Italia. Radicali digiunano per italiano incarcerato in Romania
I Radicali "non possono piu' accettare che Maurizio Trotta, per 11 grammi di hashish, continui a marcire in una galera di Bucarest" e per questo la tesoriera dei Radicali Italiani, Rita Bernardini, ha cominciato dalla mezzanotte di ieri un digiuno "di dialogo e di speranza". L'appello riguarda la vicenda del giovane imprenditore di Reggio Emilia arrestato in Romania il 2 agosto 2002 con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti e della quale, ricordano i Radicali, in una nota si e' occupato con una interrogazione anche l'on. Enrico Buemi (Sdi)."Cio' che appare oggi ancora piu' incredibile -prosegue la nota dei Radicali- e' che la Romania, dopo assurde traversie, ha concesso l'estradizione in Italia e spedito i relativi documenti il 21 ottobre scorso. Ora sembra che quei documenti si siano persi e che lo sventurato giovane imprenditore di Reggio Emilia si avvii a passare il suo terzo Natale in prigione. Che fa la Farnesina?", chiedono i radicali ricordando che il sottosegretario agli esteri Margherita Boniver, nel marzo scorso, rispondendo all'interrogazione di Buemi aveva sostenuto che il Ministero degli Esteri e l'ambasciata d' Italia in Romania avrebbero continuato a seguire "con costante Attenzione" il caso di Maurizio Trotta sollecitando anche le competenti autorita' romene per "una pronta conclusione della sua vicenda giudiziaria'".
"A me non risulta -afferma Rita Bernardini- che ci sia stata 'costante attenzione' da parte della Farnesina, soprattutto se penso che in Italia il giovane emiliano se la sarebbe cavata con una tiratina d'orecchi del Prefetto. In ogni caso, per aiutare Boniver ad 'una pronta conclusione della vicenda giudiziaria' di Maurizio Trotta, iniziero' dalla mezzanotte di questa sera (2 dicembre ndr) un digiuno di dialogo e speranza, con l'augurio che l'accanimento burocratico, anche italiano, non distrugga definitivamente la vita di un uomo incolpevole".
Dalla Farnesina la prima risposta
Il caso del cittadino italiano Maurizio Trotta, e' stato seguito sin dall'inizio con costante attenzione dalla Farnesina e dall'Ambasciata d'Italia a Bucarest. La vicenda, si e' appreso alla Farnesina, e' stata inoltre oggetto di interventi personali da parte del Sottosegretario On.le Boniver. Ripetuti passi, ai piu' alti livelli, sono stati effettuati presso le autorita' romene in un primo tempo per ottenere l'emanazione della sentenza definitiva di condanna, presupposto essenziale per l'avvio della procedura di trasferimento del detenuto in Italia ai sensi della Convenzione di Strasburgo del 21 marzo 1983. Una volta che la sentenza e' passata in giudicato, gli interventi del Ministero, dell'Ambasciata e del Sottosegretario Boniver si sono focalizzati sull'accelerazione delle formalità prescritte per la trasmissione al Ministero della Giustizia italiano della richiesta di trasferimento del Sig. Trotta in Italia.
L'Ambasciata d'Italia a Bucarest, dalla data dell'arresto, ha effettuato vari interventi presso le autorita' giudiziarie romene prestando allo stesso tempo la necessaria assistenza consolare al connazionale. All'indomani dell'emanazione della sentenza definitiva di condanna, nel febbraio 2004, il Sottosegretario Boniver ha contattato personalmente il Ministro della Giustizia romeno e ha effettuato un passo presso l'Ambasciatore di Romania. Inoltre, il Sottosegretario Boniver prima e il Direttore Generale per gli Italiani all'estero in un'ulteriore occasione, hanno sollevato il caso con il Sottosegretario agli Affari Esteri romeno.
L'operato del Ministero degli Affari Esteri ha condotto ad un'effettiva accelerazione dell'iter burocratico in Romania. Durante lo scorso mese di ottobre le autorita' romene hanno infatti trasmesso direttamente al nostro Ministero della Giustizia la documentazione prescritta dalla citata Convenzione di Strasburgo. Il Ministero della Giustizia ha conseguentemente avviato le formalita' di competenza degli organi giudiziari interni per il perfezionamento della procedura del trasferimento in Italia del signor Trotta.
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