Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. "Cocaina connection" di Orfeo Notaristefano

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C'e' una connessione tra i mondi delle droghe ed i mondi delle mafie. Un filo rosso che lega scenari inquietanti. A svelarli ed a parlarne e' "Cocaina Connection", il nuovo libro di Orfeo Notaristefano, in libreria dalla prossima settimana. Un volume che e' una ricerca attenta, capace di alzare il sipario sull'impero della 'ndrangheta legato al traffico internazionale di stupefacenti. Il libro, edito da Ponte Sisto editore, e' un'inchiesta, dunque, che in oltre 300 pagine affronta temi che vanno dai Sert alle ultime ricerche scientifiche sulle diffusioni di droga, dai legami tra mondo degli stupefacenti e mondo del calcio, fino a toccare le indispensabili azioni di contrasto al traffico delle droghe.

Un libro, quello di Notaristefano, che non lascia da solo il tossicodipendente. Anzi. Come lo stesso autore sottolinea all'ADNKRONOS "la lotta alle tossicodipendenze non significa lotta al tossicodipendente". "Sono contro la punibilita', contro il proibizionismo che non ha dato alcun risultato nella lotta alle droghe" sottolinea l'autore che ricorda come la droga sia "un business che travolge migliaia di vite, inquinando la societa' intera". Un business, ricorda Notaristefano, che si traduce "in giro di affari di 36 miliardi di euro l'anno per la 'ndrangheta calabrese solo riguardo il mercato della cocaina".
Al tavolo della discussione siederanno anche il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi Odontoiatri Amedeo Bianco con il presidente per il Lazio Mario Falconi, il presidente della Commissione Lotta alla Criminalita' del Lazio Luisa Laurelli con l'esponente della Commissione Donato Robilotta. A moderare l'incontro sara' il giornalista del Tgr Lazio della Rai, Vincenzo D'Ambra. Un libro sulle connessioni che si muovono intorno al mercato della cocaina, perche'?

"Occorre un rinnovato impegno da parte delle istituzioni sul tema del narcotraffico e delle mafie. Mentre in Sicilia -dice l'autore- l'attenzione dello Stato contro la mafia e' stata piu' forte con gli arresti di Provenzano e degli altri grandi boss latitanti, la 'ndragheta si e' rafforzata nel silenzio, spostandosi fino alle regioni del Nord-est. Ora la politica deve guardarsi dentro e alzare i suoi meccanismi di difesa".

"Come ci riferisce Nicola Gratteri della direzione antimafia di Reggio Calabria, -continua Notaristefano- la 'ndrangheta sta sia con il centrosinistra che con il centrodestra, e' assolutamente bipartisan ma non sta mai all'opposizione. E questo e' il punta da guardare".

Il singolo tossicodipendente che, in qualsiasi parte d'Italia, da Bolzano a Lampedusa, acquista una dose di cocaina, finanzia la 'ndrangheta, la mafia calabrese piu' forte e ramificata a livello interzionale, spiega Notaristefano nel suo libro. Ma sarebbe un errore, continua, pensare che le mafie siano attive solo nelle regioni del mezzogiorno d'Italia. Ormai hanno sconfinato, si sono collegate con le mafie dell'Est europeo e dell'Estremo oriente. Si sono globalizzate.

"Le mafie moderne -scrive Giuseppe Lumia nella sua prefazione al libro- sono organizzate come un sistema strutturato su diversi lati.
La 'ndragheta e' tra quelle che piu' ha avuto una profonda evoluzione in tal senso. La cocaina e' stata la droga che ha consentito alla mafia calabrese di bruciare le tappe, di superare la logora stagione dei sequestri e delle faide interne e di proiettarsi dentro i grandi settori dell'economia, con un rapporto devastante e collusivo con le istituzioni. La cocaina per la 'ndrangheta e' stata come l'eroina per la Cosa nostra. Orfeo Notaristefano, ancora una volta, sa dare parola e lucida rappresentazione ad un cammino che il nostro paese tutto deve compiere, al di la' delle divisioni territoriali e di quelle piu' perniciose della politica", osserva Lumia, sottolineando che in questo libro "c'e' materiale per cittadini, professionisti del settore e per i rappresentanti delle istituzioni per capire e fare un ottimo lavoro".

Prima di "Cocaina Connection", Notaristefano, 56 anni, calabrese impiantato a Roma, giornalista e, tra l'altro, fondatore, dell'Associazione Verso Sud, ha pubblicato nel 2005 "Senza mafie Verso Sud", precedente testimonianza del suo impegno costante per il riscatto del Mezzogiorno e della sua lotta alle mafie e alle droghe.
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