Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Radicali condannati senza processo

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Era il 7 giugno 2002 quando in piazza del Campo, a Siena, Rita Bernardini, presidente di Radicali Italiani, Claudia Sterzi e Giulio Braccini nel corso di una manifestazione di disobbedienza civile vennero prima fermati e poi denunciati per cessione gratuita di marijuana. A distanza di un anno, il 27 giugno 2003 i tre hanno ricevuto la condanna senza processo a piu' di due mesi -o a 2500 euro circa di multa-, la procedura si chiama "decreto penale di condanna". I tre hanno gia' presentato opposizione al decreto per potere avere un processo.
Dalle pagine del quotidiano "Il Giornale della Toscana" e' oggi lo stesso Giulio Braccini che denuncia la vicenda con una lettera al direttore: "Noi radicali, condannati senza processo".
"Il Gip ha pensato bene di saltare a pie' pari quell'uggiosa prassi chiamata "processo" e di condannarci con una procedura dal nome pseudo-governativo di "decreto penale", della cui esistenza sono venuto a sapere al momento della sua notifica. Roba comune, nelle aule di tribunale, ma rarissima nei casi legati alla droga; "forse non se ne vedeva da trent'anni", ci ha detto il nostro avvocato, Giuseppe Rossodivita. (.) E il bello e' che questo Gip ha probabilmente cercato di "farci un favore" non calcando la mano sulle pene, e soprattutto, diciamocelo, di "farsi un favore" scaricando la patata bollente di un caso cosi' seriamente politico al prossimo giudice di turno. Niente da fare: vogliamo una condanna si', ma una condanna dopo un pubblico regolare processo, e quanto a noi abbiamo gia' presentato "opposizione" al decreto; il processo sara' un atto dovuto".
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