Italia. Radicali: "il Governo da' i numeri"
Non piace ai radicali la "Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia 2001" recentemente presentata in Parlamento.
Giulio Manfredi (direzione coordinamento radicale antiproibizionista) nel comunicato stampa che riportiamo integralmente ha individuato quattro punti di contrasto.
"1) la maggioranza delle operazioni delle forze dell'ordine ha riguardato la cannabis: ne sono stati sequestrati 53.000 chili e 3.219.414 piante in 11.629 operazioni di polizia, il 54% del totale. Se consideriamo che la repressione riesce a togliere dal mercato solo un decimo delle sostanze circolanti, ci rendiamo conto dell'enorme quantita' di "erba" in circolazione. Non sarebbe opportuna una legalizzazione del mercato per sottrarre milioni di clienti alla criminalita' e per impiegare la polizia in compiti piu' proficui?
2) nel 2001 il Fondo nazionale antidroga ha erogato finanziamenti per un totale di 122 milioni di euro (92 milioni alle Regioni, 20 alle Amministrazioni statali, 10 al Dipartimento Affari Sociali); dal 1998 al 2001, il Fondo ha distribuito 533 milioni di euro. La Relazione riporta ben 207 progetti finanziati nel quinquennio a vari Ministeri; le Regioni hanno finanziato a loro volta ben 3324 progetti; nulla e' dato sapere sulla regolarita' amministrativo-contabile di tale mole di finanziamenti tranne che il Ministro Maroni ha chiesto "notizie" alle Regioni e "risulta che molti progetti sono ancora in fase di realizzazione" (ricordo, a questo proposito, che i progetti devono essere triennali, ai sensi dell'art. 127, comma 1, del DPR 309/90, Testo Unico sulle tossicodipendenze). E' del tutto evidente la distribuzione a pioggia dei soldi dei cittadini, per progetti di corto respiro; e sono stridenti le assenze: il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria non ha prodotto un solo studio sull'attuazione della riforma della medicina penitenziaria (i detenuti tossicodipendenti sono, dal 1° gennaio 2000, direttamente in carico alle ASL - art. 8, comma 1, D.Lgs. 230/99), salvo poi cavarsela scrivendo che "il problema tossicodipendenza in carcere non e' stato ancora affrontato nella maniera dovuta" (pag. 76 della Relazione).
3) 2 su 3 delle 822 persone tossicodipendenti decedute nel 2001 erano sconosciute ai servizi; un dato che rischia ancor piu' di peggiorare visto che il governo di centro-destra vuole alzare ancor di piu' la soglia di accesso ai servizi (meno metadone, meno riduzione del danno); 21.871 persone sono state segnalate ai Prefetti per consumo personale di droghe proibite, per la stragrande maggioranza per il consumo di cannabis (il nuovo "decreto Sirchia" permette al Prefetto di inviare queste persone in comunita', ma la legge - art. 75 DPR 309/90 - parla solo di "invio al Sert".).
4) il 31 dicembre 2001 erano detenute nelle carceri italiane 55.275 persone, 20.295 delle quali per reati connessi al narcotraffico (11.802 italiani, 8.493 stranieri); 15442 detenuti erano tossicodipendenti, di cui 1251 affetti da Hiv. Nel 2001 sono stati effettuati in carcere 872 trattamenti con metadone a lungo termine (erano 405 nel 1998); sicuramente pochi rispetto alla domanda, sicuramente troppi per chi, come Berlusconi, il metadone vuole toglierlo anche a chi e' fuori dalle sbarre!
IL PROIBIZIONISMO E' UN CRIMINE ...".
Giulio Manfredi (direzione coordinamento radicale antiproibizionista) nel comunicato stampa che riportiamo integralmente ha individuato quattro punti di contrasto.
"1) la maggioranza delle operazioni delle forze dell'ordine ha riguardato la cannabis: ne sono stati sequestrati 53.000 chili e 3.219.414 piante in 11.629 operazioni di polizia, il 54% del totale. Se consideriamo che la repressione riesce a togliere dal mercato solo un decimo delle sostanze circolanti, ci rendiamo conto dell'enorme quantita' di "erba" in circolazione. Non sarebbe opportuna una legalizzazione del mercato per sottrarre milioni di clienti alla criminalita' e per impiegare la polizia in compiti piu' proficui?
2) nel 2001 il Fondo nazionale antidroga ha erogato finanziamenti per un totale di 122 milioni di euro (92 milioni alle Regioni, 20 alle Amministrazioni statali, 10 al Dipartimento Affari Sociali); dal 1998 al 2001, il Fondo ha distribuito 533 milioni di euro. La Relazione riporta ben 207 progetti finanziati nel quinquennio a vari Ministeri; le Regioni hanno finanziato a loro volta ben 3324 progetti; nulla e' dato sapere sulla regolarita' amministrativo-contabile di tale mole di finanziamenti tranne che il Ministro Maroni ha chiesto "notizie" alle Regioni e "risulta che molti progetti sono ancora in fase di realizzazione" (ricordo, a questo proposito, che i progetti devono essere triennali, ai sensi dell'art. 127, comma 1, del DPR 309/90, Testo Unico sulle tossicodipendenze). E' del tutto evidente la distribuzione a pioggia dei soldi dei cittadini, per progetti di corto respiro; e sono stridenti le assenze: il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria non ha prodotto un solo studio sull'attuazione della riforma della medicina penitenziaria (i detenuti tossicodipendenti sono, dal 1° gennaio 2000, direttamente in carico alle ASL - art. 8, comma 1, D.Lgs. 230/99), salvo poi cavarsela scrivendo che "il problema tossicodipendenza in carcere non e' stato ancora affrontato nella maniera dovuta" (pag. 76 della Relazione).
3) 2 su 3 delle 822 persone tossicodipendenti decedute nel 2001 erano sconosciute ai servizi; un dato che rischia ancor piu' di peggiorare visto che il governo di centro-destra vuole alzare ancor di piu' la soglia di accesso ai servizi (meno metadone, meno riduzione del danno); 21.871 persone sono state segnalate ai Prefetti per consumo personale di droghe proibite, per la stragrande maggioranza per il consumo di cannabis (il nuovo "decreto Sirchia" permette al Prefetto di inviare queste persone in comunita', ma la legge - art. 75 DPR 309/90 - parla solo di "invio al Sert".).
4) il 31 dicembre 2001 erano detenute nelle carceri italiane 55.275 persone, 20.295 delle quali per reati connessi al narcotraffico (11.802 italiani, 8.493 stranieri); 15442 detenuti erano tossicodipendenti, di cui 1251 affetti da Hiv. Nel 2001 sono stati effettuati in carcere 872 trattamenti con metadone a lungo termine (erano 405 nel 1998); sicuramente pochi rispetto alla domanda, sicuramente troppi per chi, come Berlusconi, il metadone vuole toglierlo anche a chi e' fuori dalle sbarre!
IL PROIBIZIONISMO E' UN CRIMINE ...".
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