Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. "La marijuana fa bene, Fini fa male", in libreria

Notizia ·
Approda in libreria, dalla prossima settimana, l'ultimo lavoro di Guido Blumir, sociologo e buon divulgatore italiano sulle droghe, "la marijuana fa bene, Fini fa male", per Stampa Alternativa.
"Quattro milioni di giovani e meno giovani -dice Blumir- quando il ddl Fini sara' legge saranno in mano alla polizia".
"Testo del ddl alla mano e' l'autorita' di polizia, non un giudice, quindi senza contraddittorio, senza processo, ne' avvocati, a stabilire che se ti trovano in casa un po' di 'fumo', possono toglierti la patente (da un mese ad un anno), vietarti di lasciare il Comune di residenza, importi di non uscire la sera, farti passare dal commissariato prima di entrare a scuola. Sulla quantita' sono stati fatti un po' di pasticci, dal legislatore e poi c'e' stato anche un errore di comunicazione. La tabella allegata al ddl indica in 250 milligrammi la soglia al di sopra della quale scattano le sanzioni. Ma si intende 250 milligrammi di sostanza attiva, per questo per la cocaina, che pure e' certo da tutti ritenuta ben piu' pericolosa, ha una soglia, apparentemente piu' alta, 500 milligrammi. (Per la cannabis), diciamo che e' credibile stimare la sostanza attiva attorno al 5%. Se compri due grammi dovresti essere al di sotto della soglia. La quantita' di sostanza attiva per i derivati della canapa indiana non dipende, come per la cocaina e per l'eroina, dai tagli fatti, ma dal tipo di coltivazione, cioe' dal clima, dal terreno ecc. Quanta ce n'e' non lo sa ne' chi la compra ne' chi la vende".
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