Italia. Quattroruote: per esame patente uno su cinque e' immigrato
Scarseggiano i diciottenni, ma in compenso abbondano gli extracomunitari regolari a caccia di una patente italiana, un esercito che diventa sempre piu' un grande affare per le nostre autoscuole. Ormai quasi una patente nuova su cinque (il 17,7% degli esami sostenuti lo scorso anno) e' stata conseguita da immigrati. Lo rivela 'Quattroruote' nel fascicolo di giugno, rielaborando i dati forniti dal Ministero dei Trasporti. Delle 1.889.979 patenti italiane in mano a stranieri al 31 marzo 2006, oltre 210 mila sono di cittadini albanesi, che precedono, nell'ordine, marocchini (199.000), romeni (194.000) e svizzeri (oltre 184.500).
Quanto a condotta di guida, i dati sembrano confermare la convinzione diffusa secondo cui gli stranieri sarebbero un po' meno affidabili degli italiani: detengono il 5,34% delle patenti italiane, ma sono responsabili del 6,08% delle infrazioni e incidono per una quota superiore (6,49%) sui punti persi. Inoltre creano preoccupazione le numerose patenti convertite che gli extracomunitari conseguono nel proprio Paese d'origine, dove in molti casi le regole sono assai diverse da quelle del nostro Codice della strada.
Inoltre, rivela 'Quattroruote', per favorire l'accesso ai corsi di scuola guida dei propri connazionali gli immigrati si stanno organizzando in vario modo: innanzitutto affiancando propri istruttori al corpo docente italiano, in modo da tradurre i termini piu' difficili; in secondo luogo avvalendosi, per lo studio della teoria, di libri di testo nelle lingue d'origine (anche arabo, cinese e albanese).
Per tutti arrivera' entro il prossimo ottobre nei 103 uffici provinciali del Dipartimento dei Trasporti terrestri del territorio nazionale, il nuovo esame per la patente, con prova teorica informatizzata che potra' essere sostenuta anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo, e arabo, cinese e russo.
Quanto a condotta di guida, i dati sembrano confermare la convinzione diffusa secondo cui gli stranieri sarebbero un po' meno affidabili degli italiani: detengono il 5,34% delle patenti italiane, ma sono responsabili del 6,08% delle infrazioni e incidono per una quota superiore (6,49%) sui punti persi. Inoltre creano preoccupazione le numerose patenti convertite che gli extracomunitari conseguono nel proprio Paese d'origine, dove in molti casi le regole sono assai diverse da quelle del nostro Codice della strada.
Inoltre, rivela 'Quattroruote', per favorire l'accesso ai corsi di scuola guida dei propri connazionali gli immigrati si stanno organizzando in vario modo: innanzitutto affiancando propri istruttori al corpo docente italiano, in modo da tradurre i termini piu' difficili; in secondo luogo avvalendosi, per lo studio della teoria, di libri di testo nelle lingue d'origine (anche arabo, cinese e albanese).
Per tutti arrivera' entro il prossimo ottobre nei 103 uffici provinciali del Dipartimento dei Trasporti terrestri del territorio nazionale, il nuovo esame per la patente, con prova teorica informatizzata che potra' essere sostenuta anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo, e arabo, cinese e russo.
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