Italia. "Ministero" antidroga. Giulio Manfredi: sinistra, dov'eri?
In merito alle polemiche d'agosto sul sedicente "ministero antidroga", Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:"Non capisco gli strepiti degli esponenti di sinistra quando il disegno di Alleanza Nazionale era evidente da otto mesi e nessuno a sinistra (nonostante le precise denunce di Forum Droghe e dei radicali) si è mosso per scongiurarlo: la legge Finanziaria 2004 (L. 350 del 24 dicembre 2003) prevedeva già la costituzione del Dipartimento nazionale antidroga; il 2 aprile scorso, Gianfranco Fini avocò a sé le politiche sulle tossicodipendenze; il 31 maggio scorso, Fini mise nero su bianco le linee di indirizzo del Dipartimento antidroga, precisando che la sua attività si svolgerà "in coerenza con le indicazioni del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, delegato alla materia"; tra aprile e maggio compare sulla scena il nuovo direttore del Dipartimento, Nicola Carlesi (AN), e viene mandato a casa il Prefetto Sotgiu, di provata fede proibizionista ma non di provata fede di partito; sul sito di San Patrignano compare un'intervista a Carlesi dal titolo illuminante: "L'uomo della svolta".
Gridare "Al lupo!" ad agosto dopo che si è stati zitti per otto mesi non mi pare una scelta politica intelligente; forse è meglio che chi intende concretamente opporsi ai disegni proibizionisti di Fini e compagnia si metta a studiare, magari sotto l'ombrellone, la Relazione sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2003. Leggerebbe, per esempio (pag. 135), che il Ministero del Welfare (Maroni) denuncia "una flessione del servizio telefonico Drogatel nel 2003, presumibilmente addebitabile all'assenza, nel corso dell'anno, di iniziative di promozione del servizio (il numero verde è stato pubblicizzato fino al 2001 nelle campagne annuali .)". Noi radicali avevamo denunciato già lo scorso agosto il fatto che il numero verde Drogatel non fosse più gratuito; ora è scomparso addirittura dagli elenchi telefonici.
A volte accade che i lupi si sbranino fra di loro!".
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