i pazienti affetti da malattie ematiche oncologiche, e' il trapianto di midollo osseo, ma la disponibilita' di donatori non copre assolutamente il fabbisogno". "In base agli studi e alla pratica clinica eseguiti in altri Paesi dove e' stato dimostrato che le cellule staminali contenute nel sangue di cordone ombelicale sono in grado di ricostituire il sistema emopoietico umano quanto quelle contenute nel midollo osseo, anche in Italia, dal 2003, e' stato autorizzato il loro utilizzo e in molte regioni gia' operano banche come quella che si propone di costituire in Puglia: una struttura capace di aiutare i pazienti affetti da queste patologie, soprattutto bambini, con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato".
"D'altro canto -concludono Damone e Zullo- la donazione di sangue di cordone ombelicale e' del tutto priva di rischi per la mamma e per il neonato; questo sangue, una volta trattato nella banca, ha il vantaggio di poter essere conservato per molti anni. Le associazioni di volontariato collaborerebbero nella sensibilizzazione delle potenziali donatrici e nella diffusione delle informazioni sulla donazione, mediante una convenzione con le strutture sanitarie'. Il costo stimato per la costituzione della banca di sangue di cordone ombelicale e' di 2 milioni 200 mila euro (che trovano copertura di spesa nel FSR) e la sede ideale per la Banca, individuata dai proponenti e' l'Ospedale Miulli di Acquaviva, 'in quanto ritenuto struttura sanitaria tecnologicamente avanzata e conforme agli standard e ai requisiti richiesti'.
"La proposta di legge per l'istituzione di una Banca regionale di sangue di cordone ombelicale, giace da quasi un anno all'ordine del giorno della terza commissione consiliare ma, inspiegabilmente, non e' stata mai discussa. Per questo, in base al regolamento del Consiglio, chiediamo che venga iscritta direttamente all'ordine del giorno della prossima seduta del consiglio regionale, saltando la discussione in commissione". Damone e Zullo sono firmatari della proposta di legge presentata il 30 agosto 2005.
"I termini previsti, dal comma 3 dell'articolo 17 del regolamento consiliare, per la discussione delle proposte di legge in Commissione sono ampiamente trascorsi senza che la commissione affrontasse la discussione. Data l'urgenza di procedere all'istituzione di una Banca regionale di sangue di cordone ombelicale, chiediamo che se ne parli direttamente in Consiglio, proprio come previsto dal regolamento in caso di non osservanza dei termini da parte delle Commissioni". "Obiettivo della proposta di legge -ribadiscono i due consiglieri- e' quello di offrire una speranza in piu' ai bambini affetti da malattie oncologiche del sangue". "Ad oggi l'unica speranza di cura per i pazienti affetti da malattie ematiche oncologiche, e' il trapianto di midollo osseo, ma la disponibilita' di donatori non copre assolutamente il fabbisogno". "In base agli studi e alla pratica clinica eseguiti in altri Paesi dove e' stato dimostrato che le cellule staminali contenute nel sangue di cordone ombelicale sono in grado di ricostituire il sistema emopoietico umano quanto quelle contenute nel midollo osseo, anche in Italia, dal 2003, e' stato autorizzato il loro utilizzo e in molte regioni gia' operano banche come quella che si propone di costituire in Puglia: una struttura capace di aiutare i pazienti affetti da queste patologie, soprattutto bambini, con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato".
"D'altro canto -concludono Damone e Zullo- la donazione di sangue di cordone ombelicale e' del tutto priva di rischi per la mamma e per il neonato; questo sangue, una volta trattato nella banca, ha il vantaggio di poter essere conservato per molti anni. Le associazioni di volontariato collaborerebbero nella sensibilizzazione delle potenziali donatrici e nella diffusione delle informazioni sulla donazione, mediante una convenzione con le strutture sanitarie'. Il costo stimato per la costituzione della banca di sangue di cordone ombelicale e' di 2 milioni 200 mila euro (che trovano copertura di spesa nel FSR) e la sede ideale per la Banca, individuata dai proponenti e' l'Ospedale Miulli di Acquaviva, 'in quanto ritenuto struttura sanitaria tecnologicamente avanzata e conforme agli standard e ai requisiti richiesti'.
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