Italia. Puglia. Vendola: senza immigrati vi sarebbe crollo dello stato sociale
La presenza straniera in Puglia, da terra di passaggio per gli immigrati a luogo di graduale integrazione. Questo il tema di un incontro che si e' tenuto ieri sera nella libreria Laterza per la presentazione del libro di Leonardo Palmisano 'Arrivare per restare?', edito da Palomar.
Accanto all'autore, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l'assessore comunale alla Pubblica istruzione, Pasquale Martino, il sociologo Enzo Persichella, il presidente della consulta per gli immigrati Amin, Mohammad Ruhul, e il giornalista Giuliano Foschini che ha coordinato l'incontro.
'Questo libro - ha detto Vendola - va inserito negli esempi di 'best practice' perche' aiuta a uscire dal tempo del pregiudizio e dell'oscurantismo su un tema destinato a diventare il fenomeno centrale del mondo globalizzato. Non e' possibile immaginare - ha proseguito - che si continui a ragionare in termini di flussi e quote legati al mercato del lavoro: il diritto a partire e' un elemento qualificante della dignita' umana'.
Per Vendola dobbiamo affrontare questo tema lasciando da parte i principi. 'Guardiamo la realta' - ha detto - e scopriamo che se non ci fossero gli immigrati non solo non potremmo avere una crescita del pil ma avremmo un crollo dello stato sociale. Grazie a loro abbiamo un risparmio di spesa per i servizi sociali e per le famiglie: pensiamo a quel milione di badanti che lavorano in Italia'.
Questo aspetto e' stato messo in luce anche da Persichella che ha sottolineato che molte donne vengono in Puglia da sole per cercare un'occupazione e in molti casi sono diplomate e laureate'. Vendola ha continuato dicendo che 'una citta' che impara l'alfabeto della convivenza e' una citta' piu' sicura.
Torino dieci anni fa era il punto massimo di esposizione alle cultura del leghismo. Dopo una sperimentazione che ha consentito agli immigrati di impegnarsi come mediatori culturali e come filtro alla devianza e alla criminalita e' diventata un modello di convivenza festosa'.
Vendola ha infine fatto riferimento al caporalato: 'Abbiamo fatto in Puglia una legge considerata la piu' avanzata d'Europa e stiamo pensando di garantire i diritti dei lavoratori costruendo ospedali da campo e 'alberghi diffusi' per l'accoglienza e l'inclusione'.
Accanto all'autore, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l'assessore comunale alla Pubblica istruzione, Pasquale Martino, il sociologo Enzo Persichella, il presidente della consulta per gli immigrati Amin, Mohammad Ruhul, e il giornalista Giuliano Foschini che ha coordinato l'incontro.
'Questo libro - ha detto Vendola - va inserito negli esempi di 'best practice' perche' aiuta a uscire dal tempo del pregiudizio e dell'oscurantismo su un tema destinato a diventare il fenomeno centrale del mondo globalizzato. Non e' possibile immaginare - ha proseguito - che si continui a ragionare in termini di flussi e quote legati al mercato del lavoro: il diritto a partire e' un elemento qualificante della dignita' umana'.
Per Vendola dobbiamo affrontare questo tema lasciando da parte i principi. 'Guardiamo la realta' - ha detto - e scopriamo che se non ci fossero gli immigrati non solo non potremmo avere una crescita del pil ma avremmo un crollo dello stato sociale. Grazie a loro abbiamo un risparmio di spesa per i servizi sociali e per le famiglie: pensiamo a quel milione di badanti che lavorano in Italia'.
Questo aspetto e' stato messo in luce anche da Persichella che ha sottolineato che molte donne vengono in Puglia da sole per cercare un'occupazione e in molti casi sono diplomate e laureate'. Vendola ha continuato dicendo che 'una citta' che impara l'alfabeto della convivenza e' una citta' piu' sicura.
Torino dieci anni fa era il punto massimo di esposizione alle cultura del leghismo. Dopo una sperimentazione che ha consentito agli immigrati di impegnarsi come mediatori culturali e come filtro alla devianza e alla criminalita e' diventata un modello di convivenza festosa'.
Vendola ha infine fatto riferimento al caporalato: 'Abbiamo fatto in Puglia una legge considerata la piu' avanzata d'Europa e stiamo pensando di garantire i diritti dei lavoratori costruendo ospedali da campo e 'alberghi diffusi' per l'accoglienza e l'inclusione'.
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