Italia. Radicali: bene Governo Prodi su riduzione del danno
Dichiarazione di Giulio Manfredi, della Giunta di Segreteria Radicali Italiani e Domenico Massano, della Giunta di segreteria Ass.ne Radicale Adelaide Aglietta:"Eravamo ormai rassegnati a commemorare tristemente il secondo anniversario della sedicente legge "Fini-Giovanardi" (legge 21 febbraio 2006, n. 49), che il governo Prodi non è riuscito minimamente a scalfire, nonostante la sua abrogazione facesse parte, nero su bianco, del programma elettorale.
L'Accordo sul Piano d'azione, che ha avuto il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni lo scorso 24 gennaio, attua, in zona Cesarini, una sorta di riduzione del danno arrecato dalla "Fini-Giovanardi". Niente di eclatante, ma di questi tempi non si può fare troppo gli schizzinosi.
Andando nel dettaglio, è, innanzitutto, da sottolineare che, finalmente, l'Italia adotta per la prima volta un Piano di azione sulle droghe; il primo piano d'azione dell'Unione Europea risale a dieci anni fa. Il Ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, è riuscito a mettere insieme un "Tavolo di lavoro" (composto da rappresentanti dei vari ministeri interessati, delle regioni e degli enti locali), che in soli tre mesi è riuscito a enucleare ben 66 "Obiettivi", a ciascuno dei quali corrisponde una precisa "Azione", una "Parte responsabile" della stessa e uno "Strumento di valutazione/Indicatore".
A noi qui interessa rilevare che l'Obiettivo n. 28 è il seguente: sostenere la trasformazione degli interventi di riduzione del danno da "sperimentazioni a progetto" a competenza ordinaria delle ASL. E che l'Obiettivo n. 29 si prefigge di: ridurre i rischi di salute per le persone tossicodipendenti e per la comunità nel suo insieme. Le "parti responsabili" dell'attuazione sono, in sinergia fra loro, i Ministeri della Solidarietà Sociale e della Salute assieme a regioni e province autonome.
Finalmente, la "riduzione del danno" acquista la rilevanza che merita e che l'Unione Europea le ha sempre attribuito (politica dei quattro pilastri: prevenzione, lotta al narcotraffico, cura, prevenzione del danno).
L'auspicio è che le belle parole lette sulla carta si tramutino in azioni conseguenti, magari qui in Piemonte, magari qui a Torino, per fare in modo che si realizzino servizi di riduzione del danno come le sale del consumo (o narcosale), che rappresentano un'alternativa alla repressione pura e semplice dei cittadini tossicodipendenti e alla situazione di tensione e paura che continua a persistere a Parco Stura.
E proprio pensando a coloro che sono buttati tutti i giorni nelle braccia degli spacciatori (e, in più, sotto i bastoni dei "giustizieri di Barriera") dal proibizionismo sulle droghe, ci piace sottolineare che, nella premessa del provvedimento, è scritto che "L'attività internazionale dell'Italia si svolgerà nel quadro delle pertinenti Convenzioni della Nazioni Unite . avendo, quali criteri irrinunciabili, il rispetto dei diritti dell'uomo e del diritto internazionale, nonché della dignità della persona che consuma droghe".
Non vorremmo sbagliare ma ci pare che sia la prima volta in Italia che in un provvedimento che ha comunque valore normativo sia scritto l'impegno a rispettare la "dignità" dei consumatori di droghe.
E' poco ma -pensando al rischio di trovarci, dopo il 13 aprile, Fini e Giovanardi al governo- teniamocelo ben stretto".
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