Italia. Radicali: domani appuntamento di fronte alla Cassazione per sentenza su autocoltivazione cannabis
Manifestazione antiproibizionista dei Radicali italiani domani davanti alla sede della Corte di Cassazione in piazza Cavour, a Roma. Con un provvedimento del Primo Presidente e' stato infatti rimesso alle Sezioni Unite, l'udienza e' fissata per domani, il ricorso vertente sulla configurabilita' o meno del reato produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'art. 73 del d.p.r. n. 309/1990 e successive modifiche, nel caso in cui si effettui la coltivazione di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti adducendo quale giustificazione la destinazione ad uso personale del prodotto ricavabile dalle stesse. "Sara' un momento importante per migliaia di giovani arrestati e processati per qualche piantina di cannabis coltivata sul proprio balcone. E' urgente una mobilitazione nazionale dei radicali e di tutte le Associazioni, i Partiti ed i Movimenti antiproibizionisti italiani" affermano in una nota Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani e neoeletta alla Camera dei Deputati, e l'Avvocato Giuseppe Rossodivita, Responsabile Giustizia della Giunta dei Radicali. "Sul punto, come noto, si era ingenerato un contrasto a seguito di alcune decisioni, assunte nel corso del 2007 dalla sesta sezione, che hanno ritenuto non riconducibile la specifica attivita' in questione alla nozione di coltivazione, bensi' a quella di detenzione, con la conseguente possibilita' di verificare la destinazione ad un uso esclusivamente personale. Essendosi la sezione quarta pronunciata, anche di recente, in senso difforme, il collegio della quarta sezione, con sentenza del 7 marzo scorso ha ritenuto di dovere -si legge nella nota- evitare il protrarsi del contrasto richiedendo un intervento nomofilattico da parte delle Sezioni Unite, opzione condivisa dal Primo Presidente della Corte di Cassazione".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti