Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Radicali manifestano di fronte a San Pietro: siamo tutti Andrea Rivera

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Siamo tutti Andrea Rivera". Con questo slogan ventitre' radicali hanno dato vita, proprio al confine tra piazza San Pietro (Citta' del Vaticano) e piazza Pio XII (Italia), ad una manifestazione di solidarieta' con il conduttore del concerto del 1 maggio, per difendere il suo diritto a criticare il Papa e la Chiesa, per il caso Welby e la dottrina contraria all'evoluzionismo.
L'Osservatore Romano aveva censurato nei giorni scorsi questo uso del palco allestito il giorno della festa dei lavoratori in piazza San Giovanni dai sindacati, arrivando a definire "terrorismo" le parole di Rivera. E a gridare questa mattina "no Vatican, no taliban" c'era, con i radicali Marco Pannella, Marco Cappato e Rita Bernardini, anche il segretario della Camera Sergio D'Elia (Rnp), gia' condannato per banda armata e concorso morale nell'omicidio dell'agente Fausto Dionisi, e oggi parlamentare. Alla manifestazione hanno partecipato anche l'attore Tony Garrani e l'anziano ex segretario radicale Sergio Stanzani, portato in sedia a rotelle. Una trentina tra giornalisti, fotografi e operatori hanno contribuito a dare consistenza al gruppo, accanto al quale, oltre il confine di Stato, erano in fila migliaia di fedeli diretti alla tomba di Giovanni Paolo II.

"Andrea Rivera non lo conoscevo prima del concertone del primo maggio, cosi' come tanti altri italiani. Ma lui ha espresso durante una manifestazione popolare e istituzionale un pensiero condiviso da tutto il popolo, tra praticanti e non. E lo scandalo e' stato proprio questo che, durante una manifestazione istituzionale come quella del primo maggio, una voce spontanea della gente si e' posta un interrogativo: perche' in Chiesa sono stati ospitati dittatori e una persona come Piergiorgio Welby 'no'?". Lo ha dichiarato il leader dei Radicali italiani, Marco Pannella.

Proprio facendo riferimento al "Family Day", Pannella ha affermato: "Sappiamo benissimo che le para-istituzioni porteranno a Piazza San Giovanni milioni di persone, mentre noi saremo gli stessi della marcia di Natale e quella di Pasqua contro la pena di morte.
Ugualmente saremo a Piazza Navona il 12 maggio per ricordare questa data importante, quando nello stesso giorno del 1974 ci fu il referendum sul divorzio".
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