Italia. Quinta conferenza mondiale sulla prevenzione: Alfredo Mantovano
Gli spinelli hanno effetti devastanti e per questo non si puo' loro attribuire un sapore di trasgressione innocente e giovanile. Il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano dalla quinta Conferenza mondiale sulla prevenzione e contro la droga si e' rivolto direttamente a quei cantanti "che ne propagandano l'uso nei concerti e sui mass media"."Lo spinello -ha detto- cui tanto attribuiscono un sapore di trasgressione innocente e giovanile, ha un principio attivo equivalente anche al 15-20% e, benche' qualche cantante ne propagandi l'uso nei concerti, ha effetti devastanti e progressivamente irreversibili sulla psiche e sul fisico". Il sottosegretario ha quindi invitato a sfatare il luogo comune in base al quale "ci sono le droghe buone e le droghe cattive, quelle che possono fare male e quelle che aiutano a passare una serata in spensieratezza".
Mantovano ha quindi illustrato le principali linee del ddl del Governo.
L'intenzione e' di proporre al Parlamento "rettifiche significative all'attuale legislazione sulla droga, ben consapevole delle difficolta' politiche che questa proposta incontrera' prima della sua approvazione". La prima novita' riguarda l'eliminazione di ogni distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere (con la riduzione delle tabelle a due tipologie: stupefacenti e farmaci) per superare definitivamente, ha detto, "il luogo comune secondo il quale ci sono droghe buone e droghe cattive". Ma non solo: la proposta del Governo prevede il divieto anche del solo uso di droga con una serie di sanzioni amministrative per chi utilizza o detiene sostanze stupefacenti al di sotto di limiti quantitativi che verranno prefissati con una tabella. Sanzioni che diventeranno penali in caso di superamento dei limiti, oltre che, ovviamente, nei casi di spaccio, commercio e importazione. Per quanto riguarda i percorsi di recupero verra' inoltre abbassato il limite minimo della sanzione base della reclusione per avere meno ostacoli nell'indirizzare a percorsi di recupero e verra' inoltre introdotta la misura sostitutiva del lavoro di pubblica utilita'. Novita' anche per quanto riguarda le comunita' che "vanno utilizzate sempre in modo piu' incisivo al posto del carcere, ed otterranno la completa parificazione, ai fini del recupero, con i Sert". Per ottenere cio' le comunita' avranno il potere di certificazione della tossicodipendenza. "In sostanza non dovranno attendere il via libera dei Sert per iniziare un percorso di recupero".
Il sottosegretario si e' detto consapevole delle difficolta' che una simile proposta incontrera', ma, "siamo altrettanto convinti che non si puo' applicare al corpo sociale di una nazione aggredita dalla diffusione pandemica della droga lo stesso trattamento che per troppi anni il servizio pubblico ha praticato al tossicodipendente: cioe' una rassegnata ed indifferente terapia di mantenimento accompagnata dall'ipocrisia della riduzione del danno. L'esperimento e' stato fatto, il danno non e' stato ridotto, e anzi si e' moltiplicato. Adesso ci si lasci fare con le comunita', le assocaizioni, il volontariato il solo esperimento praticabile: quello di puntare ad un recupero serio ed effettivo".
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