Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Il punto sulle tossicodipendenze

Notizia ·
Risposte insufficienti delle strutture pubbliche e private rispetto alla larga diffusione raggiunta dalla cocaina e dagli stimolanti nonche' dai cannabinoidi con elevato contenuto di principio attivo (Thc), ma anche la cronicizzazione dei tossicodipendenti da oppiacei pongono una forte domanda su quantita' e qualita', efficacia ed efficienza degli attuali interventi in questo campo. Questo e' l'obiettivo della prima conferenza nazionale dell'Associazione Crescere e dell'Associazione italiana per la cura delle dipendenze patologiche (ACUDIPA) che si svolgera' a Fiuggi il 20 e 21 aprile.
Alla presenza di medici ed esperti del settore, sia pubblico che privato, la riunione -informa un comunicato- punta a perfezionare la ricerca e la riflessione sullo stato dell'arte in materia di disintossicazione, centri riabilitativi urbani, cure per la doppia diagnosi, ricerca scientifica. Il tutto anche alla luce delle proposte di riforma del Governo in materia.
Le attuali risposte sembrano anzitutto insufficienti soprattutto per interventi rapidi ed efficaci nella disintossicazione. I primi dati di una ricerca nazionale sui servizi italiani disposta per il Ministero del Welfare rivelano che soltanto un 50% delle ASL italiane dispone di servizi specialistici per la disintossicazione del trattamento. Inoltre questi centri sembrano in prevalenza attrezzati alla risposta per la classica intossicazione da oppiacei ma non per le intossicazioni da altre sostanze. Sono anche assenti o deboli le strutture e gli interventi riabilitativi di comunita' semiresidenziali ed urbane utili ai consumatori di droghe come la cocaina, i cannabinoidi, l'alcool ed a pazienti che non abbisognano di un radicale distacco dal luogo di appartenenza potendo ancora contare sul supporto del lavoro e della famiglia. L'attuale struttura dei servizi tiene lontani questi pazienti dai servizi e contribuisce a creare il sommerso.
Si parlera' anche della questione della doppia diagnosi, cioe' della compresenza di disturbi da sostanze e disturbi psichiatrici. In Italia sarebbero almeno 100.000 le persone in carico ai servizi affette da tali problemi. Partecipano al congresso alcuni tra i maggiori esperti del campo e tutti i componenti del Comitato Scientifico dell'Osservatorio italiano per le Tossicodipendenze (OIDT).
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